Julianne-Moore-ed-Ellen-Page-in-Freeheld

Freeheld, Julianne Moore ed Ellen Page in lotta per la parità dei diritti

Dopo la presentazione alla Festa del Cinema di Roma 2015, arriva nelle sale italiane Freeheld – Amore, giustizia, uguaglianza di Peter Sollett (Nick & Norah – Tutto accadde in una notte), ispirato a una storia vera e da cui già è stato tratto nel 2008 l’omonimo cortometraggio documentario di Cynthia Wade, vincitore di un Oscar nella sua categoria.

freeheld-mv-9Amore e uguaglianza.

Quella che ci viene raccontata su sceneggiatura di Ronald Nyswaner (alla scrittura di un altro film di battaglia per la giustizia sociale quale è Philadelphia) è la vicenda che ha visto protagoniste la poliziotta del New Jersey Laurel Hester (qui interpretata da Julianne Moore) e la sua compagna Stacie Andree (Ellen Page). Quando infatti alla pluridecorata detective viene diagnosticato il cancro, la sua preoccupazione diventa quella di far sì che i suoi benefici pensionistici, dopo il decesso, vadano all’amata Stacie. Un diritto concesso dai funzionari della Contea di Ocean (detti Freeholders) alle coppie eterosessuali, ma non a Laurel. Ad aiutare le due donne nella loro lotta per i pari diritti si impegneranno il Detective Dane Wells (Michael Shannon), e l’attivista per i diritti civili Steven Goldstein (Steve Carell).

Freeheld presenta una natura ibrida. Sembra partire come un detective movie sulla scia di un caso seguito da Laurel, per poi evolversi in una classica love story (tra due donne certo, ma senza che questa caratteristica sia calcata in qualche modo), fino a trasformarsi in un film sulla lotta per gli uguali diritti sociali a seguito della contrazione del cancro da parte di Laurel, il che aggiunge un pizzico di dramma sentimentale a tutta la ricetta filmica. Troppa carne al fuoco, perché il film possa dirsi completamente riuscito. Il fatto di voler raccontare molto di tutto, invece di arricchire la narrazione di sfaccettature, tiene infatti lo spettatore spesso a distanza, impedendogli di farsi coinvolgere al 100% in una vicenda della quale non è totalmente chiaro il punto focale.

Attuale ma superficiale.

Certo, il fatto che sia passato solo qualche mese dalla decisione storica da parte della Corte Suprema degli Stati Uniti di garantire anche alle coppie omosessuali il diritto di poter contrarre matrimonio in ogni stato del Paese, connota la pellicola di un valore attuale che le va riconosciuto. La lotta di Laurel e Stacie è stata infatti parte di quegli “sforzi persistenti dei cittadini” riconosciuti da Obama nel suo discorso. Non possono non colpire le parole semplici ma incisive con le quali le due donne si sono battute per dimostrare ai Freeholders che con il loro amore e il desiderio di avere i medesimi diritti di qualsiasi altra coppia, né più né meno, non stavano affatto minacciando “la santità del matrimonio”, ma solo difendendo un rapporto che non può e non deve essere screditato in base al sesso dei soggetti.

Julianne-Moore-ed-Ellen-Page-in-FreeheldTematiche universali che fa piacere vengano trattate con naturalezza in un film non destinato a un mercato marginale come sarebbe stato un tempo, e interpretato da due attrici di valore come Julianne Moore ed Ellen Page, che donano a Freeheld un tocco di sensibilità in più. Una storia indubbiamente di coraggio e resistenza, in cui a sorreggere la battaglia c’è non solo l’amore tra Stacie e Laurel, ma anche il supporto di una comunità che finalmente inizia ad aprire gli occhi.

Purtroppo, nonostante le buone carte a sua disposizione, Freeheld evidenzia più di un difetto. La battaglia di Laurel e Stacie, all’interno dell’economia narrativa perde di forza, quasi fosse vissuta dall’esterno e non attraverso lo sguardo di due protagoniste con le quali si dovrebbe maggiormente empatizzare. Il personaggio di Steve Carell, anima sdrammatizzante della vicenda, risulta talvolta fuori luogo. E in generale, c’è un clima didascalico che non è di supporto.

Rimane il fatto che, visto il tema del film, la “commozione comandata” è sempre dietro l’angolo, nel bene e nel male. Così come è cosa positiva che un film come Freeheld sia visto anche nel nostro Paese, che in fatto di uguaglianza dei diritti ha ancora una lunga strada da percorrere.

Freeheld – Amore, giustizia, uguaglianza sarà nei cinema dal 5 novembre 2015 con la distribuzione di Videa.

 

 

SE QUESTO ARTICOLO TI E’ PIACIUTO, SOSTIENI WILD ITALY CON UNA DONAZIONE!


About

Da sempre cultrice del cinema classico americano per indole familiare e dei cartoni Disney e film per ragazzi anni ’80 e ’90 per eterno spirito fanciullesco, inizio più seriamente a interessarmi all’approfondimento complesso della Settima Arte grazie agli studi universitari, che mi porteranno a conseguire la laurea magistrale in Forme e Tecniche dello Spettacolo. Amante dei viaggi, di Internet, delle “nuvole parlanti” e delle arti – in particolare quelle visuali – dopo aver collaborato con la testata online Cinecorriere, nel 2013 approdo a SeeSound.it, nel 2015 a WildItaly.net e nel 2016 a 361magazine.com, portando contemporaneamente avanti esperienze lavorative nell’ambito della comunicazione. CAPOSERVIZIO CULTURA


'Freeheld, Julianne Moore ed Ellen Page in lotta per la parità dei diritti' has no comments

Be the first to comment this post!

Would you like to share your thoughts?

Your email address will not be published.

Shares