Gareth Barry e il record di presenze in Premier League: mai nessuno come lui

Lunedì 25 settembre 2017, nel match perso dal WBA sul campo dell’Arsenal, Gareth Barry è entrato ufficialmente nella storia del calcio inglese. Il centrocampista ha raggiunto quota 633 presenze in Premier League, superando niente meno che Ryan Giggs. Il record di Barry però, non è un caso, e rappresenta forse l’ultimo baluardo di un calcio che non esiste più.

Gareth Barry: nella storia

Aston Villa, Manchester City, Everton e West Bronwich Albion. Sono queste le compagini dove Barry ha giocato e gioca ancora, a 36 anni suonati. 365 le presenze collezionate con i villans, 132 con i citizens, 131 con i toffies, e appena 5, essendo arrivato quest’estate con i buggies.

Gareth BarryLunedì 25 settembre, Barry è riuscito a far passare in secondo piano la sconfitta per 2-0 subita all’Emirates, rubando giustamente i riflettori al calcio giocato, con il suo record di presenze nella massima lega del calcio inglese. 52 i gol segnati in 633 presenze, 3 quelli siglati in 53 gettoni con la nazionale dei leoni.

Grazie alla parentesi al Manchester City, il centrocampista del WBA ha contribuito alla vittoria di una Coppa d’Inghilterra nel 2010/2011, una Premier League l’anno seguente, e un Community Shield nell’estate del 2012. 

L’eccezione che conferma la regola

In carriera il centrocampista nato ad Hastings, ha collezionato la bellezza di 119 cartellini gialli, (anch’esso un record), conditi da 5 rossi. Testimonianza di una carriera passata forse troppo in sordina, forse mai del tutto considerata. Barry è un mediano lento, bravo nell’interdizione, dotato di un buon sinistro ma con una grande intelligenza tattica. Forse anche la sua natura calcistica ha contribuito a non dargli mai le luci della ribalta.

È il classico leader silenzioso, giocatore vecchio stampo, professionista impeccabile che non ruba la scena, ma preziosissimo per il lavoro che svolge sul campo. Roberto Martinez, che lo allenò ai tempi dell’Everton, dichiarò che grazie alla sua intelligenza calcistica, Barry potrà far bene come allenatore in futuro. Sostanza, professionalità, dedizione e sacrificio; queste sono le caratteristiche principali di Gareth Barry. Nessun tatuaggio, nessun episodio che lo ha fatto finire sui tabloid o giornali scandalistici, solo calcio e vita privata. Recentemente ha dichiarato che potrebbe anche arrivare a giocare fino a 40 anni, e che lo yoga è stato fondamentale per la sua carriera.

Oltre Ryan Giggs

Ryan-GiggsSuperare un certo Ryan Giggs non è da tutti, ma la leggenda gallese ex United, che fino a lunedì deteneva il record di presenze con 632, ha recentemente dichiarato che non è impossibile arrivare a questi livelli. “Se ti prendi cura di te stesso, prestando attenzione allo stile di vita, all’alimentazione, è possibile. È molto difficile, ma è possibile”. Al terzo posto di questa speciale classifica, c’è un altro mostro sacro, come Frank Lampard, il quale ha totalizzato 609 presenze in carriera, tra West Ham, Chelsea e City.

Gareth Barry, destinato ad aumentare il proprio numero di presenze nei prossimi mesi e anni, ha impiegato quasi 20 anni di carriera per entrare nelle leggende del calcio inglese. Il suo esordio è datato infatti 1997/1998, quando esordì con l’Aston Villa, e soltanto 11 anni dopo lasciò il suo nido, trasferendosi al City degli arabi e di Roberto Mancini.

Un penny su Rooney

L’impresa compiuta da Barry, ovvero quella di superare il numero di presenze di Giggs, rappresenta un caso più unico che raro. Il centrocampista inglese, appartiene infatti alla old generation del calcio inglese e, nonostante la diplomazia e il buon senso delle parole di Giggs, sperare che qualcuno possa battere il record i Barry è pura utopia.

Wayne-RooneyIl calcio stesso oggi, fatto di tanti trasferimenti da una lega all’altra, ma soprattutto sempre più dispendioso, dinamico e a ritmi infernali, non permette facilmente ai giocatori di fare una lunga carriera, essendo sottoposti a continuo stress fisico e mentale. Eppure, dovrebbe pur esserci un potenziale erede di Barry, pronto a battere un nuovo record. Un nome, sul quale potremmo puntare un penny, è quello di un’altra leggenda inglese, ovvero Wayne Rooney.

Wazza è a quota 466 e, dopo 10 anni di Manchester United, è tornato a casa sua all’Everton. A rendere però quest’impresa un vero e proprio Everest da scalare, è Rooney stesso. L’attaccante ha da sempre avuto problemi con le attività extra-sportive: alcol, notti pazze e copertine sulle riviste scandalistiche. Recentemente è stato anche condannato a 100 ore di servizi sociali. Sebbene il calcio sia ancora al primo posto nelle sue priorità – la scelta di tornare all’Everton è proprio in questo senso – per quanti anni potrà giocare Wayne a questi livelli?

Tuttavia, sognare non costa nulla. Se Barry ha raggiunto questo traguardo, perché non potrebbe farlo un altro grande del calcio inglese come Wayne Rooney? C’mon Wazza!!

 

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About

Diplomato al "Liceo Scientifico Statale Louis Pasteur" di Roma, studia Scienze della Comunicazione a Roma Tre. Ama lo sport, in particolare il calcio, la musica e il cinema. E' redattore di News24Italy, occupandosi della sezione dedicata al calcio. COLLABORATORE SEZIONE SPORT


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