Ponte Morandi

Genova, l’A10 e il Ponte Morandi: il ruolo del gruppo Atlantia

E’ notizia di questa mattina: a Genova un tratto di un viadotto sospeso dell’autostrada A10 è crollato sotto una pioggia battente. Parliamo del Ponte Morandi, uno svincolo che sovrasta il fiume Polcevera, proprio dentro la città.

Un primo bilancio parla di “11 morti, tra cui un bambino, e almeno 5 feriti in codice rosso”.

Le immagini del crollo riprese da un cittadino di passaggio.

IL COMUNICATO DI AUTOSTRADE PER L’ITALIA

“In relazione al crollo di parte del viadotto Polcevera sull’A10,  – scrive Autostrade per l’Italia in una nota – si comunica che sulla struttura, risalente agli anni ‘60, erano in corso lavori di consolidamento della soletta del viadotto e che, come da progetto, era stato installato un carro-ponte per consentire lo svolgimento delle attività di manutenzione. I lavori e lo stato del viadotto erano sottoposti a costante attività di osservazione e vigilanza da parte della Direzione di Tronco di Genova. Le cause del crollo saranno oggetto di approfondita analisi non appena sarà possibile accedere in sicurezza ai luoghi”.

I PROBLEMI GIA’ NOTI E IL RUOLO DEL GRUPPO ATLANTIA

Come fa notare però Lanfranco Palazzolo sul suo profilo Twitter, già 12 anni fa era stato annunciato un rifacimento del Ponte Morandi per problematiche note.

Discorso a parte per il gruppo Atlantia.

Atlantia Spa (ex Autostrade Spa) è una società costituita nel 2002 per svolgere l’attività di holding finanziaria dell’omonimo gruppo di società attive nella gestione in concessione di tratte autostradali.

Per capire meglio di cosa parliamo, facciamo un passo indietro. Nel 1950, su iniziativa dell’IRI, nasce la Società Autostrade Concessioni e Costruzioni S.p.a. .

Sei anni più tardi l’Anas e Autostrade firmano una convenzione che impegna quest’ultima a co-finanziare, costruire e gestire l’Autostrada del Sole tra Milano e Napoli (inaugurata otto anni dopo, nel 1964).

Con altre convenzioni, firmate tra il ’62 e il ’68, Autostrade ottiene la concessione anche per la costruzione e l’esercizio di altre arterie autostradali sparse su tutta la penisola. Alcune di queste erano in precedenza gestite da Anas.

Nel 1999 l’Iri decide di far subentrare altri azionisti nella società, di fatto privatizzandola. Ecco quindi comparire una cordata di “capitani coraggiosi” capitana dalla Edizione srl dei Benetton.

Quattro anni più tardi, con l’intento di separare le attività in concessione da quelle che non riguardavano le autostrade, nasce Autostrade per l’Italia Spa, controllata completamente da Autostrade Spa.

” Nel 2007 – si legge sul sito di Atlantia – nell’ambito di un progetto di riorganizzazione volto a ridefinire più nettamente il ruolo e la missione di Autostrade S.p.A. e di Autostrade per l’Italia S.p.A., Autostrade S.p.A. assume il nuovo nome Atlantia e il ruolo di holding di partecipazioni specializzata in infrastrutture, mantenendo il pieno controllo della subholding Autostrade per l’Italia, capogruppo operativa nel campo delle infrastrutture in concessione”.

Oggi la Edizione srl, tramite Sintonia spa – finanziaria sempre del gruppo Benetton – detiene il 30,25% di Atlantia. Le restanti quote azionarie sono così suddivise:

 

Nel 2012 è stata varata l’acquisizione di Gemina Spa, società sempre riconducibile ai Benetton che controlla al 99% Aeroporti di Roma (ADR) azienda che gestisce gli scali aeroportuali di Roma Fiumicino e Roma Ciampino. Adr ha partecipazioni anche in SACAL Spa (Aeroporto di Lamezia Terme) con il 9,229% e in Aeroporto di Genova Spa con il 15%.

La Sintonia SA (subholding della famiglia trevigiana), è presente anche nei cda di SAGAT (Aeroporti di Torino) e di Aeroporti di Firenze.

 

(Fonte immagine di copertina: Corriere della Sera)

 

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About

Giornalista pubblicista, fondatore e direttore di Wild Italy. Ha collaborato con varie testate nazionali e locali, tra cui Il Fatto Quotidiano e La Notizia Giornale, ed è blogger per l’Huffington Post Italia. Nel 2011 ha vinto il Primo Premio Nazionale Emanuela Loi (agente della scorta di Paolo Borsellino, morta in Via d’Amelio) come “giovane non omologato al pensiero unico”. Studioso di Comunicazione Politica, ha lavorato in campagne elettorali, sia in veste di candidato che di consulente e dirige, da fine 2016, Res Politics - Agenzia di comunicazione politica integrata . DIRETTORE DI WILD ITALY.


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