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Gianna Nannini: un coming out tardivo che lascia l’amaro in bocca

Gianna Nannini ha fatto coming out. A 61 anni, la cantante che ha segnato la storia della musica italiana in modo evidente e allo stesso particolare, anche sfidando i tabù con il brano America, ha finalmente parlato della propria vita sentimentale, dichiarando di avere una compagna di nome Carla. Finalmente perché da anni, soprattutto dopo la nascita della figlia Penelope, era diventato uno dei tanti “segreti di pulcinella” che spesso, purtroppo, tanti personaggi famosi italiani si portano dietro.

Il coming out, ovvero l’esprimere il proprio orientamento sessuale, non è sicuramente uno dei gesti più facili da affrontare. Tante persone nella propria vita non riescono a fare coming out, spesso anche verso se stessi, vivendo una vita difficile e problematica. Dover nascondere, ad esempio, di avere una relazione con una persona dello stesso sesso, può portare ad una difficoltà di interazione con il resto della società non indifferente. Eppure è proprio la società, e il grado culturale di un paese, che incide sulla difficoltà del fare coming out.

Immaginiamo un giovane ragazzo gay. O anche una adolescente lesbica. Nella prima fase della propria vita si troverà spesso isolata e senza la possibilità di confrontarsi con altri gay e lesbiche perché, appunto, nei contesti frequentati (scuola, famiglia, amici) le persone dichiarate, ovvero che hanno fatto coming out, a stento, nella migliore delle ipotesi, si potranno contare sul palmo di una mano. E qui entra in gioco la società. Se non sono presenti modelli come si può affrontare il coming out? Se nessun cantante, attore, sportivo fa coming out che possibilità avrà una ragazza lesbica, ad esempio, di poter vivere la propria identità nel corso della propria vita? Probabilmente dovrà, zaino in spalla metaforicamente, rimboccarsi le maniche e affrontare tutto da sola (o quasi).

TIZIANO FERRO E I CASI PRECEDENTI

Nel 2010 Tiziano Ferro, all’età di 30 anni, ha fatto coming out. Raccontando la sofferenza vissuta nel non poter esprimere se stesso, ma aiutando i giovani LGBT (lesbiche, gay, bisex e trans) a trovare un punto di riferimento. A non sentirsi soli, arrivando ad emozionarsi davanti alla sua città, Latina, che ha ospitato un Pride. “Amate voi stessi” è stato il messaggio di Ferro, mettendoci la faccia e prendendo consapevolezza che un personaggio famoso può cambiare la società.

In tanti casi però questo non avviene. Oltre Ferro sono davvero pochi i personaggi LGBT dichiarati, ma tanti quelli “velati.” Quelli che, scelta lecita, possono decidere di non fare coming out, ma che allo stesso tempo hanno il peso di non incidere sul cambiamento della società. L’esempio di Lucio Dalla è esemplare, il cui orientamento sessuale è stato rilevato dopo la sua morte. Ma se Lucio Dalla avesse fatto coming out quanti genitori, che avrebbero ascoltato le canzoni di un Dalla dichiarato, avrebbero, forse, accettato i propri figli con un po’ meno di difficoltà?

UN COMING OUT CHE LASCIA L’AMARO IN BOCCA

E così Gianna Nannini ha dovuto aspettare 61 anni. Tornando a ribadire un “finalmente“, perché il coming out è comunque importante. Dicendo però di volersi trasferire in Inghilterra con la compagna e la figlia, sicuramente più inclusiva dell’Italia. Un percorso simile a quello di tanti gay e tante lesbiche. Olanda, Spagna, Inghilterra…tanti i paesi che permettono una vita più serena per le persone LGBT.

Però questo coming out lascia sicuramente l’amaro in bocca. Gianna Nannini, in tanti anni, con la propria popolarità avrebbe potuto contribuire a cambiare questo paese. Avrebbe potuto dire semplicemente: <<sono lesbica>>. Avrebbe potuto narrarci la storia della sua compagna anni fa, magari. Non sarebbe stata una forzatura, come non lo è per le tante cantanti di cui conosciamo compagni, mariti e flirt. Oggi probabilmente, se Gianna Nannini avesse fatto coming out insieme a tanti suoi colleghi, l’Italia starebbe un passo più avanti. Dall’Italia si può anche scappare, ma bisogna essere consapevoli che il processo di cambiamento siamo noi. Con i nostri gesti, con il nostro coming out. E un personaggio pubblico può cambiare le sorti di questo paese.

Sicuramente non è mai troppo tardi per il coming out. Sarebbe stato però più di conforto per le persone LGBT italiane, che magari sognano una vita con famiglia e figli in Italia, che tu, cara Gianna, fossi rimasta in Italia a lottare con noi. E che se magari il tuo impegno fosse iniziato qualche anno fa, avremmo potuto costruire una bellissima estate italiana arcobaleno con te, inseguendo un goal che ci avrebbe dato davvero voglia di vincere.

 

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About

Originario di Campobasso, vive attualmente a Roma. Politologo, specializzato in Unione Europea, è cronista di Wild Italy sin dalla sua fondazione e da ottobre 2014 passa alla sezione blogger. Presidente Arcigay Roma. BLOGGER DI WILD ITALY


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