Giorgio Manolesta Napolitano

Più veloce di Jesse James, il Presidente della Repubblica ha sfoderato la stilografica ed ha ratificato l’ennesima legge vergogna, forse la peggiore, quella sul “legittimo” impedimento del Premier e dei suoi pari durante il periodo della legislatura.
Vabbé che è un presidente moderato, vabbè che è da considerarsi il garante dell’equilibrio fra i poteri dello Stato, vabbè che non potrebbe dichiaratamente schierarsi, ma quest’ultima firma apposta sa proprio di vergogna senza eguali.
A questo punto non so se l’attuale Presidente della Repubblica si renda conto del fatto che, quando questo buio periodo della nostra democrazia (forse il peggiore degli ultimi 150 anni) passerà, anche perché, nonostante la longevità e la predisposizione a rigenerarsi, non sarà eterno come vuol far crederci Minzolini, lui verrà ricordato come il presidente che firmava tutto per non si sa bene quale sorta di compromessi.
Il decreto che violava i diritti dei lavoratori che è stato appena rimandato indietro, sa quasi di paravento confezionato apposta per poter dire che non lui firma proprio tutto, che in fondo ciò deve valutare, viene letto prima di estrarre la fumante pistola stilografica.
Un decreto che giustifica l’assenza del Presidente del Consiglio e dei suoi Ministri per motivi “istituzionali” tra l’altro autocertificati, dalle aule dei tribunali dove sono “legittimamente” imputati (salvo ulteriori decreti interpretativi) …….comunque lo si guardi, in questa circostanza, viene da dire solo una cosa “che vergogna Presidente!”…

VINCENZO PACILE’



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