Giornata di baci e abbracci alla Camera.

La Camera ardente della dignità dei cittadini italiani. Gli onorevoli salvano Cosentino dagli arresti per l’accusa concorso esterno in associazione camorristica, in nome della libertà e dell’autonomia della Camera, libera dalla pressione della magistratura. Gli onorevoli salvano sé stessi dal timore che Cosentino potesse parlare, no, andava salvaguardato, andavano messi dei paletti al lavoro dei pm (i patologicamente paranoici pm di Milano? No, quelli di Napoli). Berlusconi ha paura e il PDL con lui, quali altri motivi di porre freno all’azione dei magistrati? Si tratta forse di un voto ideologico? Per salvare la libertà di un onorevole dallo strapotere dei giudici? Ma per favore, non è un Parlamento ideologico, anzi l’ideologia è vista come il peggiore nemico della democrazia. Ma parte del parlamento si chiude attorno al suo uomo per non farlo cadere nelle mani del nemico, e quando il pericolo è passato e il “buon Cosentino” è salvo ecco che tutti vanno ad abbracciarlo, baci da guancia a guancia, strette di mano, che neanche ad un eroe nazionale…Tutti vogliono ricordare a Cosentino: “Ecco, anche io ti ho salvato, sii felice e ricordati di me. Ti abbiamo salvato ed hai un debito”.

 

Papa e Cosentino, baci e abbracci

(Alfonso Papa, appena tornato in libertà, corre ad abbracciare Nicola Cosentino)

La figura della Lega Nord si commenta da sola, legata al guinzaglio di Silvio Berlusconi prova a ringhiare e a volte convince anche, davanti ad un bicchiere di vino bianco al bar. Ma poi delude tutti i duri e puri provenienti dalla nebbia e si mette a cuccia obbedendo. E Bossi dice che loro: “Non sono dei forcaioli”. Ma delle ronde padane a “prendiamo i fucili per la secessione” qualcuno si ricorda ancora?

Saviano parla di voto “omertoso” in questo video a repubblica.it, e dice tutto. Come si difendono questi parlamentari? Vincenzo D’Anna di Popolo e Territorio, che ha votato contro l’arresto di Cosentino, intervistato da Radio24 dice: “Saviano è l’unico ad essersi arricchito con la camorra, con il suo libro” e ancora “il padre di Saviano è un medico famoso nelle cronache locali” al che l’intervistatore chiede spiegazioni che non vengono date. Saviano deve solo stare zitto, è anche lui un criminale! Ricordate che siamo tutti uguali, che siamo tutti delinquenti. La solita fantastica risposta tutta made in Italy alle accuse fatte ai politici.

Che magnifica giornata.

ANDREA NALE

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