Gli Incredibili

#Imperdibili: Gli Incredibili – Una “normale” famiglia di supereroi

Gli Incredibili è un’analisi più che centrata del classico supereroe con problemi ordinari. Un film d’animazione unico nel suo genere

 

Quando essere supereroi è “un affare di famiglia”. Era il 2004 e Brad Bird, insieme alla Pixar, usciva nelle sale italiane con un piccolo gioiello: Gli Incredibili – Una “normale” famiglia di supereroi.

SINOSSI

Bob Parr (Mr. Incredibile) e sua moglie Helen (Elastigirl) sono due supereroi della città di Metroville che si sono conosciuti al culmine della loro carriera. Un periodo, infatti, in cui erano giovani e venivano acclamati dalle folle. Fino a quando, per un episodio, non vengono disconosciuti dal governo e dichiarati fuorilegge. 15 anni dopo troviamo quindi Bob, Helen e i figli (Violetta, Flash e Jack-Jack) che sono ormai una “famiglia normale”. Mentre Helen accetta questa “nuova condizione”, Bob freme, da dietro la sua scrivania di impiegato/assicuratore, per tornare ai fasti di un tempo. Una sera, tornando dal lavoro, sbuca dalla corrispondenza un messaggio video. Qualcuno ha di nuovo bisogno di Mr. Incredibile…

UN FILM D’ANIMAZIONE CON “L’ANIMO UMANO”

Brad Bird, regista che firmò nel 1999 Il gigante di ferro e due episodi dei Simpsons, insieme ai Pixar Animation Studios confeziona un piccolo capolavoro che gli frutterà un Oscar nel 2005. Gli Incredibili, infatti, si inserisce – come sesta pellicola degli studios di animazione fondati nell’86 da Steve Jobs – nel solco delle commedie di supereroi/di animazione lasciando la propria impronta.

La profondità che Bird riesce a conferire ai personaggi, relegati ai margini della società ma – come Bob – desiderosi di tornare al centro della scena, li rende quanto più possibile “umani”.

Fonte: Guida Tv Sky

Il film si può dividere idealmente in due parti: la prima, in cui vi è la constatazione amara di una famiglia costretta a fingersi “normale” e la seconda in cui si riesce a dare maggiore spazio al lato “action” della narrazione. La sceneggiatura, comunque, – salvo rari passaggi – è decisamente appassionante e scorre piuttosto agilmente tra battute, trovate comiche, colpi di scena e momenti di “riflessione”.

Splendide le musiche, composte e orchestrate da Michael Giacchino, che riescono a mixare jazz e musica sinfonica. Il pensiero, ascoltandole, va subito alle sonorità tipiche di John Barry (autore delle colonne sonore dei primi 12 episodi di James Bond).

Notevole anche l’attenzione rivolta ai personaggi secondari, come la stilista dei supereroi Edna, doppiata magistralmente nella versione italiana da una sorprendente Amanda Lear.

Unica pecca: il villain. Il cattivo, in questo film, non sembra reggere il passo/il confronto con i “protagonisti” buoni. Questa cosa non stupisce visto che la Pixar tende a privilegiare “i buoni sentimenti” e i personaggi che li possono incarnare.

Gli Incredibili è un’analisi più che centrata del classico supereroe con problemi ordinari. Un film d’animazione unico nel suo genere e che porta a domandarci: cosa rende le nostre vite eroiche? Cosa facciamo di eroico nel nostro piccolo, nel nostro posto di lavoro o a casa? Normalità ed eccezionalità sono necessariamente due concetti distinti?

Un film che getta sicuramente le basi del sequel, offrendo più di uno spunto per poter proseguire la storia. Forse anche meglio di questo “primo episodio”.

 

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About

Giornalista pubblicista, fondatore e direttore di Wild Italy. Ha collaborato con varie testate nazionali e locali, tra cui Il Fatto Quotidiano e La Notizia Giornale, ed è blogger per l’Huffington Post Italia. Nel 2011 ha vinto il Primo Premio Nazionale Emanuela Loi (agente della scorta di Paolo Borsellino, morta in Via d’Amelio) come “giovane non omologato al pensiero unico”. Studioso di Comunicazione Politica, ha lavorato in campagne elettorali, sia in veste di candidato che di consulente e dirige, da fine 2016, Res Politics - Agenzia di comunicazione politica integrata . DIRETTORE DI WILD ITALY.


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