Gli strumenti di pagamento: facciamo chiarezza

Da sempre Wild Italy rivolge la propria attenzione a tematiche finanziarie che, entrando nella quotidianità di tutti noi, tendono a divenire ricorrenti, comuni, ma che spesso non risultano del tutto chiare. 

pagamento

Fonte: solofinanza.it

Il riferimento odierno è agli Strumenti di Pagamento.

Quanti, infatti, si trovano spesso ad effettuare i propri acquisti pagando con la propria “carta” senza neppure far caso a che la stessa sia una carta di debito o di credito?

In Italia, dove il ricorso a strumenti diversi dal contante è meno diffuso rispetto agli altri paesi europei, la situazione appena citata può essere piuttosto ricorrente.

Vediamo di fornire qualche indicazione al riguardo, partendo da quali possono essere e dalla funzione che svolgono. Sono Strumenti di Pagamento, per esempio, i bonifici e gli assegni (per citare i più comuni). Ma lo sono anche la carta di debito (bancomat), la carta di credito, la carta prepagata, gli addebiti diretti (SDD che sostituiscono da qualche tempo il forse più noto RID, con cui in tanti avremo certamente rimborsato le rate dei nostri mutui e finanziamenti).

Grazie all’evoluzione tecnologica degli ultimi anni, poi, sono di diritto entrati nel novero degli Strumenti di Pagamento quelli “elettronici” effettuati tramite internet o smartphone (e-payments, m-payments). Senza dimenticarci i pagamenti resi possibili grazie alla più recente tecnologia “contactless” che permette di pagare (piccoli importi) semplicemente accostando la nostra carta al lettore POS installato nel punto vendita dove stiamo effettuando i nostri acquisti.

Tutte queste tipologie di strumenti sono offerti da banche ed altri intermediari finanziari autorizzati, quali gli Istituti di Pagamento e gli Istituti di Moneta Elettronica.

A cosa servono? Semplice, a “trasferire fondi tra soggetti diversi”, quindi da un creditore ad un debitore, attraverso un processo digitale che consta di diverse fasi:

  • ordine di pagamento da parte del debitore;
  • gestione dell’ordine di pagamento all’interno di un circuito di cui fanno parte tutti i soggetti che a vario titolo entrano nella fornitura del servizio (es. Titolare del punto vendita dove si sta effettuando l’acquisto, Istituto di Pagamento, Banca che ha emesso la carta di credito/debito/prepagata, Gestore-Produttore del lettore POS che legge la carta, Titolare del circuito di pagamento);
  • il regolamento della transazione, cioè il “trasferimento della somma al creditore”.
Fonte: theguardian.com

Fonte: theguardian.com

Veniamo ora a fare chiarezza, invece, sulle differenti tipologie di carte di uso più comune:

  • Carta di Debito: comunemente Bancomat, permette, con alcuni limiti, il prelievo ed il pagamento attraverso l’immediato addebito delle somme sul vostro conto corrente. I pagamenti effettuabili dipendono oltre che dai limiti giornalieri/mensili imposti dalla banca che ha emesso la carta, dalla disponibilità che avete sul vostro conto.
  • Carta di Credito: permette di pagare grazie ad un credito temporaneo che la società che ha emesso la carta vi sta concedendo. Solitamente l’importo dipende dal vostro reddito dimostrato. La somma può essere restituita in un’unica soluzione (nel mese successivo) o in maniera rateale (se questa opzione è contrattualmente prevista).
  • Carta Prepagata: può essere utilizzata nel limite dell’importo che è accreditato (ricaricato attraverso le diverse modalità previste da ciascuna società emittente della carta). Ha solitamente un saldo massimo accreditabile (cioè un limite al denaro che si può accreditare), può essere utilizzata con la massima tranquillità perché anche in caso di smarrimento, clonazione, furto, la sua spendibilità è limitata alla somma che è accreditata. (in nessun modo possono essere prelevate/utilizzate disponibilità che giacciono su qualsiasi conto corrente della vostra banca).

 

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About

In qualità di Advisor presso la società di Revisione e Consulenza BDO Italia SpA (www.bdo.it), opera nell'area Governance-Risk-Internal Control. Laurea in Economia delle Istituzioni e dei Mercati Finanziari nel 2006, con una tesi in Tecnica di Borsa. Master e formazione professionale: - Intermediari Finanziari e Gestione del Risparmio (Master, Tor Vergata, 2006); - Diritto e Tecnica dell'assicurazione (Master, LIUC di Castellanza, 2011); - Credit Management (Master Executive, Il Sole 24 ORE Business School, 2014-2015). Dopo una breve esperienza in Banca Popolare Pugliese, dal 2007 e per 8 anni, fa parte del team di Milliora Finanzia Spa, intermediario finanziario di cui diventa Responsabile Operation nel 2011. Intraprende, a partire dal 2011, alcune occasionali collaborazioni in qualità di contributor con siti specializzati e riviste on line quali Diritto 24 – Il Sole 24 Ore, Compliancenet.it, DirittoBancario.it, AnalisiBanka.it, Simplibiz.net, oltre che con altri intermediari finanziari minori. Appassionato di auto, officine, restauri, inizia a collaborare con il blog di Wild Italy, alla sezione Motori, nell’ottobre 2013; partecipa al progetto di trasformazione del blog in testata giornalistica autorizzata in qualità di socio fondatore e componente del consiglio direttivo (2014). CAPOSERVIZIO ECONOMIA


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