Glory Road, la strada verso il successo contro il razzismo

Secondo appuntamento del binomio cinema-basket. Questa volta andiamo entriamo dentro la realtà del film Glory Road – Vincere cambia tutto. Ambientato nel 1965, Glory Road ci mostra il lato razzista della società sportiva nell’ambito della palla a spicchi e la lotta per abbattere il muro della diffidenza. Interpretato da Josh Lucas la pellicola designa la figura di Don Haskins, coriacee allenatore che nel 1997 è diventato membro del Naismith Memorial Basketball Hall of Fame per i suoi successi ottenuti nel mondo universitario.

Sinossi

Don Haskins è un allenatore di pallacanestro femminile in un liceo americano. Un giorno gli viene proposto di allenare i Texas Western Miners, squadra maschile del college di El Paso, Texas. Il team a livello economico non naviga in ottime acque e i giocatori non eccellono a livello agonistico. Haskins allora decide di andare alla ricerca di nuovi talenti, investendo di tasca proprio. L’avvicinamento ai ragazzi di colore non è dei più semplici, per via della considerazione dei neri da parte dei bianchi. La squadra viene formata da cinque bianchi e sette afroamericani, che non sono assolutamente ben visti sia dai giocatori che all’esterno per via della mentalità razzista diffusa in quegli anni. Dopo un processo di integrazione all’interno del team, i Miners guidati da Haskins fanno una cavalcata eccezionale in regular season che li vedrà protagonisti anche nella fase conclusiva del campionato.

LEGGI ANCHE: COACH CARTER: ETICA E DISCIPLINA NEL BASKET, TRA SPORT, CINEMA E STORIA VERA

CoraggioGlory Road scena film

Coraggio è sicuramente la parola che descrive al meglio Haskins. In un periodo in cui la discriminazione razziale era forte (soprattutto in Texas), l’allenatore si è affidato esclusivamente all’abilità dei giocatori senza tener conto dei fermenti politici e razziali in atto. Numerose sono le volte dove gli atleti vengono attaccati dalle persone o dai media, ma nonostante questo sono riusciti ad andare avanti. Grazie al suo coraggio, quindi, la sconosciuta squadra della Texas Western University riuscirà a stupire e a far ricredere la maggior parte delle persone che non credeva che giocatori “neri” potessero giocare a pallacanestro.

Don Haskins

Anche questa pellicola come Coach Carter, è ispirata a una storia vera. Don Haskins inizia la sua carriera cestistica a Oklahoma A&M dove disputa tre campionati da giocatore. Viene ricordato, però, per la sua permanenza all’University of Texas di El Paso dove da capo allenatore ha collezionato un record di 719 vittorie e solo 353 sconfitte. La sua squadra del 1966 composta prevalentemente da giocatori afroamericani è stata inserita nella Basketball Hall of Fame.

 

SE QUESTO ARTICOLO TI È PIACIUTO, SOSTIENI WILD ITALY CON UNA DONAZIONE!


About

Diplomato al Liceo Scientifico Statale “Ettore Majorana” (maturità scientifica) di Roma, frequenta la facoltà di Scienze della Comunicazione presso l’università Roma Tre. È da sempre appassionato di sport e in particolar modo di Basket. Segue da anni il campionato della NBA con particolare interesse per i San Antonio Spurs. Ha collaborato come redattore e video maker con i siti Basketlive e Basketitaly pubblicando diversi articoli. Ha inoltre svolto attività di collaborazione sul canale youtube Roma Breaking Videos. Attualmente è l’addetto stampa della società romana Smit Roma Centro. VICE CAPOSERVIZIO SPORT


'Glory Road, la strada verso il successo contro il razzismo' has no comments

Be the first to comment this post!

Would you like to share your thoughts?

Your email address will not be published.

Shares