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Godzilla 2 – King of the Monsters, la lotta per il potere si fa sempre più radioattiva

Il terzo film del MonsterVerse mette al centro i combattimenti colossali tra alcuni dei più celebri kaijū. Godzilla 2 – King of the Monsters è il 35° lungometraggio su Godzilla, per la regia di Michael Dougherty

 

Godzilla 2 King of the MonstersLo avevamo lasciato mentre si tuffava tra i flutti del mare, forte della vittoria contro i M.U.T.O. e insignito del titolo di “Re dei Mostri”. Lo ritroviamo cinque anni dopo, costretto a confrontarsi non più con una sola, bensì con numerose e diverse altre specie di mostri preistorici. Parliamo di Godzilla, il celebre kaijū (i mostri tipici della fantascienza nipponica) protagonista di una lunga serie di film giapponesi, ma “adottato” anche da Hollywood, che dal 2014 ha messo su un reboot della sua saga cinematografica.

Godzilla 2 – King of the Monsters è infatti il sequel di Godzilla, primo capitolo dell’universo cinematografico denominato MonsterVerse, targato Legendary Pictures e Warner Bros. Pictures. Tra i due film non solo abbiamo assistito a un cambio di regia (da Gareth Edwards a Michael Dougherty), ma anche alla presentazione del nuovo King Kong – parte del medesimo MonsterVerse – in Kong: Skull Island, il tutto in attesa dello scontro tra i due in Godzilla vs. Kong, previsto per il 2020.

Sinossi

Dopo i fatti di San Francisco del film precedente, l’agenzia di criptozoologia M.O.N.A.R.C.H. e i suoi membri si trovano ad affrontare una serie di kaijū di dimensioni colossali. Godzilla, per affermare il suo potere sulle altre specie, finirà per vedersela con Mothra (simile a una falena gigante), Rodan (una sorta di spaventoso pterodattilo) e la sua nemesi finale, il gigantesco drago a tre teste King Ghidorah. Mentre queste antiche superspecie si fanno guerra tra loro, gli umani decidono di non stare a guardare ma intervengono nella lotta, pur se in opposte fazioni.
Dal primo Godzilla ritroviamo Sally Hawkins e Ken Watanabe, mentre i nuovi volti sono quelli di Kyle Chandler, Vera Farmiga, Millie Bobby Brown e Charles Dance.

Qualcuno ha detto “kaijū”?

Godzilla 2 King of the MonstersSe il film di Gareth Edwards giocava molto sulla presenza/assenza di Godzilla, centellinandone le apparizioni e adottando un punto di vista molto umano per trasmettere al tempo stesso il senso di stupore, meraviglia e terrore al riapparire di queste gigantesche creature credute inesistenti, il film di Michael Dougherty dà subito e senza risparmiarsi in pasto al pubblico quello che questo vuol fondamentalmente vedere in un’opera dedicata ai kaijū: i mostri, possibilmente molto arrabbiati e distruttivi.

Sparita l’ansia atomica da dopoguerra che ne ispirò la nascita in Giappone, questi kaijū made in Hollywood sono piuttosto i rappresentanti di uno scontro natura vs natura e uomo vs natura, che vuol portare a riflettere sul fatto se possiamo essere noi i parassiti della Terra, contrariamente alle gigantesche creature preistoriche.

Tra epicità e noia

Godzilla 2 – King of the Monsters ha un certo fascino visivo. La fotografia di Lawrence Sher gioca molto sui chiaroscuri, accendendo il buio di una Terra in pericolo con sprazzi di luce fulminante e radioattiva, seppur con sporadici effetti kitsch. I mostri preistorici hanno poco del “pupazzone”: grossi, cattivissimi e implacabili, sembrano sorgere da un incubo ancestrale. Chi dunque da un film con protagonista un kaijū come Godzilla non si aspetta altro che combattimenti portentosi e catastrofici, come se i pupazzi giocattolo di un bambino si fossero materializzati acquisendo una grafica nuova e realistica, potrà forse rimanere soddisfatto da Godzilla 2 – King of the Monsters.

Godzilla 2 King of the MonstersChi però, anche da un film d’azione fantastico richiede comunque una sceneggiatura all’altezza, potrebbe invece rimanere deluso. Con dialoghi spesso imbarazzanti, una costruzione narrativa e dei personaggi che tiene lontana l’identificazione e l’interesse, Godzilla 2 – King of the Monsters scivola in definitiva sì con qualche momento epico, ma anche con diverse perplessità e sbadigli.

Millie Bobby Brown non fa altro che riproporre il suo urlo alla Eleven di Stranger Things; Vera Farmiga interpreta il classico personaggio idiota mosso da arbitrarie alte motivazioni; Charles Dance non pervenuto. Gli umani in Godzilla II – King of the Monsters vogliono intervenire nella mostruosa disputa, ma di fatto delle loro sorti poco ci importa.

Quel che rimane è un blockbuster che di impressionante ha solo i suoi mostruosi kaijū. Per una buona storia ben costruita e ritmata, cercare altrove.

Godzilla 2 – King of the Monsters è al cinema dal 30 maggio con Warner Bros.

 

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About

Da sempre cultrice del cinema classico americano per indole familiare e dei cartoni Disney e film per ragazzi anni ’80 e ’90 per eterno spirito fanciullesco, inizio più seriamente a interessarmi all’approfondimento complesso della Settima Arte grazie agli studi universitari, che mi porteranno a conseguire la laurea magistrale in Forme e Tecniche dello Spettacolo. Amante dei viaggi, di Internet, delle “nuvole parlanti” e delle arti – in particolare quelle visuali – dopo aver collaborato con la testata online Cinecorriere, nel 2013 approdo a SeeSound.it, nel 2015 a WildItaly.net e nel 2016 a 361magazine.com, portando contemporaneamente avanti esperienze lavorative nell’ambito della comunicazione. CAPOSERVIZIO CULTURA


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