Governo a Puntate – L’Enfant Prodige e il Pupillo del Capo

Gioite cittadini, il Governo è fatto! Siamo riusciti a far sedere allo stesso tavolo il Diavolo e l’Acquasanta. Ciò in cui hanno fallito Moro, Craxi e Berlinguer son riusciti Alfano, Letta e Berlusconi. Chapeau. Ma chi sono i ministri di questo esecutivo? Alcuni li conosciamo, altri abbiamo imparato a conoscerli, altri fingiamo di sapere chi siano, altri non li vorremmo mai incontrare. Chi più chi meno sono dotati di un buon curriculum e bella presenza, quasi che i partiti abbiano preferito allestire una bella vetrina piuttosto che arredare l’interno della bottega. Ma questo è, e questo ci dobbiamo tenere. Allora conosciamo i Ministri del Governo Letta, ma prima di esporre le biografie, scioriniamo un po’ di numeri. 

Governo

Il Governo presenta 21 ministri più il Presidente del Consiglio. I Ministri del PD sono 9 più il Presidente Letta, quelli del PDL 5, Scelta Civica 3, Indipendenti 3 e uno per i Radicali (Emma Bonino).Il più giovane ministro è Nunzia De Girolamo (Politiche Agricole), 38 anni, il più navigato è Fabrizio Saccomanni (Economia) con i suoi 71 anni. Gli under 55 sono 13, di cui under 45 e 9 under 50.

Le donne sono 7 distribuite in ministeri più o meno di peso (giustizia, sanità, agricoltura, pari opportunità, integrazione, esteri, istruzione). I ministri del Nord sono 6, quelli del Centro e del Sud 7 e dall’estero (Germania e Congo) provengono 2 ministri. Ad eccezione degli Indipendenti (Giustizia, Economia, Lavoro) sono tutti parlamentari. La decana è  Emma Bonino, in parlamento, con fasi alterne, dal ’76.  I ‘novizi’ sono Josefa Idem, Massimo Bray Cecile Kyenge, in parlamento dal Febbraio 2013. Ma ora, conosciamoli nel dettaglio.

 

Enrico Letta   Presidente del Consiglio: Enrico Letta (PD)

Pisa, 1966. Infanzia a Strasburgo, Laurea a Pisa in Scienze Politiche. Dottorato in Diritto delle comunità europee alla Scuola Superiore S.Anna. A 24 anni conosce Beniamino Andreatta. A 25  è Presidente dei giovani del PPI. Pochi anni dopo, nel 1997, è vicesegretario del PPI. Dopo meno di due anni si trasferisce da Piazza del Gesù al Ministero delle Politiche Comunitarie in Piazza Nicosia.

A 32 anni è il più giovane ministro dell’Italia Repubblicana, meglio di Andreotti. Da questo primo incarico parte la carriera al governo del giovane Letta. Ministro dell’Industria nel D’Alema II; stesso ruolo con interim al Commericio Estero nel Governo Amato II; nel 2001 è eletto al Parlamento Nazionale dove staziona fino al 2004 quando viene eletto capolista per l’Ulivo alle elezioni europee.

Tornerà alla politica italiana nel 2006 nuovamente come deputato e Sottosegretario alla presidenza del Consiglio nel secondo Governo Prodi. Candidato segretario del PD nel 2007 riceve l’11% dei voti e viene sconfitto da Walter Veltroni che però lo chiama come Ministro Ombra del Welfare. Nel 2009 appoggia la candidatura di Pier Luigi Bersani alla segreteria del PD e, in seguito alla vittoria, viene nominato vicesegretario del PD. Un segno premonitore, forse. Se, infatti, da vicesegretario del PPI fece il gran balzo verso gli incarichi di governo, da vicesegretario del PD raggiunge la vetta della Presidenza del Consiglio. Un cursus honorum di tutto rispetto che lo ha portato ad essere definito l’enfant prodige della politica italiana.

Ovviamente non mancano le critiche sulla rete di conoscenze, specialmente di livello internazionale, che il neo presidente Letta ha intessuto nei suoi anni di lavoro e militanza politica. Letta – oltre che essere nipote dell’eminenza grigia, Gianni, sottosegretario di ferro dei governi Berlusconi – è membro del comitato esecutivo dell’Aspen Institute Italia (presieduto da Giulio Tremonti e di cui fanno parte, fra gli altri,  lo zio Gianni, Prodi, Monti, Amato e Frattini); è membro del comitato europeo della Commissione Trilaterale fondata da David Rockefeller e accusata di quasi ogni crimine dai complottisti di mezzo mondo; ha inoltre partecipato, nel 2012 ad una riunione del Gruppo Bilderberg negli Stati Uniti, ma vedremo che questo, fra i ministri, non è un’esclusiva del Presidente del Consiglio.

 

Vicepresidente del Consiglio e 

Angelino AlfanoMinistro dell’Interno: Angelino Alfano (PDL)

Agrigento, 1970. Laurea alla Cattolica, avvocato e dottore di ricerca all’Università di Palermo. Pubblicista dal 1989. Frequenta la Democrazia Cristiana divenendo segretario provinciale dei giovani di Agrigento. Si iscrive a Forza Italia nel 1994, quando la DC si trasforma nel Partito Popolare Italiano. Da qui, il boom.

Eletto all’Assemblea regionale Siciliana nel 1996 risulta il più giovane deputato regionale. Dal ’98 al 2001 presiede il gruppo Forza Italia all’Ars. Nel 2001 è eletto deputato al Parlamento Nazionale.

Nel 2002 La Repubblica pubblica degli articoli in cui si dice che Alfano partecipò nel 1996 al matrimonio della figlia di Croce Napoli, indicato come boss mafioso e morto nel 2001. Dal 2005 è coordinatore regionale di FI in Sicilia in quanto rappresentante della corrente maggioritaria nel partito fedele al governatore siciliano Totò Cuffaro.

Nel 2006 è membro della Commissione Bilancio alla Camera. nel 2008 è rieletto deputato e il giovane Angelino gode dei favori del Lìder Silvio che lo nomina Ministro della Giustizia: il più giovane guardasigilli della storia repubblicana. Con l’incarico di governo il peso politico di Alfano aumenta notevolmente e si consolida sia all’interno del partito, che da Forza Italia è passato a Popolo della Libertà, sia negli ambienti di palazzo.

Nel 2009 viene accusato da un pentito di mafia, Ignazio Gagliardo, di aver chiesto i voti alla mafia per mezzo del padre. Nonostante questo, nel 2011 si dimette da Ministro per ricoprire l’incarico di primo Segretario politico del PDL per espressa volontà di Berlusconi.

Viene nominato Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Interni del Governo Letta, ricevendo l’accusa, principalmente da parte dei suoi colleghi di partito, di aver accentrato in se troppo potere politico, con gli incarichi di Vice presidente, Ministro forte e Segretario del Partito.

(Nella prossima Puntata: Emma Bonino – La Pacifica Belligerante)

MARCELLO FADDA

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