Governo conte 2

Governo Conte 2: l’esecutivo delle dimissioni mancate

Ci siamo tutti resi conto – credo – che stiamo vivendo una fase politica folle: il Governo Conte, retto dalla maggioranza giallo-verde non esiste più per cause ancora ignote e in poco più di una settimana ce ne troviamo (quasi) un altro con una maggioranza opposta: giallo-rossa, ovvero M5s-PD, con il Governo Conte 2.

Tutti noi dobbiamo ancora capire perché l’Esecutivo a traino leghista sia caduto; aveva approvato, senza grandi shock, tutte le riforme care a Salvini: decreto (in)sicurezza 2, sblocca cantieri, (il)legittima difesa. Di Maio avrebbe governato col Carroccio all’infinito, perché quel governo si è retto grazie al feeling incredibile fra i due capi politici, ovvero Matteo Salvini e Luigi Di Maio.

Quest’ultimo ce lo ha ribadito anche nelle sue dichiarazioni pubbliche rilasciate al Quirinale, dopo le consultazioni, da decriptare: “Ringrazio la Lega […], non rinnego nulla di quello che abbiamo fatto” (Di Maio). Pareva una estrema dichiarazione d’amore di un coniuge che ha subìto un divorzio. Perché il capo dei Cinque Stelle un nuovo accordo con la Lega lo avrebbe fatto, magari senza l’ingombrante (ex) ministro degli Interni, ma lo avrebbe fatto. Perché a lui il PD fa proprio schifo. La scelta di provare il “forno” col Nazareno è arrivata da altri ambienti: Grillo e Quirinale.

Il Governo Conte 2 è il governo delle mancate dimissioni: di Salvini, che non si è dimesso quando avrebbe dovuto farlo, per evitarci quella scena impietosa al Senato del premier che lo sgrida e lui a fianco; di Di Maio, che doveva prendere atto di aver fallito, di non esser riuscito a imporre le idee del Movimento e di essersi fidato troppo di un leader chiacchierone, ma estremamente convincente; di Zingaretti, il quale ha subìto una scelta dell’ex segretario del PD, il più odiato di tutti, quello che aveva perso tutto e che doveva addirittura ritirarsi dalla vita pubblica: Matteo Renzi.

Sì, anche Zingaretti dovrebbe dimettersi: ha dimostrato di non contare nulla nel gruppo dirigente, di essere troppo pavido e di aspettare sempre i consigli degli altri. I problemi non si risolvono da soli. Ma che segretario è quello che si fa dettare la linea da due ex, appunto Renzi e anche Franceschini?

Il Governo Conte 2 nasce con un programma completamente diverso da quello portato avanti dal Movimento Cinque Stelle per 14 mesi. Inoltre, è già vissuto come una manovra di Palazzo. Perché, checché se ne dica, gli italiani volevano votare e dare a Salvini la premiership. E’ inutile che si ripeta – giustamente – che il governo sarà costituzionalmente legittimo (vero) e che non è giusto andare al voto con una legge di bilancio da scrivere e una nomina per la Commissione Europea da fare.

Ma sarà un governo impopolare, perché gli italiani vogliono mandare via tutti extracomunitari, ghettizzare i campi Rom, ergastolo per chi ruba in casa o fa violenza. Tutte cose che Salvini ha cavalcato e promesso.

Non si può immaginare quanto durerà questa maggioranza, ma nasce già coi problemi al Senato, già impigliata a raccattare voti ogni volta.

Non ci resta che aspettare e vedere giorno per giorno.


About

Studia Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Roma Tre e ha scritto, fin dall’età di 17 anni, in vari giornali locali. Da qualche anno è rimasto folgorato dall’ambiente radiofonico e non se ne è più andato. Conduce ogni settimana un programma di attualità ed interviste su RadioLiberaTutti.it . REDATTORE SEZIONE POLITICA.


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