Governo Renzi: la lista dei ministri.

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16 Ministri, 8 donne e 8 uomini. Dopo quasi tre ore di colloquio con il Presidente della Repubblica Napolitano, Matteo Renzi ha presentato la sua squadra di governo. Poche le novità. L’età media dei ministri è di circa 47 anni. Confermata la presenza di Padoan all’Economia e di Alfano agli Interni mentre tramonta l’ipotesi di Gratteri alla Giustizia, carica che viene affidata al Ministro dell’Ambiente uscente, Andrea Orlando. Vediamo i profili nel dettaglio:

 

Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio: GRAZIANO DELRIO (Pd), 54enne emiliano, laurea in Medicina e specializzazione in endocrinologia. Sindaco di Reggio Emilia da giugno 2004 a giugno 2013 ed ex Ministro per gli affari regionali e le autonomie nel governo Letta. E’ considerato il consigliere più ascoltato di Matteo Renzi.

 

Ministro degli Affari Esteri: FEDERICA MOGHERINI (Pd), romana, 40 anni, ex veltroniana. Laureata in scienze politiche all’Università La Sapienza (tesi di filosofia politica sul rapporto tra religione e politica nell’Islam), nel 1996 si avvicina alla politica iscrivendosi alla Sinistra Giovanile. Passano 5 anni ed entra nel Consiglio Nazionale dei DS, per poi passare alla Direzione Nazionale e nel Comitato Politico. Nel 2003 comincia a lavorare nel Dipartimento Esteri del partito, arrivando a ricoprire l’incarico di responsabile delle Relazioni Internazionali. Ha seguito dossier relativi all’Iraq, l’Afghanistan, il processo di pace in Medio Oriente.

Componente dell’esecutivo del Partito Democratico fin dal 2008 e poi dal febbraio al novembre 2009.

Deputata dal Pd alla sua seconda legislatura, dal 1° agosto 2013 è Presidente della Delegazione italiana all’Assemblea Parlamentare della Nato. Recentemente è stata nominata da Matteo Renzi come Responsabile Europa del partito.

 

Angelino Alfano

Ministro degli Interni: ANGELINO ALFANO (Nuovo Centrodestra). Agrigentino, classe 1970. Laureato in Giurisprudenza alla Cattolica di Milano, entra in politica con la Democrazia Cristiana, della quale diventerà poi segretario provinciale giovanile nella sua Agrigento.

Nel ’94, con la trasformazione della DC nel PPI di Martinazzoli, decide di aderire alla neonata Forza Italia, che lo fa entrare – nel 1996 – come deputato all’Assemblea Regionale Siciliana. Nel 2001, entra alla Camera dei deputati, sempre tra le fila dei forzisti. Nel 2005, diventa coordinatore regionale per FI in Sicilia.

Con la vittoria di Prodi, viene rieletto deputato e anche con il ritorno di Berlusconi, nel 2008, varca nuovamente la soglia di Montecitorio. Da sempre nelle grazie del Cavaliere, Alfano viene chiamato a ricoprire – una volta che Berlusconi conquista per la quarta volta lo scranno di Palazzo Chigi – l’incarico di Ministro della Giustizia.

Celebre la sua proposizione del cosiddetto “Lodo Alfano”, che prevedeva la sospensione dei processi – per reati anche extra funzionali, non correlati alla carica – per il Presidente del Consiglio, della Repubblica, di Camera e Senato. Tale lodo, approvato il 22 luglio 2008, venne in seguito dichiarato incostituzionale (come il precedente, il “Lodo Schifani”) dalla Corte Costituzionale il 7 ottobre 2009, perché palesemente in violazione degli articolo 3 e 138 della Costituzione.

L’11 luglio del 2011 viene nominato segretario politico del Pdl. Nel Governo Letta era Vice premier e Ministro degli Interni. Nel novembre del 2013 lascia Berlusconi e fonda il Nuovo Centro Destra, di cui assumerà la leadership.

 

Ministro della Giustizia: ANDREA ORLANDO (Pd), 44 anni, diploma di liceo scientifico, è deputato del Pd dal 2008. Comincia a fare attività politica nel 1989, quando diventa segretario provinciale della FGCI. Dal 1990 al 2002 è consigliere comunale del Comune di La Spezia. Nel 1997 diventa anche assessore, sotto la sindacatura di Giorgio Pagano, prima alle attività produttive e poi alla pianificazione territoriale.

Nel 2006 entra nella segreteria nazionale dei DS come responsabile dell’organizzazione. Nel 2006 entra alla Camera per i DS alla Camera e rieletto nelle legislature successive con il Pd. Portavoce dei democratici dal 2008, ha mantenuto l’incarico anche sotto la segreteria di Franceschini. Nel Governo Letta era Ministro dell’Ambiente. Nel suo blog su l’Huffington Post Italia, il direttore del blog Wilditaly.net, Matteo Marini, ha spiegato cosa avesse sbagliato in quel dicastero. Vediamo cosa farà da Guardasigilli.

 

Ministro della Difesa: ROBERTA PINOTTI (Pd), 52 anni, genovese, laurea in Lettere Moderne, senatrice Pd da due legislature e deputato dal 2001 al 2008. È membro della commissione difesa e, durante il governo Letta, è stata sottosegretario al ministero della Difesa. È laureata in Lettere ed è stata insegnante del liceo. Ha avuto una lunga carriera politica, iniziata a livello locale negli anni Novanta con il Partito Comunista Italiano e proseguita con i Democratici di Sinistra prima e con il Partito Democratico poi.

Nel 2012 si presenta alle primarie del centrosinistra per la scelta del candidato sindaco di Genova e arriva terza su tre, dopo Marco Rossi Doria (che diventerà sindaco) e l’allora primo cittadino uscente, Marta Vincenzi. Si è sempre dichiarata favorevole agli F35. Nel precedente governo era Sottosegretario sempre in questo dicastero.

 

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Ministro dell’Economia e delle Finanze: PIERCARLO PADOAN, romano, economista e professore, 64 anni. Ha insegnato alla Sapienza di Roma e ha diretto la fondazione dalemiana Italianieuropei. Dal 1998 al 2001 è stato consigliere economico per i Presidenti del Consiglio D’Alema e Giuliano Amato, occupandosi di politiche economiche internazionali. Dal 2001 al 2005 è stato poi direttore esecutivo per l’Italia presso il Fondo Monetario internazionale.

Nel 2007 arriva la nomina a vicesegretario generale dell’Ocse, dove due anni dopo riuscirà ad acquisire la guida del settore Economia. Il 22 gennaio 2014 viene scelta la sua figura come nuovo Presidente dell’Istat. Oltre ad essere stato consulente per la Banca Centrale Europea e la Banca Mondiale, ha insegnato in molte università italiane e straniere.

In un’intervista del dicembre 2009 al quotidiano Le Figaro, spiegò che “per risanare i debiti contratti dai Paesi occidentali durante la crisi la diminuzione delle spese non basterà, quindi è inevitabile un aumento delle tasse”. Tale opinione la ribadirà un anno dopo dagli uffici dell’Ocse: “Può essere pericoloso procedere con aggiustamenti fiscali di grande rilevanza solo attraverso tagli alla spesa, in alcuni casi occorrono anche aumenti delle imposte. Non si può fare tutto solo riducendo la spesa, si deve fare in qualche modo anche aumentando le imposte”.

Debora Billi, dalle pagine del suo blog, pubblica alcune parole di Padoan riportate dal Premio Nobel Krugman:

Mr. Padoan ha detto che la crescente percezione che l’austerità sia futile è sbagliata. “Il consolidamento fiscale sta producendo risultati, il dolore sta producendo risultati” ha detto. Ha aggiunto che i politici della zona Euro dovrebbero cercare di fare un lavoro migliore per comunicare i loro successi ad una popolazione stremata.

 

Ministro dello Sviluppo: FEDERICA GUIDI, modenese, classe 1969, laureata in giurisprudenza prima di entrare nel 1996 nell’azienda di famiglia, la Ducati Energia. Dal 2002 al 2005 è stata Presidente regionale dei Giovani imprenditori dell’Emilia-Romagna e vicepresidente degli imprenditori della regione. Dal 2005 al 2008, ha affiancato Matteo Colaninno come vicepresidente dei Giovani imprenditori di Confindustria, di cui poi è stata presidente dal 2008 al 2011. E’ considerata vicina a Berlusconi.

 

Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali: MAURIZIO MARTINA (Pd), 36 anni, renzionano, diploma di maturità. Ex segretario regionale Pd Lombardia ed ex sottosegretario alle Politiche agricole, alimentari e forestali nel Governo Letta.

 

Ministro dell’Ambiente, della tutela del territorio e del mare: GIAN LUCA GALLETTI (Udc), 52 anni, bolognese, laureato in Scienze Economiche e Commerciali presso l’Università degli Studi di Bologna, è commercialista e Revisore Ufficiale dei Conti.

E’ stato: Consigliere comunale al Comune di Bologna dal 1990 al 2009; assessore al Bilancio, Programmazione Economica, Entrate e Patrimonio, Assetti Societari e Privatizzazioni del Comune di Bologna (luglio 1999 – giugno 2004); consigliere regionale nell’Assemblea Legislativa Regionale dell’Emilia Romagna (Maggio 2005 – Aprile 2006).

Dal 2006 al 2013 è deputato Udc alla Camera. Dal 2008 al 2013 è stato anche capogruppo dei centristi sempre a Montecitorio. Nel 2010 si era candidato come Presidente della regione che gli aveva dato i natali ma racimolò solo il 4,2% dei consensi.

Nel Governo Letta era sottosegretario al Ministero dell’istruzione.

 

UN CAFFE' CON L'ONOREVOLEMinistro delle Infrastrutture e trasporti: MAURIZIO LUPI (Nuovo Centrodestra), 53 anni, laureato in Scienze politiche presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Membro, come il Ministro Mauro, di Comunione e Liberazione, negli anni ’90 entra al settimanale “Il Sabato”, per il quale si è occupato di marketing e promozione.

Entra in politica nel 1993, come consigliere comunale di Milano per la DC, ai tempi della giunta di Marco Formentini. Assessore comunale alla casa della giunta di Gabriele Albertini, si è occupato di edilizia privata e arredo urbano.

Entra in Parlamento nel 2001 come deputato di Forza Italia. Verrà rieletto nel 2006 e nel 2008, sempre alla Camera. Nella scorsa legislatura è stato Vice Presidente della Camera in quota Pdl. Nel novembre 2013 segue Alfano nel Nuovo Centrodestra.

Con il Governo Renzi mantiene l’incarico di Ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti.

 

Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali: GIULIANO POLETTI, 63enne nato a Imola, perito agrario con un impegno importante nel Partito Comunista (assessore all’agricoltura del comune di Imola negli anni Settanta, segretario della federazione locale e consigliere comunale a Bologna). Dal novembre 2002 è presidente della Legacoop (associazione cooperative italiane tradizionalmente legata al PCI).

 

Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca: STEFANIA GIANNINI (Scelta Civica), 53 anni, senatrice e coordinatrice politica di Scelta Civica. E’ considerata una delle più importanti studiose italiane di glottologia. Diventa professore associato all’Università per stranieri di Perugia nel 1991, ordinario nel 1999 fino a essere nominata rettore nel 2004. Ha ricoperto vari incarichi ministeriali e internazionali riguardo la ricerca scientifica e lo scambio culturale fra le università europee. Nel 2010  è stata nominata presidente della Società Italiana di Glottologia.

 

Ministro dei Beni, delle attività culturali e del turismo: DARIO FRANCESCHINI (Pd), 54 anni, laureato in Giurisprudenza, avvocato e scrittore. È deputato del Pd. Democristiano di lungo corso, si iscrive alla DC, in seguito all’elezione di Benigno Zaccagnini. Nel 1980 entra nel consiglio comunale di Ferrara. Vice segretario nazionale del Partito Popolare tra il 1997 e il 1999, è tra i fondatori della Margherita. Nel 2007 è il braccio destro di Veltroni, che lo vuole vice segretario del PD. Prenderà le redini della segreteria dal 21 febbraio al 25 ottobre 2009. È stato presidente del gruppo PD alla Camera dal 17 novembre 2009 al 19 marzo 2013 e Ministro dei Rapporti con il Parlamento e per il coordinamento dell’Attività di Governo nell’esecutivo di Enrico Letta.

 

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Ministro della Salute: BEATRICE LORENZIN (Nuovo Centrodestra), 41 anni, diploma di liceo classico, deputata del PDL. Nel 1996 si iscrive all’organizzazione giovanile di Forza Italia e diventa coordinatrice delle giovanili del Lazio e poi di quelle nazionali fino al 2008. Nel 2001 entra al consiglio comunale di Roma. Nel 2008 varca la soglia di Montecitorio. Verrà riconfermata anche per la legislatura in corso. Candidata inizialmente alle elezioni regionali del Lazio del 2013, ritira la candidatura per sostenere quella di Storace. Mantiene il suo dicastero anche nel governo Renzi. E’ tra gli scissionisti che da berlusconiani sono diventati alfaniani.

 

Ministro delle Riforme costituzionali e rapporto con il Parlamento: MARIA ELENA BOSCHI (Pd), 32enne Toscana (Montevarchi, provincia di Arezzo) è la deputata renziana sguinzagliata negli ultimi mesi in tutti i talk show. Laureata in giurisprudenza, si avvicina a Renzi già nelle primarie del 2012, dichiarando apertamente il suo convinto sostegno alla campagna e organizzando il suo tour in camper. A febbraio 2013 approda a Montecitorio per la prima volta. Nella segreteria del Pd è la responsabile Riforme.

 

Ministro della Semplificazione e della Pubblica Amministrazione: MARIANNA MADIA (Pd). Romana, 33 anni, veltroniana della prima ora. Dopo essersi diplomata al Lycée Chateaubriand di Roma (maturità francese), si laurea con lode in Scienze Politiche, specializzandosi poi in economia del lavoro all’Istituto di Studi Avanzati di Lucca. Collaboratrice dell’ufficio studi dell’Agenzia di ricerche e legislazione. Dal giugno 2012 ne è anche membro del comitato direttivo. Nel 2011 entra in casa D’Alema, prendendo parte al comitato di redazione della rivista Italianieuropei.

E’ deputata del Pd alla sua seconda legislatura.

In “Se li conosci li eviti” (anno 2008), Marco Travaglio e Peter Gomez la descrivono come nipote dell’avvocato di Clemente 150525063-726bd860-965d-40ac-8eb0-b206caf7725bMastella, ex fidanzata del figlio di Giorgio Napolitano e consulente di Enrico Letta. Nella segreteria del Pd è la responsabile Lavoro.

 

Ministro degli Affari Regionali, delle Autonomie e dello Sport: MARIA CARMELA LANZETTA (Pd), farmacista, membro della direzione nazionale del partito in quota Civati. Ha 58 anni e dal 2006 al luglio 2013 è stata sindaco di Monasterace, paesino di 3.550 abitanti nella Locride, carica dalla quale si è dimessa accusando le istituzioni di non rendere possibile la sua lotta contro la ‘ndrangheta. Ha ricevuto diverse minacce dalla criminalità organizzata.

 

 


About

Giornalista pubblicista, fondatore e direttore di Wild Italy. Ha collaborato con varie testate nazionali e locali, tra cui Il Fatto Quotidiano e La Notizia Giornale, ed è blogger per l’Huffington Post Italia. Nel 2011 ha vinto il Primo Premio Nazionale Emanuela Loi (agente della scorta di Paolo Borsellino, morta in Via d’Amelio) come “giovane non omologato al pensiero unico”. Studioso di Comunicazione Politica, ha lavorato in campagne elettorali, sia in veste di candidato che di consulente e dirige, da fine 2016, Res Politics – Agenzia di comunicazione politica integrata . DIRETTORE DI WILD ITALY.


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