Gran Premi della Montagna del Giro d'Italia 2018

I 5 migliori Gran Premi della Montagna del Giro d’Italia 2018

Con il mese di Maggio si rinnova l’appuntamento con il Giro d’Italia edizione 2018, con la  lotta per la maglia rosa che infiamma gli appassionati. Insieme alla prestigiosa leadership, al Giro è presente anche la maglia azzurra, che sta a indicare il vincitore della classifica dei Gran premi della Montagna, abbreviati comunemente  in “gpm“.  Ogni Gran premio ha una diversa classificazione in base al coefficiente di difficoltà, la Cima Coppi indica il punto più alto del Giro d’Italia.

Ecco allora una classifica delle 5 tappe con i migliori Gran Premi della Montagna del Giro d’Italia 2018. La maglia azzurra lo scorso anno è stata vinta dallo spagnolo Mikel Landa, grande scalatore.

Monte Etna

Monte Etna (wikipedia)

CALTANISETTA – ETNA, 10 MAGGIO

Tappa che vedrà il primo arrivo in salita del Giro d’Italia 2018; gran parte del percorso presenterà molte curve. Nei 10 chilometri finali si assisterà ad una lunga salita con una pendenza  massima del 16%, con alcuni tratti di strada che presentano elementi lavici essendo in prossimità dell’Etna.

Per la prima volta nella storia del Giro d’Italia  l’arrivo sarà all’Osservatorio astrofisico dell’Etna dove il Gran premio della montagna è classificato di prima categoria, quindi di estrema difficoltà. Una tappa che promette sicuro spettacolo, e che sancisce il vero inizio dell’edizione 2018.

PENNE – GUALDO TADINO, 15 MAGGIO

Tappa che con i 239 chilometri di lunghezza è la più lunga dell’edizione 2018 del Giro d’Italia. Ha 3 “gpm”; il primo, a Fonte della Creta, è di seconda categoria e vede l’attraversamento su un punto mai toccato dal Giro del Gran Sasso; il secondo, quello di Bruzzolana, è di terza categoria mentre il terzo, quello di Annifo, è di quarta categoria.

Questa tappa segna l’attraversamento completo dell’Appennino con molte salite. Nonostante i tanti Gran premi della montagna, gli indiziati alla vittoria potrebbero essere anche i velocisti.

SAN VITO AL TAGLIAMENTO – MONTE ZONCOLAN, 19 MAGGIO

Tappa che sancisce l’arrivo sul Monte Zoncolan, classificato come “gpm” di prima categoria. Il Monte Zoncolan è un luogo che ha fatto la storia del Giro d’Italia, e del ciclismo in generale. Sono presenti ben 5 Gran premi della montagna; il primo di terza categoria sul Monte di Ragogna che presenta una pendenza fino al 16%; il secondo ad Avaglio, e anche questo è di terza categoria.

Sul Passo Duron, invece, il “gpm” è classificato di seconda categoria nonostante ci siano dei punti con una pendenza massima del 18%; il quarto è quello della Sella Valcalda, di terza categoria.

La salita finale è quella che porta al Monte Zoncolan, con pendenze fino al 22%.  La salita dello Zoncolan è considerata, da molti esperti, come la salita più difficile d’Europa. Tappa che può dire molto in chiave vittoria finale, con i pretendenti alla maglia rosa che cercheranno di attaccare per isolare i rivali diretti.

Colle delle Finestre

Colle delle Finestre, Cima Coppi 2018 (wikipedia)

VENARIA REALE – BARDONECCHIA, 25 MAGGIO

Questa tappa segna l’ultimo arrivo in salita del Giro d’Italia 2018. Insieme alla tappa successiva, è sicuramente una delle tappe fondamentali per la conquista della maglia rosa. Proprio il 25 maggio si tocca la Cima Coppi dell’edizione 2018 del Giro d’Italia; quest’anno è il Colle delle Finestre il punto designato, con i suoi 2178 metri di altezza.

Oltre alla Cima Coppi, però, sono presenti altri 3 Gran premi della montagna: il primo sul Colle del Lys, di seconda categoria, poi il Sestriere, classificato di terza categoria, infine la salita finale, prima categoria, che sancisce il vincitore di tappa.

SUSA – CERVINIA, 26 MAGGIO

Questa è la tappa che vede la proclamazione del vincitore del Giro d’Italia 2018, prima della passerella finale a Roma, il giorno successivo: una tappa che si corre interamente sulle Alpi.

Presenta 3 “gpm”, tutti classificati di prima categoria. Il primo sul Col Tsecore, che verrà scalato per 16 chilometri con tratti vicini al 13% di pendenza. Si arriva successivamente sul Col Saint Pantaléon, meno pendente rispetto al primo con il 7% di pendenza. La salita finale che porta a Cervinia, quasi 20 km con il 5% di pendenza, è la salita che decide il Giro d’Italia 2018.

Dalla maglia rosa alla maglia azzurra, non è Giro d’Italia senza i Gran premi della Montagna, appenninici o alpini che siano. Chi sarà il vincitore del 2018?


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Romano, diplomato al liceo linguistico Hegel, frequenta il corso di Scienze della Comunicazione all'Università Roma tre. Appassionato di sport, ha collaborato con Centro Mare Radio e attualmente scrive per Torremare e L'ortica, due riviste online. COLLABORATORE SEZIONE SPORT


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