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Gundam, il creatore Tomino e il produttore Ogata raccontano la storia dell’anime al Romics

Quando si parla di animazione giapponese tra i suoi padri vi è senza dubbio Yoshiyuki Tomino. Sceneggiatore, regista e storyborder. L’artista è noto per aver lavorato a molti degli anime mecha anni ’70. Tra questi non si possono non citare Kyashan, Vultus 5, Zambot 3 e Daitarn 3. Il lavoro però che lo ha consacrato e che gli ha dato fama internazionale è Mobil Suit Gundam. La serie, la prima di molte, è stata realizzata con il team creativo della Sunrise e con lo pseudonimo Hajime Yatate.

È grazie a Gundam che nasce il genere dei real robot , caratterizzato dalla presenza di grandi robot e tecnologia avanzata. Si tratta di storie che ruotano intorno ai personaggi e dove vi sono lotte politiche e di potere. In sostanza, una differenza notevole rispetto alle serie dei super-robot che si focalizzavano sullo scontro del gigante di ferro protagonista con il mostro della puntata. Sono passati quasi 40 anni dall’uscita di Gundam nel 1979, ma la serie ancora oggi è una tra le più amate.

Il creatore di Gundam è l’ospite di punta dell’edizione primaverile 2017 del Romics. Alla fiera del fumetto romana il cineasta e il produttore Naohiro Ogata hanno incontrato la stampa romana rispondendo alle domande riguardanti la serie anime.

Avendo disegnato Gundam negli anni ’70, quindi con una visione filosofica e tecnologica di quel periodo, cosa cambierebbe se si trovasse a doverlo disegnare oggi?

Tomino: Non saprei come rispondere in modo diretto alla domanda. Forse posso mostrare Gundam Reconquista. Quindi in realtà quello che farei oggi sarebbe questa serie. Anche perché la tecnologia e la filosofia di oggi sono diverse da quelle di allora. Cambia tutto in realtà

gundam-yoshizuki-tominoC’è stato un grande sviluppo degli anime, come vi trovate a lavorare con un pubblico giovane abituate ad un taglio differente rispetto a quello degli anni ’70?

Tomino: Non riesco a capire cosa pensano i giovani di oggi, ho molta difficoltà. Per loro ho creato Gundam Reconquista, però come tema tratta di robot belli ma ha un altro concetto. Non so se sono riusciti a capirlo e sono un po’ preoccupato. Quando ho disegnato Gundam per la prima volta per circa 10 anni mi hanno detto che non capivano nulla. Prendendo spunto anche da questo ho osato e anche se non mi capissero va bene.

Ogata: A differenza del Maestro Tomino sto lavorando con la generazione attuale. Proprio con la nuova serie di Gundam abbiamo provato a vedere la reazione delle nuove generazioni. Al momento probabilmente non è molto compreso cosa abbiamo creato. Magari tra 5-10 anni anche le nuove generazioni ne trarranno qualche riflessione.

Ha visitato Roma? Cosa le è piaciuto? Se dovesse ambientare un super robot nella capitale d’Italia come lo disegnerebbe?

Tomino: Non è una domanda facile. Per me è la terza volta a Roma e sono sempre venuto per lavoro. Non ho pensato a Roma come palcoscenico di Gundam ma è un’opera internazionale. Quando scrivo Gundam penso sempre a Roma antica. Mi chiedo se l’umanità riuscirà a rifare tutte le belle cose che sono state fatte. Quindi è legato a Roma.

Visto il successo di Pacific Rim sono maturi i tempi per un live action di Gundam?

Tomino: Sono ritornato alla base dell’animazione, sono tornato a fare quello che mi piace,cioè disegnare. Vi sono molte animazioni che usano la CGI però non riesco sempre ad apprezzarle. Penso che le opere sci-fi debbano avere come base il disegno. Solo così si riescono ad avere buone opere.

Per Ogata, può raccontarci la genesi della colonna sonora jazz di Gundam Thunderbolt?

Ogata: Si è pensato a che cosa i guerrieri potessero sentire quando erano nello spazio. L’idea è stata una via di mezzo tra il jazz ed il pop anni ’50-’60.

Naohiro-Ogata-gundamSono molte le serie anime con robot, cos’ha Gundam in più rispetto agli altri? Quanto è importante in un prodotto action come questo la colonna sonora?

Ogata: Gundam a differenza delle altre serie ha al centro i personaggi, non ci si concentra sul robot. Le colonne sonore sono molto importanti, aiutano nel rappresentare momenti e personaggi.

Maestro Tomino lei ha scritto tre importanti anime: Daitarn 3, Zambot e Gundam. Qual è la peculiarità di ognuno di loro e se c’è qualcosa che li accomuna.

Tomino: Per me l’animazione è cinema, quindi l’unico punto in comune tra le serie è l’esistenza di robot giganti. Ho pensato a loro come una storia e che il pubblico doveva vedere tutto come il film. Ogni serie è una storia d’amore con i robot giganti.

Come è nata l’idea delle colonie nello spazio?

Tomino: Quando penso a fare un film in realtà penso per insieme di immagini. Potevo benissimo fare un film senza fili, mettendo cose nello spazio. Però senza persone non si riesce a creare una storia. Quindi ho creato le colonie e quindi la storia.

Per Ogata. Gundam è stato un precursore per quanto riguarda l’uso delle tecnologie. Dopo Gundam Reconquista avete intenzione di fare nuove serie sulle tecnologie includendo anche i social network?

Ogata: In ogni lavoro cerchiamo di usare le tecnologie disponibili nell’epocain cui vivono i personaggi. Forse si, in futuro potremmo usare twitter e simili, ma per noi la cosa principale è sempre capire in che epoca è ambientata la storia. I rapporti tra i personaggi sono la nostra priorità. Le tecnologie sono secondarie.

Perché, a distanza di 40 anni, Gundam è ancora così amato?

Ogata: Già dalla prima serie Gundam ha il suo di forza nella storia. Ancora oggi nelle nuove serie è così. È per questo che il pubblico si appassiona.

yoshiyuki-tomino-gundamLa prima serie di Gundam è del 1979, la nuova serie è uscita in Giappone nel 2016. È cambiato il modo di comunicare, cosa hanno in comune e cosa di diverso questi due anime?

Ogata: In comune hanno la storia di fondo, entrambe sono ambientate durante una guerra e parlano di come sopravvivere. Sono tante le persone che hanno lavorato su Gundam e questo ha dato una varietà.

È in cantiere un episodio speciale con Gundam e i robot creati da Tomino? Vedremo una parodia su Gundam?

Ogata: Avengers Gundam! La Sunrise ha molti prodotti e volendo si potrebbe fare. Ne abbiamo parlato tra i corridoi tutto li. Però se i fan chiedessero a gran voce un prodotto del genere potremmo finalmente farlo. Le persone si appassionano a ciò che rilassa. A me piacerebbe molto fare una parodia di Gundam.

Quando ha creato Gundam si aspettava un successo lungo 40 anni? Prima di Gundam ha lavorato a molte serie anime anime, tra cui Kyashan. È inprogetto un nuovo lavoro sul personaggio?

Tomino: Non mi aspettavo tutto questo successo. Ovviamente ci speravo ma quello che è accaduto è stato incredibile. Per quanto riguarda Kyashan non ci penso poiché non ho i diritti per poterci lavorare.,

 

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Appassionato di cinema, fotografia, teatro e musica sin da piccolo decide di farne il suo lavoro. Miyazakiano convinto, tanto da incentrare la sua tesi sul suo cinema, e divoratore di anime tanto da volere Eikichi Onizuka come professore al liceo, è uno Jedi come suo padre prima di lui e “nato pronto” e sì, anche un inguaribile nerd (pollice verso per coloro che non colgono le citazioni). Laureato in cinema presso il DAMS di Roma 3 e diplomato in fotografia presso il CST, inizia a collaborare (e tutt'ora collabora) come critico di cinema e fotografo di concerti con varie webzine di cui da subito ha sposato il progetto con entusiasmo. Sempre in movimento, perennemente in ritardo. CAPOSERVIZIO CINEMA


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