approfondimento sulla hall of fame 2019

I candidati alla Hall of Fame 2019

I giocatori che sono entrati nel club dei più grandi durante questa estate sono stati Steve Nash, Jason Kidd, Ray Allen e Grant Hill. Per ognuno di loro abbiamo raccontato il loro cammino e i momenti salienti in NBA. Abbiamo avuto due grandi playmaker, uno dei più grandi tiratori della storia e infine un’ala piccola solida e versatile come pochi altri atleti. Ora ci focalizzeremo, invece, sui possibili giocatori che potrebbero entrare nella classe Hall of Fame 2019. Dai favoriti alle possibili sorprese.

Candidati alla Hall of Fame 2019

Kobe Bryant: Los Angeles Lakers

Fin da quando ha calcato i suoi primi passi ai training camp estivi, Bryant era destinato a fare qualcosa di grande. Nella sua carriera, Kobe ha lasciato un’impronta indelebile nella storia del basket americano. 20 le stagioni giocate nella massima competizione e tanti i premi e i riconoscimenti vinti. 5 volte campione NBA, 18 presenze all’All-Star, 11 volte selezionato nel primo team, 4 MVP all’All-Star Game, 2 MVP delle Finali e 1 MVP della regular season. Ha chiuso la carriera al terzo posto per punti segnati (33.643) un gradino sotto a Kareem Abdul Jabbar e Karl Malone. Kobe Bryant è stato un’icona della pallacanestro a livello mondiale che si è contraddistinto per aver incarnato la definizione perfetta di leader. Lavoratore instancabile con l’unico obiettivo di diventare uno dei più forti di tutti i tempi. Obiettivo sicuramente riuscito.

Tim Duncan: San Antonio Spurs

Storia e carriera diversa rispetto a Bryant. Tim Duncan si appresta a entrare nella classe Hall of Fame 2019 dopo una straordinaria carriera conclusasi con il quinto titolo ottenuto nel 2014. I San Antonio Spurs hanno cambiato la loro storia selezionandolo per primo nel draft del 1997. Da lì in poi, Duncan e compagni sono sempre riusciti a qualificarsi alla post-season e hanno vinto 5 titoli NBA.

Timmy è stato protagonista assoluto in America dove ha vinto il titolo di Rookie of the Year, si è aggiudicato il premio di MVP per ben due volte e ha vinto quello delle Finali per tre. Oltre ad essere stato selezionato numerose volte All-Star Game o nei quintetti migliori della NBA, il numero 21 degli Spurs è stato un giocatore sempre disponibile sia con i compagni (vedi l’amicizia stretta con Tony e Manu) che con l’allenatore Popovich con cui ha creato un rapporto speciale. Rimarrà nella storia di questo gioco per il suo stile di gioco. Cose semplici con cui aveva la meglio sugli avversari, in attacco e in difesa.

Kevin Garnett: Minnesota Timberwolves, Boston Celtics, Brooklyn Nets

L’ultimo giocatore sicuro di entrare nella classe Hall of Fame 2019 è sicuramente Kevin Garnett. KG è stato uno dei giocatori più dominanti sotto le plance tra la fine degli anni 90 e i 2000. Diverso tipo di gioco rispetto al suo collega Duncan. Se dal giocatore nero argento abbiamo semplicità e solidità, con Garnett troviamo intensità, cattiveria e trash talking. The Big Ticket in una partita poteva essere il leader offensivo, il rimbalzista d’eccellenza, un passatore, uno stoppatore o un grande difensore di uno-contro-uno. È riuscito a portare i Timberwolves alla prima apparizione nella postseason e alla loro unica finale di conference. Poi il trasferimento a Boston e il trionfo con la maglia biancoverde. Kevin è stato il simbolo della NBA fisica e aggressiva, un’icona delle forti emozioni in campo.

Chauncey Billups e Chris Webber

Le due possibili new entry per la classe Hall of Fame 2019 sono Billups e Webber. Il primo è rimasto fuori dalla lista dei giocatori che sono entrati quest’anno, mentre il secondo per due volte è stato tagliato alla fine dalla corsa. Il 2019 potrebbe essere il loro momento. L’ex playmaker dei Detroit è stato l’assoluto protagonista al titolo del 2004 e nei suoi anni in NBA ha sempre dato un grande apporto alle squadre in cui ha giocato. C-Webb, invece, si è solo avvicinato ai titoli nel 2002 con Sacramento e nel 2007 con i Pistons guidati da Billups stesso. Vedremo se riusciranno quest’anno a strappare il pass per entrare nel club dei più grandi di sempre.

 

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About

Diplomato al Liceo Scientifico Statale “Ettore Majorana” (maturità scientifica) di Roma, frequenta la facoltà di Scienze della Comunicazione presso l’università Roma Tre. È da sempre appassionato di sport e in particolar modo di Basket. Segue da anni il campionato della NBA con particolare interesse per i San Antonio Spurs. Ha collaborato come redattore e video maker con i siti Basketlive e Basketitaly pubblicando diversi articoli. Ha inoltre svolto attività di collaborazione sul canale youtube Roma Breaking Videos. Attualmente è l’addetto stampa della società romana Smit Roma Centro. VICE CAPOSERVIZIO SPORT


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