I capelli tinti delle donne

Spesso è troppo facile dire che il vero problema del maschilismo sono le donne stesse. Non è assolutamente così, ma sicuramente il pensiero delle donne può essere molte volte il prodotto della società maschilista.

Si può infatti arrivare a parlare con bocca d’omaccio, senza neanche rendersene conto.

Uno dei dibattiti che più colpiscono è quello sui capelli tinti. Non nel caso di un qualche colpo di sole, un cambio di colore, donna-capelli-bianchiesperimenti di cambiamento e trasformazione, ma nel caso della “copertura” dei capelli bianchi.

Partiamo da un dato evidente: la maggior parte delle donne a cui escono i capelli bianchi se li tinge per toglier loro quel colore. La maggior parte degli uomini a cui escono i capelli bianchi quasi non se ne accorge e li mantiene bianchi.

Ora la domanda è: può il genere incidere sulla propensione a tingersi i capelli? Evidentemente no! Ciò che invece produce questo remake di tintura è legato invece più propriamente al contesto maschilista che caratterizza l’educazione della donna sin dalla sua nascita. Lo so che per le donne è quasi un affronto far capire loro che i capelli bianchi non sono nulla di cui vergognarsi e che anzi rappresentano il dono della vita che avanza, ma piuttosto io spingerei a riflettere sul fatto che solo il genere femminile ha questa usanza. La risposta è semplice: la donna deve apparire, la donna è corpo, la donna è capelli, la donna è giovane sempre. L’uomo no.

La donna basa la sua reputazione sulla sua immagine, cosa evidentemente pericolosissima nella valutazione di una persona, ma il cliché dei capelli tinti è davvero difficile da far cadere.

Probabilmente il discorso è questo: va bene lottare per una società maschilista, ma non sul mio corpo! Ciò quindi deriva da un maschilismo che ha saputo inserirsi nella facoltà di pensiero delle donne stesse, producendo un assenso inconsapevole ad uno schiavismo d’immagine.

La cosa ancor più rabbrividente è che poi queste donne sono le prime a notare chi ha le labbra rifatte, il seno rifatto, il naso rifatto. Davanti alla tv si svolge così l’additamento al come è fatta quella donna (che poi magari non ci si rende conto che per una donna lavorare in tv prevede – e soprattutto prevedeva – determinati requisiti fisici).

Ora direi, ok…voi non vi siete rifatte…ma i capelli non sono naturali! La vostra immagine è comunque mutata! E’ mutata per gli uomini, non per la vostra volontà. La vostra decisione di tingervi non è vostra. Come le donne rifatte cercate di far passare un’immagine diversa dalla vostra…pensiero legittimo, ma bisogna pur esserne consapevoli.

Infine ho notato anche poi la critica da parte di queste donne a quei pochi uomini tinti. Immediatamente viene loro alla mente che un uomo è tinto! Ma io dico…cos’è? Un’ossessione? E poi c’è il solito che discorso che l’uomo non deve tingersi e la donna si! Allora ti butti la faccia tra le mani e pensi: ma possibile che spesso sia io più femminista delle donne stesse? Di quello stuolo di donne che a 20 anni già cercavano i propri capelli bianchi con le pinzette per coprirli?

FRANCESCO ANGELI

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About

Originario di Campobasso, vive attualmente a Roma. Politologo, specializzato in Unione Europea, è cronista di Wild Italy sin dalla sua fondazione e da ottobre 2014 passa alla sezione blogger. Presidente Arcigay Roma. BLOGGER DI WILD ITALY


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