I politici al microscopio: Enrico Letta.

Allievo di Beniamino Andreatta (Democristiano DOC). Nipote di Gianni Letta. Laureato in Scienze Politiche, è stato Ministro delle Politiche Comunitarie nel governo D’Alema e dell’Industria nel governo Amato-2; sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri nel governo Prodi-2. Si era già candidato nel 2007 alle primarie per la scelta del segretario del Partito Democratico, arrivando terzo dopo Veltroni e Rosy Bindi.

Durante il secondo governo Prodi, spunta nuovamente il caso Europa7 . In due parole (per approfondimenti potete cliccare sul link in evidenza): per ottenere le frequenze che le spettano di diritto dal 1999 – e che erano state assegnate illegalmente a Rete4 – Francesco Di Stefano (proprietario di Europa7) fa ricorso al Tar, poi al Consiglio di Stato. Quest’ultimo tribunale, interpella la Corte Europea, presentando dieci quesiti sulla legittimità e sulla conformità della Legge Gasparri (legge varata dal Governo Berlusconi, per normalizzare la situazione anormale di Rete4, ndr) rispetto al diritto comunitario e alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo. 

Il 30 novembre 2006, la Corte europea si riunisce per l’ultima udienza pubblica, prima della camera di consiglio. Dopo che per anni, sotto il Governo Berlusconi, l’Avvocatura di Stato aveva difeso la Gasparri contro tutto e tutti, ci si aspetta un cambio di rotta, ora che al governo c’è il centro sinistra. E invece niente. L’avvocato dello Stato, Paolo Gentili, in rappresentanza del governo Prodi, mantiene la stessa linea seguita sotto il Cavaliere.

E dire che, strano a dirsi, l’ex margheritino moderato Paolo Gentiloni (in quell’esecutivo titolare del dicastero delle Comunicazioni, ndr), aveva scritto il 15 novembre – a due settimane dall’udienza della Corte europea – ad Enrico Letta, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, per sollecitare una modifica delle regole d’ingaggio all’Avvocatura dello Stato sul caso Europa7 e per annunciargli l’imminente seduta:

 

Caro Enrico, occorre ridefinire, sia pure con termini e modalità da individuare, la posizione del Governo italiano dinanzi alla Corte, fornendo all’organo di difesa tecnica dello Stato le opportune indicazioni e tenendo conto del netto mutamento occorso nell’indirizzo politico in materia. I miei uffici restano naturalmente a disposizione per ogni utile collaborazione a livello tecnico, affinché, ove Tu lo ritenga, la Presidenza del Consiglio fornisca all’Avvocatura dello Stato le opportune indicazioni.

 

Passano 15 giorni e non accade nulla. Non si leva neanche un sospiro. Cosa successe il 30 di quel mese, purtroppo già si sa: l’Avvocatura, non avendo avuto altra indicazione, continua a difendere – come aveva fatto sino a quel momento – la Legge Gasparri contro le giuste pretese di Di Stefano e della sua Europa7. Alcuni deputati come Beppe Giulietti (all’epoca membro del gruppo dei Ds, ndr) e Tana de Zulueta (Verdi), presentano interrogazioni parlamentari al governo per accertarsi se è tutto vero e, se sì, chi ha deciso di tenere questo comportamento e perché. Non riceveranno mai risposta.

Frasi da annotarsi:

«Nel Partito democratico vorrei gente in gamba, anche se sta nella Cdl: penso a mio zio Gianni, a Casini, a Tabacci, a Vietti e a Tremonti». ( “Corriere della Sera”, 15 settembre 2007)

«Il Pd non opporrà obiezioni al ricorso al legittimo impedimento: consideriamo legittimo che, come ogni imputato, Berlusconi si difenda nel processo e dal processo». (“Corriere della Sera”, 2009)

«Preferisco che i voti vadano al Pdl piuttosto che disperdersi verso Grillo». (“Corriere della Sera”, 13 luglio 2012).


About

Giornalista pubblicista, fondatore e direttore di Wild Italy. Ha collaborato con varie testate nazionali e locali, tra cui Il Fatto Quotidiano e La Notizia Giornale, ed è blogger per l’Huffington Post Italia. Nel 2011 ha vinto il Primo Premio Nazionale Emanuela Loi (agente della scorta di Paolo Borsellino, morta in Via d’Amelio) come “giovane non omologato al pensiero unico”. Studioso di Comunicazione Politica, ha lavorato in campagne elettorali, sia in veste di candidato che di consulente e dirige, da fine 2016, Res Politics – Agenzia di comunicazione politica integrata . DIRETTORE DI WILD ITALY.


'I politici al microscopio: Enrico Letta.' have 1 comment

  1. 24 aprile 2013 @ 5:37 pm Il Peggio

    Il programma di Enrico Letta http://www.ilpeggio.com/2013/04/vignetta-enrico-letta-premier-satira.html


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