I politici al microscopio: Maurizio Gasparri

Nato a Roma il 18 luglio 1956. Diploma di liceo classico, giornalista pubblicista, negli anni ’70 scende in politica tra le fila del Fronte della Gioventù. A fine anni ’80 diventa presidente del FUAN (Fronte universitario d’azione nazionale), movimento universitario fondato nel 1950 e sciolto nel 1996.

Nel 1991 Gasparri entra al quotidiano “il Secolo d’Italia” come condirettore e rimarrà lì fino al 1994. Vicino da sempre a Gianfranco Fini che lo volle anche come suo vice nel Fronte della Gioventù, dal 1992 al 1994 è sia deputato dell’MSI che consigliere comunale a Fiumicino (sempre per lo stesso partito).

Nel 1994 viene rieletto alla Camera, stavolta per Alleanza Nazionale, e dal 10 maggio dello stesso anno al 17 gennaio 1995 è sottosegretario al Ministero dell’Interno nel primo Governo Berlusconi.

Due anni dopo (siamo nel 1996) riconquista di nuovo il seggio a Montecitorio e viene scelto come vice capogruppo del partito.

Il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, all'arrivo a Palazzo Grazioli per l'ufficio di presidenza presieduto dal premier Silvio Berlusconi, questo pomeriggio 01 giugno 2011 a Roma. ANSA/ALESSANDRO DI MEOContinua la sua carriera politica alla Camera anche nella legislatura successiva. Il 30 maggio 2001 infatti varca nuovamente la soglia della Camera e Berlusconi lo sceglie come Ministro delle Comunicazioni nel suo secondo governo. L’incarico non gli verrà riconfermato nel 2006, con il rimpasto e la nascita del breve Governo Berlusconi 3.

Il suo mandato ministeriale verrà ricordato per la scrittura di una legge sulla TV palesemente a favore di Mediaset, bocciata sia dal Capo dello Stato in quanto incostituzionale nella sua prima stesura, e nella seconda (quella definitiva, varata dal Parlamento nel 2004) dalla Corte Europea di Lussemburgo a proposito dei diritti non riconosciuti a Europa 7 e dalla Commissione Europea, che apre una procedura d’infrazione contro il nostro paese per violazione del pluralismo in materia di digitale terrestre. Su questo episodio rimane scolpita negli annali la celebre frase di Francesco Storace: “quella legge Gasparri non solo non l’ha scritta, ma non l’ha neppure letta”.

Due anni dopo la fine del suo incarico da Ministro, Gasparri entra nel cda della società di telecomunicazioni Telit Communications in qualità di “director” non esecutivo.

Con le elezioni politiche del 2008 viene spostato ed eletto al Senato, assumendo il ruolo di capogruppo del PDL.

Nella legislatura attuale, mantiene l’incarico al Senato e viene eletto Vice presidente dell’aula, divenendo di fatto il numero due del Presidente Pietro Grasso.

Quando il 16 novembre 2013 Berlusconi scioglie il Popolo della Libertà e fonda Forza Italia, Gasparri lo segue ed entra nel comitato di presidenza del partito.

Il 17 febbraio 2014 la Procura di Roma rinvia a giudizio il senatore per peculato. Secondo l’accusa avrebbe sottoscritto una polizza vita da 600mila euro utilizzando i fondi del gruppo parlamentare di cui era Presidente.

Frasi da ricordare:

“Meglio Di Pietro che Mussolini” (7 maggio 1994, in piena Tangentopoli naturalmente)

“Per noi Di Pietro è un mito”. (23 luglio 1994)

“Di Pietro? E’ uno di quelli che può contribuire alla costruzione della Seconda Repubblica” . (“La Stampa”, 4 ottobre 1994)

“Il saluto romano l’ho fatto una volta, al cimitero del Verano, 15 anni fa, il 28 ottobre, per la commemorazione dei morti della Marcia su Roma. Dal punto di vista igienico è meglio della stretta di mano. Mi tocca stringere centinaia di mani, sudate, clade, sporche. E al Sud, addirittura, il bacio. Il saluto romano è più pulito. Dovrebbero imporlo le Asl, per evitare i contagi”. (intervistato da Claudio Sabelli Fioretti, “Sette”, 10 maggio 2002)

“Enzo Biagi da 40 anni occupa tutti gli spazi in tv, senza lasciare nemmeno una serata libera. E’ come il confetto Falqui, basta la parola, e non certo perché stimoli certe funzioni come quel prodotto…”. (Ansa, 23 luglio 2002)

“Su Obama gravano molti interrogativi. Con Obama alla Casa Bianca, al Qaeda sarà molto più contenta”. (intervistato al GR3 Rai, 5 novembre 2008)

La rivista Wired ha raccolto una serie di “deliri” che Gasparri ha pubblicato sul suo profilo Twitter.


About

Giornalista pubblicista, fondatore e direttore di Wild Italy. Ha collaborato con varie testate nazionali e locali, tra cui Il Fatto Quotidiano e La Notizia Giornale, ed è blogger per l’Huffington Post Italia. Nel 2011 ha vinto il Primo Premio Nazionale Emanuela Loi (agente della scorta di Paolo Borsellino, morta in Via d’Amelio) come “giovane non omologato al pensiero unico”. Studioso di Comunicazione Politica, ha lavorato in campagne elettorali, sia in veste di candidato che di consulente e dirige, da fine 2016, Res Politics - Agenzia di comunicazione politica integrata . DIRETTORE DI WILD ITALY.


'I politici al microscopio: Maurizio Gasparri' has no comments

Be the first to comment this post!

Would you like to share your thoughts?

Your email address will not be published.

Shares