I politici al microscopio: Nichi Vendola.

“l’Obama italiano” (come l’ha definito l’ex direttore del “The Economist”, Bill Emmott), laureato in Lettere e Filosofia. E’ in politica dal 1985 quando diventa Vicepresidente della segreteria nazionale del FGCI. Presidente della Regione Puglia dal 2005. E’ uno dei pochi personaggi politici (se non l’unico) che riesce a intercettare consensi trasversali, da destra a sinistra.

Presidente e portavoce di Sinistra Ecologia e Libertà, sulla sua figura si ammantano ombre piuttosto sconcertanti. Marco Travaglio le riassume così in un vecchio editoriale del 6 agosto 2010, su “l’Espresso”, chiedendo a Vendola: << Numeri che siano in grado di spiegare perché la sua regione sia riuscita a spendere solo il 40,6 per cento dei fondi Fas (addirittura meno della disastrata Campania) e perché nel dicembre scorso avesse accumulato una perdita di esercizio nella sanità di 1 miliardo, di cui 350 milioni solo nel 2009. […] nel settore cruciale della sanità, non ha brillato: il suo primo assessore, Alberto Tedesco, nominato in pieno conflitto d’interessi (la sua famiglia forniva protesi sanitarie alle Asl), è finito indagato per corruzione e s’è rifugiato in Senato prima di incappare in guai peggiori; e il suo ex vicepresidente Nicola Frisullo è stato arrestato perché trafficava con Giampi Tarantini, altro ras delle protesi sanitarie, che gli forniva escort in omaggio. Restano poi da spiegare gli scambi di smancerie fra Nichi e il cappellano berlusconiano don Luigi Verzè, patron del San Raffaele e ras della sanità privata all’italiana (fondi pubblici, guadagni privati). […] l’assunzione a tempo indeterminato di 8 mila precari tra dirigenti medici e infermieri da società esterne ora internalizzati nelle Asl: il tutto deciso il 10 febbraio, ultima seduta del vecchio consiglio prima delle elezioni regionali, con l’astensione del centrodestra timoroso di perdere voti preziosi >>.

Candidatosi alle primarie del Pd per la premiership, Vendola sembra voglia battere in ritirata, per appoggiare Bersani e riuscire ad avere chissà quale contropartita. Chissà.

Una “pecca” giudiziaria il leader di Sel ce l’ha: è indagato per abuso d’ufficio, peculato e falso. Le indagini – come ci racconta il nostro Matteo Roselli, sempre dalle pagine di questo blog – si incentrano sulla nomina di un primario dell’ospedale San Paolo di Bari e una transazione da 45 milioni di Euro tra la regione Puglia e l’ospedale ecclesiastico Miulli di Acquaviva delle Fonti. 

Allora, Obema (detto alla pugliese) come la mettiamo?


About

Giornalista pubblicista, fondatore e direttore di Wild Italy. Ha collaborato con varie testate nazionali e locali, tra cui Il Fatto Quotidiano e La Notizia Giornale, ed è blogger per l’Huffington Post Italia. Nel 2011 ha vinto il Primo Premio Nazionale Emanuela Loi (agente della scorta di Paolo Borsellino, morta in Via d’Amelio) come “giovane non omologato al pensiero unico”. Studioso di Comunicazione Politica, ha lavorato in campagne elettorali, sia in veste di candidato che di consulente e dirige, da fine 2016, Res Politics - Agenzia di comunicazione politica integrata . DIRETTORE DI WILD ITALY.


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