IAA 2015: torna la Beach Car a Francoforte

Alla kermesse tedesca molti i marchi ad esibire novità e concept. Tra questi i francesi della Citroen, distinti per una rievocazione del passato: Cactus M

Non si può dire che siano mancati gli argomenti di cui parlare, al Salone dell’automobile di Francoforte sono state davvero tante le novità. Una di quelle che però ha attirato maggiormente l’attenzione di fotografi e giornalisti è stata senz’altro la francesina C4 Cactus M. Se avete presente la Cactus già saprete che si tratta di un’auto decisamente innovativa che probabilmente ha portato una ventata di freschezza all’interno della gamma d’oltralpe. Ma senza tetto e con un look “impermeabile” diventa ancora più cool. Se poi si pensa all’eredità che porta sulle spalle, ossia l’auto cui si è ispirata, alla ricetta del prototipo si aggiunge un ingrediente stuzzicante.nuova-concept-car-citroen-cactus-m-free-your-mind-cl-15075017

HERITAGE MÉHARI.

Citroen Méhari in produzione nel periodo ’68-’87, ha seguito le orme delle Beach Car o come erano chiamate da noi le “Spiaggine”. Auto da battaglia, o meglio da vacanza, in cui nessuno si sarebbe messo le mani nei capelli con un granello si sabbia in più nell’abitacolo o bagnando il sedile con il costume umido. Il nome Méhari deriva da una razza di dromedari da corsa, ciò nonostante le prestazioni della vettura non permettevano di superare i 100 km/h. Aveva un’innovativa capote in tela, rimovibile all’occorrenza per diventare un’auto da usare al mare durante la villeggiatura. Negli anni riscosse parecchio successo e questo fattore fu il trampolino di lancio per produrre numerose versioni. Una tra queste, degna di nota, è sicuramente la Méhari 4×4. Con la trazione integrale si marcava ancor di più il senso libertà che un’automobile del genere trasmetteva e oggi, a distanza di quasi trent’anni, è tornata in forma di prototipo ultra tecnologico.

CONCEPT VIEW.

nuova-concept-car-citroen-cactus-m-free-your-mind-cl-15075047La C4 Cactus M è la perfetta miscela tra la simpatica e rivoluzionaria Cactus “standard” e l’antenata Méhari. Oltre al cielo aperto e a uno scintillante azzurro che bagna la carrozzeria, sono davvero parecchi i dettagli che arricchiscono questa proposta francese ancora in fase di concepimento (Citroen sta sondando il terreno per capire se si tratta di un progetto economicamente sostenibile considerando che si rivolgerebbe ad una nicchia di mercato). Il mood della vettura è quello del tempo libero, del dinamismo e dello sport e tutto è ancor più azzeccato se a guidarla è un surfista. È sì, sui rollbar in legno è possibile posizionare due tavole da surf e nel caso in cui fossero bagnate, niente paura! I sedili sono rivestiti da un materiale simile al neoprene (quello delle mute) impermeabile e il pavimento dell’auto è forato per far scolare l’acqua. Inoltre, proprio per enfatizzare il carattere sportivo, per accomodarsi sui sedili posteriori si mette il piede in un incavo della fiancata ed è un attimo! Se questo non bastasse sappiate che la capote in tela può essere rimossa e posta sul posteriore della vettura creando una sorta di tenda dove accamparsi nel caso di emergenza o semplicemente di avventura “premeditata”.

Le possibilità che questo prototipo si traduca in auto di serie sono effettivamente poche, ma noi in fondo ci speriamo!

 

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About

Appassionato di motori sin dall’infanzia, comincia il suo percorso professionale di giornalista auto e motociclistico dal compimento dei diciotto anni, subito dopo aver preso la patente di guida. Anche negli studi ha confermato la sua vena motoristica laureandosi nel 2012 in Scienze e tecnologie della comunicazione con una tesi riguardante la Fiat 500 come prodotto culturale e nel 2015 in Editoria multimediale e nuove professioni dell’informazione analizzando il Tg2 Motori in un progetto con la cattedra di formati e stili del giornalismo radio televisivo. Di pari passo con la frequentazione dell’Università la Sapienza di Roma, ha collaborato e collabora in qualità di redattore e tester con numerose riviste di settore; tra le più importati: Car Magazine e Special Cafe. Da aprile 2014 cura una galleria fotografica su Instagram Special_Racer. Dal 14 aprile 2010 è iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti del Lazio. RESPONSABILE SEZIONE RUOTIAMO (MOTORI).


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