Il Bianco e..il Nero

Oggi, da Oslo abbiamo potuto assistere al discorso del presidente americano Barak Obama durante la consegna del premio Nobel per la pace a lui assegnato, un premio attribuitogli forse più sulla fiducia che il mondo ripone in quest’uomo, che per l’effettivo lavoro svolto in materia di politiche di pace. Secondo me alla domanda sul perché meritasse il premio, risponderei con tre parole..e cioè : NON E’ BUSH….che mi sembra di per se già una gran motivazione in tema di pace.

Il discorso di Obama comincia con un “sicuramente qualcuno meritava più di me questo premio”, parole di grande umiltà e consapevolezza e poi continua con definizioni semplici ma chiare, sulla difficoltà di dialogare con alcune realtà, senza dover ricorrere all’uso della guerra; parla di rispetto dei diritti umani, della chiusura del carcere di Guantanamo e del problema che la fine di un conflitto non può avvenire da un giorno all’altro con il ritiro incondizionato delle truppe, ma necessita di processi più lunghi e articolati. La frase sul fatto che Hitler non sarebbe mai stato fermato senza l’utilizzo delle armi, rispecchia in pieno la realtà della guerra contro il terrorismo; dice anche di non avere la soluzione finale ai problemi della guerra, ma invoca la capacità di visione, il duro lavoro e persistenza degli uomini e delle donne che agirono decenni fa. Fin qui, ai più, questo potrebbe sembrare..il lato “nero”…e invece….

A qualche chilometro di distanza, un nanerottolo ossessionato dal potere e dalla paura della giustizia, finiva  (se mai ce ne fosse stato il bisogno) di sputtanare l’Italia agli occhi della Comunità Internazionale, con un discorso che neanche la reincarnazione del peggior dittatore sudamericano ubriaco avrebbe potuto produrre. Per noi italiani, discorsi sui comunisti nascosti negli angoli di ogni casa come gli acari, sulle toghe rosse, sulle persecuzioni, sulle 1000e1 udienze e sull’esercito di cattivi Magistrati che cercano in ogni modo di sovvertire il volere di sto cacchio di popolo sovrano, siamo abituati; ma, in Europa, ridevano fino ad oggi, solo per sentito dire, mai avevano assistito in diretta allo show di questo eccentrico capetto di Stato. Dall’Italia si cerca disperatamente di prendere le distanze e di rimediare alle deliranti parole, il Presidente della Camera, noto comunista e giustizialista Fini e il presidente della Repubblica, il Bolscevico Napolitano, si dicono in disaccordo, e si mostrano preoccupati, ma come gli italiani sanno e come gli Europei hanno scoperto, non contano, per ora, un beneamato cazzo.”Io sono super” “ho le palle” “Dove si trova uno forte e duro, con le palle come Silvio Berlusconi?”. Parole veramente farneticanti che chiariscono ancora una volta la statura di uno statista mai esistito prima d’ora in 150 anni di Italia (e speriamo l’ultimo per i prossimi secoli a venire); Credo che a nessuno in questo caso sia venuto in mente alcun riferimento ad un colore “candido”.

Per la serie “al lupo al lupo” parte II, queste dichiarazioni arrivano giusto alla vigilia della deposizione al processo Dell’Utri dei fratelli Graviano, così per oggi e domani i giornalisti sono già pagati di servizi per riempire i notiziari.

VINCENZO PACILE’



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