Il cacciatore e la regina di ghiaccio, cosa non si fa per amore

La storia prima di Biancaneve. O meglio, la storia prima dello scontro fatale tra Biancaneve e la perfida strega Ravenna. Parliamo de Il cacciatore e la regina di ghiaccio il prequel/spin-off di Biancaneve e il cacciatore, diretto da Cedric Nicolas-Troyan e in uscitaIl cacciatore e la regina di ghiaccio chris hemsworth jessica chastain giovedì 7 aprile per Universal Pictures e che vede protagonisti Chris Hemsworth, Charlize Theron, Emily Blunt e Jessica Chastain.

SINOSSI.

Molto prima che Biancaneve assumesse il meritato potere, una forza malvagia e inarrestabile si aggirava nelle terre del regno. Ravenna governava spietata, sorretta dell’enorme potere del famoso specchio, e costringeva la sorella Freya a vivere nell’ombra, sottovalutando la sua forza ancora sconosciuta. Ma il tremendo dolore per la perdita dell’amore scatenò la furia di Freya e rivelò la capacità di congelare qualsiasi cosa intorno a lei. Freya si chiuse nel suo dolore e lasciò che la freddezza che le attanagliava il cuore invadesse tutto il resto. Una sola regola vigeva nel suo regno: l’amore non esiste, ogni sentimento deve essere annullato. È in questo clima che vennero allevati gli hunters, i cacciatori: piccoli orfani raccolti dalle terre distrutte da Freya e destinati a diventare macchine da guerra incapaci di amare. Ma tra loro, nonostante tutto, nascerà un amore tanto pericoloso quanto inscindibile, costretto a sopravvivere in un mondo che ha rinunciato ai sentimenti per sempre.

UNA STORIA NON ADATTA AI CINICI.

Come si può rinunciare all’amore? Come si fa a proteggerlo dai pericoli e dalla cattiveria? È la necessità di trovare una risposta a queste domande ciò che spinge i due innamorati, Eric (Chris Hemsworth) e Sara (Jessica Chastain), a Il cacciatore e la regina di ghiacciocombattere contro tutto ciò che li circonda, contro il regno di Freya che li vuole divisi e perfino contro gli stessi cacciatori al fianco dei quali sono cresciuti. Ma la guerra contro il mondo di ghiaccio è pericolosa e lunga, e trascinerà i due ragazzi in un’avventura dall’atmosfera fantasy che ricorda molto la trilogia de Il Signore degli Anelli: vallate e boschi fatati gli fanno da cornice, nani divertenti e combattivi diventano fidati compagni di guerra e di vita, e poi mostri apparentemente infallibili, inespugnabili torri del potere e occhi che vedono in ogni angolo del mondo.

Il film, in generale, è ben strutturato. È facile immergersi nell’atmosfera fiabesca, fatta di alti e bassi mai eccessivamente sconvolgenti. Una sottile patina di banalità avvolge l’intera storia, come ogni favola che si rispetti. Ma il limite tra banalità e sciocchezza è molto sottile ed è solo merito della performance di alcuni attori che questo limite non è stato valicato. Emily Blunt nei panni della fragile e sconvolta regina di ghiaccio, è l’unica ad aver trasmesso fino in fondo la sofferenza che avvelena i pensieri positivi, la capacità di volere del bene e, soprattutto, di credere nel bene. Una grande interpretazione rovinata dall’assoluta mancanza di espressività di Chris Hemsworth.

Il bell’australiano avrà grandi doti da sollevatore di martelli ma poca versatilità: in questo film avrebbe dovuto dimostrare il profondo amore che lega due persone, quel tipo di amore che resiste a qualsiasi cosa, persino alla morte. Non abbiamo visto niente. Il cacciatore e la regina di ghiaccio charlize theronSe l’è cavata meglio Jessica Chastain, anche se il suo personaggio dai capelli intrecciati e la mira infallibile con arco e frecce sembra la copia imperfetta della Katniss di Hunger Games.

Il cacciatore e la regina di ghiaccio racconta una bella storia d’amore che rivaluta la solennità di un amore puro e insegna il valore di una promessa eterna ma, per effetto di una curiosa associazione di idee, nel film manca proprio ciò che Freya prova a bandire dal suo regno: il sentimento.

In definitiva Il Cacciatore e la regina di ghiaccio non è adatto ad un pubblico che abbia superato i quindici anni. Forse l’amore riuscirà a sciogliere il ghiaccio ma ci vuole ben più di una storiella della buonanotte per sciogliere il cinismo degli adulti.

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Simona Scardino

Nata nel 1990 in Molise. Diplomata al liceo classico e laureanda in lettere moderne all’università La Sapienza di Roma. Collabora da anni con blog e quotidiani online tra cui InLibertà, L’Indiependente Webzine e Distorsioni. Grande appassionata di musica rock e di cinema, ama leggere e coltivare la passione per la scrittura. Nel 2012 crea il blog Fuoridallarete (http://fuoridallarete.wordpress.com/). COLLABORATRICE SEZIONE CULTURA

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