Almaviva Contact: call center sul viale del tramonto?

di Simone Bartolini *

Nel mercato del lavoro, fagocitato nell’intricatissimo mondo globalizzato e fortemente competitivo, esiste una realtà che consta di 80.000 persone, occupate nel settore delle telecomunicazioni: i call center. Parliamo di un mondo lavorativo, un tessuto sociale, dove l’età media è di 40 anni: famiglie intere che vivono solo di questo mestiere e c’è chi, da oltre 15 anni, si è creato un proprio percorso di vita.

Fattori importanti come la delocalizzazione selvaggia (delocalizzare il lavoro in Albania, per esempio, comporta l’abbattimento del costo del lavoro del 75%); gare d’appalto al massimo ribasso (il costo del personale raggiunge quote di fatturato tra il 70% e l’85% di oneri totali – fonte Viceministro dello Sviluppo Economico Claudio De Vincenti) e costo del lavoro, stanno determinando e in alcune aziende del settore lo hanno già determinato, la perdita di posti di lavoro. È in questo scenario che si è svolta l’aggiudicazione della gara dello 060606 Chiama Roma! che Almaviva Contact gestiva dal 2008.

Ad aggiudicarsi la gara è stata la Abramo Costumare Care, con sede a Crotone e traffico telefonico che sistematicamente delocalizza in Albania, con un ribasso sull’offerta economica del 33%. Ad oggi, quindi, 280 lavoratori di Almaviva Contact, non hanno più un servizio su cui lavorare. Viene spontaneo chiedersi: perché non sono state introdotte clausole sociali nel capitolato di gara a difesa del perimetro occupazionale sul territorio romano? Nessuna risposta dal Sindaco di Roma, Ignazio Marino. Un primo cittadino…fantasma.

La politica, in conclusione, onde scongiurare il rischio del collasso di un intero comparto, come quello delle Telecomunicazioni, deve necessariamente mettere mano ad una regolamentazione legislativa ad hoc: le gare d’appalto, soprattutto se della Pubblica amministrazione, devono obbligatoriamente tener conto del costo del lavoro, prendendo come riferimento i minimi tabellari dei rinnovi contrattuali di settore; far rispettare le leggi in vigore ma non recepite, come nel caso dell’articolo 24bis del Decreto Legislativo 83/2012 e dell’articolo 2112 del nostro Codice Civile.

E’ chiedere troppo?

* Rsu Ugl Telecomunicazioni Almaviva Contact


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