Il ddl sicurezza è legge

Il ddl sicurezza è diventato – a tutti gli effetti – legge dello Stato. Il Senato, nella tarda mattinata di ieri, ha approvato – con 157 voti favorevoli (Pdl, Lega e Mpa); 124 no (Pd, Idv e Udc); 3 astenuti – in via definitiva il pacchetto di norme fortemente voluto da tutta la maggioranza (che ha posto nuovamente il voto di fiducia) al cui interno, ricordo ai lettori, troviamo l’introduzione, del famigerato reato di clandestinità e la possibilità di organizzare ronde cittadine.

Ma vediamo nel dettaglio i principali provvedimenti:

Reato di clandestinità. Chi entra o soggiorna in Italia in maniera illegale commette – secondo la nuova normativa – un reato punibile con un’ ammenda (da 5 a 10 mila euro) e con l’espulsione immediata.
La permanenza nei centri di identificazione temporanea, viene prolungata fino a 18 mesi (prima era 60 giorni).
Si potrà procedere, nei confronti degli immigrati, anche con processi per direttissima, decisione che – secondo il Csm – ingolferà sempre più i tribunali e le carceri che sono già colme e attualmente ospitano 63.460 detenuti (la capienza tollerabile è 63.623 persone).
Chi affitta un appartamento, una stanza a immigrati non in regola, rischia da 6 mesi a 3 anni di carcere.
Per avere un permesso di soggiorno, gli irregolari dovranno pagare dagli 80 ai 200 euro.
Tutti i pubblici ufficiali, fatta eccezione per medici e presidi, sono obbligati a denunciare i clandestini.

Ronde. Si potranno istituire ”associazioni” di volontari che segnaleranno alle autorità competenti, situazioni di pericolo. Saranno disarmate, iscritte in appositi elenchi e – secondo quanto approvato – formate da ex agenti.

Pene più severe per i writers.
Fino a 3 mesi di carcere per chi imbratta beni di interesse storico. La pena viene aumentata a 6 se si sporcano mezzi o beni pubblici. Pene pecuniarie per chi vende bombolette di vernice ai minori di anni 18.

I “clochard”. I senza fissa dimora saranno schedati in appositi elenchi del Viminale.

Durante l’approvazione definitiva del ddl, si è creato il caos a Palazzo Madama.

Il gruppo dell’Italia dei Valori, ha alzato cartelli con su scritto: “i veri clandestini siete voi“, “Governo: clandestino del diritto

I senatori della Lega (dando prova di grande civiltà), di tutta risposta, si sono alzati in piedi facendo il segno di vittoria (come potete vedere nella foto accanto), visto che sono riusciti a far approvare un altro punto che era previsto dal loro programma elettorale.

Il titolare del Viminale, Maroni, commenta:  ”sono molto soddisfatto. Oggi, si conclude un lavoro iniziato un anno fa e che ha visto l’approvazione di diverse norme per il contrasto alla criminalità organizzata, all’immigrazione clandestina e per migliorare la sicurezza urbana
Maroni, ha poi dichiarato che: “l’opposizione ha perso un’occasione per stare dalla parte dei cittadini, a causa delle falsità che sono circolate riguardo al ddl

Franceschini, segretario del Partito Democratico, afferma: ”E’ il prezzo che il governo paga alla Lega ed è un danno per il Paese. Indebolisce l’immagine già lesionata dell’Italia.
Nessuna risorsa in più è destinata alle forze di polizia mentre passano provvedimenti come il reato di clandestinità che rischia di ingolfare il lavoro dei magistrati e di riempire le carceri senza essere un concreto intralcio alla criminalità che sfrutta l’immigrazione clandestina

MATTEO MARINI

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About

Giornalista pubblicista, fondatore e direttore di Wild Italy. Ha collaborato con varie testate nazionali e locali, tra cui Il Fatto Quotidiano e La Notizia Giornale, ed è blogger per l’Huffington Post Italia. Nel 2011 ha vinto il Primo Premio Nazionale Emanuela Loi (agente della scorta di Paolo Borsellino, morta in Via d’Amelio) come “giovane non omologato al pensiero unico”. Studioso di Comunicazione Politica, ha lavorato in campagne elettorali, sia in veste di candidato che di consulente e dirige, da fine 2016, Res Politics - Agenzia di comunicazione politica integrata . DIRETTORE DI WILD ITALY.


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