il diritto di contare

Il Diritto di Contare, un cammino verso l’emancipazione, la Luna e gli Oscar

AArriverà nelle sale italiane il prossimo 8 marzo Il Diritto di Contare, il biopic americano firmato Theodore Melfi (St. Vincent). Distribuito dalla 20th Century Fox, la pellicola rivisita la storia vera di tre scienziate afroamericane, protagoniste nell’ombra della corsa allo spazio a stelle e strisce. Il film è basato sul libro Hidden Figures: The Story of the African-American Women Who Helped Win the Space Race di Margot Lee Shetterly.

Negli Stati Uniti è uscito nei cinema il giorno di Natale 2016. Candidato a 2 Golden Globe, Il Diritto di Contare è in corsa anche per 3 Oscar: Miglior Film, Miglior Attrice non Protagonista (Octavia Spencer) e Miglior Sceneggiatura non Originale. Il cast è di assoluto livello: oltre alla protagonista Taraji P.Henson e alla già citata Octavia Spencer, troviamo Janelle Monáe, Kevin Costner, Kirsten Dunst e Jim Parsons (lo Sheldon di The Big Bang Theory).

Sinossi.

Siamo all’inizio degli anni ’60. In un’America ancora segregazionista e sessista, gli Stati Uniti sono in piena Guerra Fredda con la Russia. Le sorti del conflitto si giocano anche – se Taraji P.Hensonnon soprattutto – nella corsa allo spazio. John Fitzgerald Kennedy sta per diventare presidente.

La neonata NASA sarà l’indiscussa protagonista della scena astrofisico-spaziale per un bel pezzo. La discriminazione razziale è viva e vegeta anche nelle alte sfere di Langley. Nonostante tutto, all’agenzia aerospaziale vengono reclutate tre donne afroamericane: la matematica Katherine Johnson (Taraji P.Henson), la direttrice di un team di calcolatrici, anch’esse nere, Dorothy Vaughan (Octavia Spencer), e l’aspirante ingegnere dall’impareggiabile forza d’animo Mary Jackson (Janelle Monae).

Le tre protagoniste avranno un ruolo fondamentale per la conquista dello spazio. In una lotta continua per l’emancipazione, Katherine, Dorothy e Mary, ognuna con il proprio contributo, sposteranno le sorti del programma spaziale Mercury. Se John Glenn fu il primo americano a varcare l’atmosfera, il merito va dato anche a loro.

Una lotta di uguaglianza e di formazione.

La protagonista assoluta de Il Diritto di Contare è Katherine Johnson. La pellicola segue in primis le vicende della matematica interpretata da Taraji P.Henson. Dalla vita privata fino ai successi octavia spencere il diritto di contarecon la NASA, la Johnson è di sicuro il personaggio simbolo della lotta per l’uguaglianza, sia sociale che personale.

Il film routa attorno a 3 aspetti fondamentali. La lotta contro il segregazionismo dei neri, è il primo. Le tenaci protagoniste combattono contro i pregiudizi e le politiche assurde adottate nei confronti degli afroamericani. Le stesse ostilità che vivono nella vita di tutti i giorni, le ritrovano alla NASA. Il primo scoglio da superare è proprio questo. La frase che Vivian Jackson, interpretata da Kirsten Dunst, rivolge a loro a metà film è emblematica: “Dovreste ringraziare di avere un lavoro“.

Il secondo aspetto è la lotta per l’emancipazione. Si può considerare come lo stadio successivo al colore della pelle. Le questioni di genere rappresentano il secondo muro da abbattere per Katherine, Dorothy e Mary.
Il terzo e ultimo, se vogliamo, è proprio la voglia di emergere nell’elite scientifica. Qui abbiamo di fronte, sia chiaro, dei geni assoluti. Demolite con forza le gabbie delle discriminazioni razziali e di genere, le 3 donne si trovano a dover fare i conti con il massimo della scienza, senza possibilità di sbagliare. E’ proprio qui che la storia del biopic si fa straordinaria.

Il Diritto di Contare e quella corsa per gli Oscar.

kevin costner il diritto di contareNon è un caso che il film sia stato nominato per ben 3 Oscar. La trama ricalca 3 vite fuori dalla norma, che hanno cambiato il corso della storia, sia a livello accademico che sociale. La candidatura come miglior film è tutt’altro che una sorpresa. Come accaduto per Spotlight lo scorso anno, una storia vera, raccontata in maniera lineare e con ottime scelte di cast può far colpo sull’Academy e, naturalmente, sul pubblico.

Da sottolineare, inoltre, 2 personaggi in particolare. Il primo è proprio Dorothy Vaughan, interpretata dall’intensa Octavia Spencer, candidata come miglior attrice non protagonista. Per lei non è una prima volta, dato che nel 2012 vinse la medesima statuetta per The Help. Il secondo, invece, è Al Harrison, alias Kevin Costner, che si cala alla grande nei panni di un burbero capo ingegnere della NASA.

Insomma, Il Diritto di Contare ha tutte le carte in regola per fare centro. Non solo sull’Academy ma, come detto, anche sul pubblico. Theodore Melfi ha tirato fuori il coniglio dal cilindro.

 

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Classe 1992, originario di Albano Laziale, consegue la maturità scientifica nel 2011 e nello stesso periodo inizia a collaborare con varie testate di livello locale. Sempre dal 2011 studia "Lettere Moderne" all'Università La Sapienza di Roma e diventa speaker ufficiale e blogger della web radio www.radioliberatutti.it, nella quale conduce un programma sportivo, a cadenza settimanale, dal nome "Sport 43". Dal 2013 scrive periodicamente per giornali cartacei come "VelletriOggi", "Il Corriere Tuscolano" e "Il Caffè dei Castelli Romani", con articoli che variano dalla cronaca all'attualità, dallo sport alla politica, passando per cultura e spettacolo. Appassionato, a volte maniacale, di sport, cinema, musica e motociclette, è cresciuto con la voglia di scrivere di ciò che più lo attira. VICEDIRETTORE DI WILD ITALY


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