Il giorno delle altalene: Sasà Russo e il suo no alla pedofilia

In occasione della Giornata Nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia, la Compagnia Teatrale Iposcenio in collaborazione con Zètema Progetto Cultura e la Presidenza della Commissione delle Elette e Pari Opportunità del Municipio Roma IX, presenteranno lo spettacolo Il giorno delle altalene, scritto e diretto da Sasà Russo, liberamente ispirato a Tra cioccolata e vergogna, opera letteraria scritta da lui stesso. La rappresentazione avrà luogo il 5 maggio 2015, alle ore 21, nella splendida cornice del Teatro Elsa Morante di Roma. L’ingresso sarà gratuito.

Wild Italy ha raggiunto telefonicamente Russo, autore e regista dell’opera, il quale ci ha spiegato che il suo intento, con questo spettacolo, è: «denunciare, parlare e non trincerarsi dietro nessun silenzio»       image1

Come mai la scelta, per questa tua opera teatrale, di un titolo così evocativo come “Il giorno delle altalene?

Credo che quando si comincia a raccontare una storia, successa magari qualche anno fa, inevitabilmente il continuo relazionarsi con il presente e il passato, genera il classico movimento dellaltalena ed per questo che ho voluto chiamare così lo spettacolo. Il protagonista della storia teatrale – così come quello del libro – è un ragazzo che a modo suo e nel rispetto dei suoi tempi e del suo dolore, è riuscito a raccontarmi la tragica esperienza di violenza sessuale che per vari anni lo ha visto protagonista. Una storia drammatica ma sicuramente non diversa dalle tante che ci sono in giro ma che non si sanno.

Il messaggio che hai voluto lanciare con questo spettacolo coincide con quello del libro?  

Beh, il messaggio è solamente uno: denunciare, parlare e non trincerarsi dietro nessun silenzio, non serve ma soprattutto non aiuta. Non esiste una cura medica o psicologica che possa cancellare drammi di questo genere, ma tenere tutto dentro per paura del giudizio altrui, logora doppiamente chi ne è stato vittima.

Una domanda che forse ti avranno fatto in molti: è una storia autobiografica? 

No, quando nel 2008 è uscito il libro, tutti me lhanno chiesto. Euna storia che mi ha coinvolto e stravolto parecchio, ed è per questo che ho deciso di raccontarla così come il vero protagonista lha raccontata a me. Quelle parole semplici e talvolta ingarbugliate mi hanno aperto un mondo, quel mondo che sai che esiste ma con il quale non avevo mai fatto i conti. Tu lo sai che c’è gente succube di questa drammatica esperienza ma pensi sempre che è lontana da te e invece Carlo, questo è il nome utilizzato nel libro, era accanto a me, condivideva i miei spazi lavorativi e adesso, è anche un mio caro amico. Ecco perché sono sceso così nel profondo!

Se fossi stato vittima di un’esperienza del genere, cosa avresti fatto? Come ti saresti comportato? 

Oggi ti direi che avrei denunciato subito, ma in realtà non lo so. Nelle situazioni ti ci devi trovare. Dallesterno è tutto più facile, sei anche più lucido su come agire. Poi però quando ne sei vittima, probabilmente tutto è più complicato, devi fare i conti con molti fattori interni ed esterni. Però posso dirti che è proprio per questo che ho voluto fortemente portarlo a teatro perché attraverso una comunicazione diretta, immediata, fatta da persone vere (gli attori) che il messaggio arriva subito, immediatamente.

Ho letto i nomi del cast che, insieme a te, porteranno in scena Il giorno delle altalene e ho visto che è molto variegato, non solo per età ma anche per appartenenza artistica: come mai questa scelta?

Credo che unire otto persone totalmente diverse, con età e percorsi di vita diversi, che solo sul finale non teatraleseguono la stessa linea retta, sia un modo più completo per far capire a tutti che la pedofilia in fondo, non ha vittime da una parte e carnefici dallaltra, ha solo ed esclusivamente vittime, di età, cultura e mondi apparentemente diversi e lontani gli uni dagli altri, ma assolutamente vittime. Basti pensare alle tante testimonianze dei cosiddetti carnefici che a loro volta sono state vittime. Insomma il discorso è molto articolato ed è per questo che nello spettacolo ho voluto variegare il cast ma soprattutto, ho dovuto fare delle scelte forse rischiose sul testo. Ho trattato il tema da un solo punto di vista, quello più completo e diretto, utile a spiegare la dinamica della quale ho accennato prima. E poi, una parte importante dello spettacolo saranno le immagini più che le parole, ma non posso svelarti tutto ovviamente!

Questo spettacolo è rivolto a tutti o è più indicato per un pubblico particolare? Pensi di portarlo anche nelle scuole come stai facendo con un’altra tua opera riguardante la Shoah?

Il Giorno Delle Altalene è uno spettacolo per tutti, altrimenti sarebbe solo uno prodotto teatrale e basta, invece dato che di teatrale avrà ben poco, tutti possono vederlo. Volutamente ho scelto di non circoscriverlo ad un pubblico specifico ma a tutti e, sebbene il cast sia fortissimo umanamente e professionalmente, è al pubblico di ogni genere che vogliamo arrivare. Sì, penso di proporlo anche nelle scuole come quello della Shoah, un esperimento che da tanti anni mi regala soddisfazioni ed emozioni ogni volta diverse e nuove. Ci sto già lavorando, parallelamente con laltro, mi sono già messo allopera. Ma ancora è presto per trarne conclusioni anche perché il prossimo 5 maggio, al teatro Elsa Morante di Roma, sarà la prima volta che lo porto in scena. Comunque visto che hai fatto riferimento alla Shoah, posso assicurarti che il mio Shoah School Tourcontinuerà anche il prossimo anno, ci saranno delle variazioni, dei cambiamenti strutturali ma non posso fermarmi qui, c’è ancora tanto da dire e tanto da fare, proprio come per la pedofilia o simili.

2centroelsamorante_d0E’ vero che stai scrivendo un nuovo libro?  

Diciamo che ho iniziato già da un anno, poi mi sono fermato, poi lho ripreso, poi mi sono fermato nuovamente. Stavolta la casa editrice mi ha chiesto di andare a pescare un podentro di me, nella mia esperienza di vita. Io credo che attraverso le mie scritture teatrali, i miei personaggi, le tematiche affrontate, abbia già parlato di me o comunque ho già esternato il mio punto di vista su determinate situazioni, ma forse non basta e quindi, essendo arrivato ad un certo punto della vita, forse pescare nella propria interiorità, possa essere un ottimo esercizio personale e di scrittura. Poi chissà!

Quindi sarà un’autobiografia?

Diciamo che sarà parzialmente autobiografico, perché partirò da esperienze personali che in qualche modo mi hanno segnato, nel bene e nel male. A volte credo che è come se io avessi vissuto mille vite, per certi aspetti tutte uguali e molti altri completamente diverse. E siccome credo che ogni vita merita assoluto rispetto, penso che poter scrivere alcune cose che hanno segnato e formato il mio percorso personale e professionale, possa essere divertente e magari comune a molti altri. Una sorta di confronto non verbale, con altra gente che ha vissuto e continua a vivere la propria vita con passione e tenacia, giorno per giorno, cadendo, rialzandosi, soffrendo, rallegrandosi, insomma accogliendo tutto ciò che questa grande incognita chiamata vita, ci offre quotidianamente. Ovviamente noi da buoni essere umani, talvolta anche un pobizzarri, ci mettiamo del nostro!

SE QUESTO ARTICOLO TI E’ PIACIUTO, SOSTIENI WILD ITALY CON UNA DONAZIONE! 


About

Studia Scienze della comunicazione presso l’Università di Roma Tre. Nota blogger esperta di moda, gestisce da tempo due blog personali, Pensieri Senza Confini e Rebel Fashion Blog. Scrive su diversi giornali, quali Shalom, Lusso Style e Fanpage. Nel dicembre 2013 è uscito il suo primo libro: Le malattie del nostro mondo. COLLABORATRICE SEZIONE CULTURA.


'Il giorno delle altalene: Sasà Russo e il suo no alla pedofilia' have 3 comments

  1. 22 Aprile 2015 @ 6:46 pm Luigi

    Questa intervista è molto particolare ma sul più bello finisce. Mi sarebbe piaciuto continuare a leggere perché credo che questo giovane autore e regista abbia davvero molto da dire. Comunque grazie per queste parole e per questo spettacolo che andrò sicuramente a vedere. Luigi

  2. 22 Aprile 2015 @ 6:58 pm Alessandra

    Bello e interessante. Vedrò lo spettacolo e comprerò il libro, sia Tra Cioccolata e Vergogna che quello nuovo, anche io credo di avere vissuto mille vite e quindi sono curiosa di “leggere” le sue. Più spazio ai giovani perchè hanno moto da dire e molto da dare.

  3. 22 Aprile 2015 @ 7:49 pm Stefania

    Grazie, davvero delle bellissime parole. Un autore che parla sottovoce ma che sa toccare il cuore. La tematica mi sembra forte ma non si può mancare ad una cosa del genere.


Would you like to share your thoughts?

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Shares