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#Imperdibili: Il Grande Lebowski, il cavallo di battaglia dei fratelli Coen

Nel 1998 nella sale cinematograifche arriva il Grande Lebowski, un prodotto firmato dai fratelli Coen (Non è un paese per vecchi, Ave Cesare) di cui non si riesce ancora oggi a non parlarne e che, sopratutto, ha consacrato i due fratelli come mostri sacri del cinema. Diretto da Joel Coen e prodotto da Ethan Coen, scritto da entrambi, questa pellicola oggi si dimostra un cult del cinema e decisamente una delle commedie meglio realizzate negli ultimi vent’anni.

Il Grande Lebowski jeff bridgesSebbene l’insuccesso iniziale del film, dopo un vergognoso incasso e la critica assai negativa, nel corso degli anni questa piccola grande perla viene rivalutata e riconsiderata come tale. Nel 2014 viene preservata nella National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti. Tra le tante candidature che la pellicola ha avuto, nel 1998 ottiene il premio di Miglior Film Straniero ai Golden Aries Awards. Il film è passato dall’essere un insuccesso mondiale a una delle migliori commedie mai realizzate che ancora oggi viene sventolata con grande orgoglio e che con il tempo continua ad essere un must see movie. Basti pensare che dal 2002 ogni anno si celebra a Lousiville il Lebowski Fest. Tale evento mira a raccogliere visioni collettive del film e inoltre crea dei concorsi alla ricerca del miglior sosia del personaggio principale.

Inoltre nel 2009 è stato pubblicato The Year’s Work in Lebowski Studies curato dalla Indiana University Press, la quale raccoglie in una serie di articoli la corretta preparazione del White Russian (il celebre cocktail che caratterizza il protagonista), fino ad arrivare allo studio del carattere rivoluzionario e sbandato del protagonista.

Il film è composto da un ricco e ghiotto cast che vede protagonista assoluto Jeff Bridges (Crazy Heart, Hell or High Water). al suo fianco troviamo John Goodman (Fratello Dove sei?, 10 Cloverfield Lane), Steve Buscemi (Le Iene, Fargo), John Tutturro (Fear X, Mia Madre) e Ben Gazzara (Anatomia di un Omicidio, Dogville).

Sinossi

Jeffrey Lebowsky (Jeff Bridges), meglio noto come Drugo, è un uomo disoccupato e svogliato che passa le sue giornate fumando spinelli, bevendo White Russian e giocando a bowling insieme ai suoi inseparabili amici Walter (John Goodman) e Donnie (Steve Buscemi). Una sera nella sua casa di Los Angeles irrompono due uomini che iniziano a pestarlo e a fargli domande su una certa quantità di soldi. Una volta capito di aver preso l’uomo sbagliato, i due dopo avergli rovinato l’amato tappeto lo lasciano allo sbando e confuso. Determinato a risolvere la faccenda, Drugo si reca dall’uomo per cui è stato scambiato, ovvero un altro Jeffrey Lebowski. Il suo omonimo è un magnate miliardario paraplegico con una grande storia di successi alle spalle.

Dopo essere stato cacciato dal ricco uomo d’affari, Drugo viene ricontattato in seguito dallo stesso per aiutarlo a ritrovare la moglie rapita pochi giorni dopo. Il protagonista si ritrova così ad essere incaricato come corriere per il riscatto. Durante l’operazione però Drugo viene raggiunto da Walter, il quale riuscirà a mandare tutto a monte e a mettere il suo amico in guai ancora peggiori. Fallita l’operazione e carico di problemi Drugo dovrà cercare una soluzione per ritrovare un equilibrio da una situazione di incomprensioni e turbolenze con la speranza uscirne da vincitore e, sopratutto, con un nuovo tappeto. Ma i guai non tardano ad arrivare.

La magia del Drugo

Il tocco magico dei Coen viene percepito, come non mai, proprio in questo film. Lo vediamo dalla scelta del personaggio e dalle situazioni che gli capitano. Il nostro Drugo viene da chiamarlo proprio nostro perché riusciamo ad affezionarci a lui in modo così realistico che quasi riusciamo a immedesimarci in lui.

Il Grande Lebowski jeff bridgesIl Drugo non è il classico eroe del cinema, tutt’altro, è l’antitesi dell’eroe Hollywoodiano. Non è bello, non ha nulla e si diverte nell’essere una totale nullità. Con Il Grande Lebowski non vediamo l’ora di essere tutti quanti dei falliti. Perché la genialità del personaggio protagonista e della storia è l’assurdità delle situazioni e le risposte totalmente inappropriate ai continui problemi.

Il tono grottesco è il cavallo di battaglia dei fratelli Coen e ce lo hanno dimostrato proprio grazie a questa grande pellicola. Nella sue infinite disavventure Drugo si dispera in modo del tutto comico: non piange, non stilla, non è arrabbiato ma è semplicemente Drugo. Perfino nella situazioni più critiche dimostra di essere un perfetto fallito e si lascia crollare addosso tutte le sue sfortune reagendo esattamente come se non fosse accaduto nulla. Il Drugo ci fa divertire, ci aiuta ad essere spensierati. Ci insegna una filosofia di vita del tutto illogica che è impossibile non amare.

Un avventura tra spinelli, white russian e trip di LSD

Punto forte del film è la sua struttura dei personaggi. Questa grande struttura ha forse lasciato meno importanza ad alcuni punti chiave della storia e questo potrebbe spiegare un primo insuccesso. Proprio per questo punto di vista Il Grande Lebowski è un re-watch movie, ovvero appartiene a quella categoria di pellicole da guardare più di una volta per essere apprezzate al meglio. La costruzione dei personaggi, in particolare quella del protagonista, è precisa e intelligente. Ogni personaggio rappresenta uno status sociale in cui ogni persona può rispecchiarsi.

Il grande Lebowski è un idea comune e non troppo articolata, semplicemente la storia di un uomo svogliato che va incontro ad una serie di sfortunati eventi. Le (dis)avvenutre di Drugo sono un mix di comicità, serietà e grottesco. Tre elementi con cui è veramente difficile tirare fuori un cocktail di qualità ma che i Coen miscelano a meraviglia.

La grandezza del personaggio e che aiuta a caratterizzarlo in tutto è il film è il suo lasciarsi andare alle droghe e all’alcool, fuma Mmrijuana e non è mai senza un bicchiere di White Russian in mano. Questi piccoli dettagli caratterizzano il personaggio dall’inizio della sua avventura fino alla conclusione.

La complessità nella semplicità

Molte scene de Il Grande Lebowski sono basate su eventi quotidiani accaduti agli stessi registi oppure loro amici. Infatti, il Drugo è un omaggio al loro amico e produttore cinematografico Jeff Dowd. La loro capacità di trasformarli e caratterizzarli in un contesto ordinario è il punto forte del loro modo di fare.

Il Grande Lebowski john goodmanI Coen riescono a trasformare il semplice nel complesso, l’ordinario nello straordinario. Ed è proprio questo il punto di forza de Il Grande Lebowski. Un film di per sé semplice ma che nel suo racconto si contorce in sé stesso dando vita ad un misto di interrogativi, risate e follie. Il cinema dei Coen si basa sul grottesco e sull’ordinario trasportato in straordinario.

Curiosa è la figura del narratore esterno, che sentiamo all’inizio e vediamo alla fine del film. Anche qui si può immaginare una persona inerente con la storia ma a dimostrare la teoria del semplice-complesso del cinema dei Coen è che, questo narratore, è un vecchio Cowboy il quale narra le vicende del protagonista senza essere dentro la storia. Un particolare che può sembrare eccessivo ma a conti fatti funziona perfettamente, in quanto ci lascia sorpresi durante la conclusione del film. Un personaggio ne banale ne scontato e che, di certo, non ci aspetiamo

In conclusione Il grande Leboswki è l’opera perfetta dei fratelli Coen. La pellicola che più di tutti racchiude il loro stile cinematografico e che ci fa capire quanto la complessità sguazza nella semplicità. Una piccola grande perla del cinema coeniano che riesce a divertirci e sognare come non mai.

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About

Classe 1992, vive a Fregene, comune di Fiumicino. Si è laureato in Sociologia presso la sede di Scienze della Formaziona a Roma Tre il 12/07/2016. E’ da sempre appassionato di cinema, il suo sogno è quello di diventare un Regista. Mentre aspetta di coronare il suo sogno, cercando di entrare nel prestigioso Centro Sperimentale di Cinematografia a Roma, si presta a scrivere sceneggiature (di cui per ora una completa ed una in lavorazione). La sua passione lo ha portato qui per poter dire la sua opinione ufficiale sulle pellicole in uscita sul grande schermo. COLLABORATORE SEZIONE CINEMA


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