Il legittimo impedimento italiano

A.D. 2010, siamo in piena crisi economica, la gente perde il lavoro, si barrica sui tetti o si suicida dandosi fuoco, la più grande industria automobilistica italiana chiude gli stabilimenti più grandi, mentre altre piccole realtà (Phonmedia, Eutelia), grazie anche agli amici del Governo, licenziano tutti e fuggono nei mari del sud col malloppo dei contributi lasciando intere famiglie sul lastrico.

E nel frattempo: gli stipendi restano invariati (i più bassi d’Europa), le tasse (già le più alte d’Europa) aumentano e i prezzi dei generi di consumo crescono senza sosta: acqua, benzina, telefoni, abbonamento Rai, biglietti ferroviari, aerei, autostrade, grazie anche a provvedimenti presi sul serio, come il salvataggio dell’Alitalia e di Airone a spese dei cittadini.

Si può sapere, secondo quali criteri, stiamo uscendo da questa crisi e soprattutto come facciamo a farlo meglio degli altri, se a metà del mese (bei tempi quelli del “non arrivo a fine mese”), si continua a rimanere sistematicamente senza una lira in tasca?

Quali sono stati i provvedimenti (a parte la toppa quasi esaurita della cassa integrazione) che questo Governo ha adottato per aiutare, il POPOLO ITALIANO CHE LO HA DEMOCRATICAMENTE ELETTO, a superare questo momento?

Quante riunioni del Consiglio dei Ministri sono state dedicate (con tanto di lettera di invito a non assentarsi alla seduta!) alla risoluzione dei problemi reali dei cittadini italiani?

Per adesso, sono tutti asserragliati per votare questo indispensabilissimo, per IL POPOLO ITALIANO CHE HA ELETTO DEMOCRATICAMENTE QUESTO GOVERNO, legittimo impedimento, che permetterà al Capo delGoverno e al suo esecutivo, di dedicarsi anima e corpo a risolvere i problemi dello Stato.

Mi domando, ma prima del legittimo impedimento, cosa ha legittimamente impedito al Premier di occuparsi degli italiani?

Quante volte si è assentato dalle aule di Montecitorio per colpa dei giudici? A quante udienze nei tribunali si è dovuto presentare, trascurando gli impegni istituzionali? Quante giornate ha trascorso in aule giudiziarie invece di occuparsi del suo popolo?

Cosa gli ha effettivamente reso impossibile, a parte farsi i cazzi suoi, l’aiutare le famiglie italiane a superare questa crisi?

Il panorama politico è veramente desolante, con una opposizione che parla, fa discorsi alla Obama, ma al momento dei fatti si comporta come la maggioranza o a volte peggio, la Lega che mira a fare i propri interessi (propri del senso del partito, mica degli elettori..), il partito di Casini che, in vista delle Regionali, fa di tutto (cioè nulla) per non scontentare nessuno nella speranza che qualcuno se lo fili per eventuali alleanze di convenienza; tutti solidali e schierati contro il partito dell’ex agente della Cia Di Pietro, che intanto è l’unico che raccoglie sempre più consensi, rastrellando voti dai delusi o risvegliati ex elettori della sinistra e di An; cosa che sta cominciando a creare un po’ di pensieri a questa classe di potere dove pochi sono padroni di tutto..leggere il Corriere della Sera per farsi un’idea.

In mezzo a tutto ciò, ci siamo noi, IL POPOLO ITALIANO CHE HA DEMOCRATICAMENTE ELETTO QUESTO GOVERNO….ma forse è proprio questo il nostro “legittimo impedimento” che blocca qualsiasi speranza di rinascita economica o sociale.

VINCENZO PACILE’



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