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Il Libro della Giungla, il classico Disney rivive in live action

Il libro della giungla è uno dei grandi classici della letteratura mondiale scritto da Rudyard Kipling tra il 1894 ed il 1895. Il libro si compone di 14 racconti di cui i primi sei seguono le avventure del cucciolo d’uomo Mowgli, adottato da un branco di lupi, e della sua vita nella giungla dell’India. E proprio le avventure di Mowgli sono quelle che hanno riscosso più successo tanto che negli anni la storia del cucciolo d’uomo viene portata sul grande schermo più volte. Il Libro della Giungla Mowgli BagheeraDopo la prima pellicola del 1942 diretta da Zoltán Korda e varie trasposizioni che arriveranno negli anni, come quella del 1994 con protagonisti Jason Scott Lee e Lena Headey, sarà però il film d’animazione del 1967 della Disney ad essere il prodotto più famoso tratto dal libro di Kipling.

A distanza di ben 49 anni la stessa Casa di Topolino decide di riportare al cinema Il libro della giungla in formato live action facendoci rivivere le avventure di Mowgli e il suo scontro con la temibile tigre Shere Khan. Diretto da Jon Favreau (Iron Man, Iron Man 2) la pellicola arriverà nei cinema italiani giovedì 14 aprile e vede protagonista il piccolo Neel Sethi, cui si affiancano Scarlett Johanson (Khaa), Ben Kingsley (Bagheera), Bill Murray (Baloo), Christopher Walken (Re Louie), Lupita Nyong’o (Raksha), Giancarlo Esposito (Akela) e Idris Elba (Shere Khan).

Sinossi

Il cucciolo d’uomo Mowgli è cresciuto da una famiglia di lupi che gli ha insegnato come sopravvivere nella giungla. Il bambino è costretto a lasciare la sua famiglia adottiva e la tanto amata giungla poiché la tigre Shere Khan, che odia l’uomo con tutto se stesso a causa delle cicatrici che gli ha inferto, giura di ucciderlo prima che diventi una minaccia. Guidato dalla pantera Bagheera, suo severo mentore, Mowgli intraprende un viaggio per la giungla che lo porterà non solo ad affrontare temibili pericoli e ad incontrare animali sul suo cammino, ma anche a conoscere se stesso. Riuscirà il piccolo a superare tutti gli ostacoli che incontrerà sul suo cammino e ad arrivare al villaggio degli uomini?

Dall’animazione al live action

Da anni ormai ad Hollywood impazzano remake, sequel, prequel e chi più ne ha più ne metta. La Disney da qualche tempo ha deciso di puntare sulla versione live action dei suoi classici, così dopo Alice nel Paese delle Meraviglie – di cui a breve uscirà il seguito – e gli annunciati progetti di La Bella e la Bestia, Dumbo, Winnie the Pooh, Mulan, Biancaneve, La spada nella roccia, Pinocchio, Taron e la pentola magica (e siamo sicuri non finisca qui la lista), ecco l’arrivo in sala de Il libro della giungla.

La pellicola, diretta da Jon Favreau, ha il grandissimo pregio di prendere i punti cardine del classico di animazione ed usarli come fondamenta per costruire una storia che se nella struttura di base ricorda il film del 1967, ovvero il viaggio di Mowgli verso il villaggio degli uomini, costruisce una storia totalmente nuova. il-libro-della-giungla-shere-khanSi ha così un live action che riesce ad essere allo stesso tempo classico ed innovativo poiché l’avventura che vive Mowgli ricorda quella del film animato e gli incontri sono gli stessi ma si svolge in maniera diversa, facendo si che il film sia si ancorato al passato ma con un occhio verso il “futuro”.

Pregio della pellicola sono sicuramente gli effetti visivi e speciali in grado di restituire una giungla tanto bella ed affascinante quanto pericolosa grazie a colori intensi e saturi e ad un 3D funzionale come poche volte, inoltre la motion capture riesce a portare sullo schermo animali vivi e reali come non mai. Altro pregio è senza dubbio la regia di Favreau che con la macchina da presa segue da vicino Mowgli e i personaggi del film e che così facendo porta lo spettatore nel pieno dell’avventura e nel cuore della giungla, facendoci sentire un compagno di viaggio del protagonista. Viviamo così per 90 minuti immersi nell’immensità della giungla indiana fianco a fianco di Mowgli, Bagheera e Baloo.

Il libro della giungla è il più classico dei road movie dove il protagonista affronta un viaggio in cui imparerà a conoscere se stesso e a crescere, divenendo una persona più adulta e consapevole sia di se che dei pericoli e gli imprevisti che la giungla – metafora di vita – può riservare. Come in tutti i film Disney non manca un messaggio universale che rimane indelebile nel cuore e nella mente di ogni bambino ed adulto, infatti ne Il libro della giungla il regista ci fa intendere non solo che la società animale è meglio di quella umana poiché non solo viene rispettata da tutti ma ognuno è libero di essere ciò che è e che è auspicabile sfruttare al meglio le proprie caratteristiche e punti di forza, ma perché evidenzia come la famiglia e l’amicizia siano sono quell’energia che ti fa fare l’impossibile, perché in fondo sono “L’amor che move il sole e l’altre stelle“.

Convincente anche il doppiaggio italiano che riesce a restituire a pieno le caratteristiche principali dei vari personaggi. Toni Servillo (Bagheera), Giovanna Mezzogiorno (Kaa), Violante Placido (Raksha), Neri Marcorè (Baloo) e uno straordinario Giancarlo Magalli (Re Louie) riescono a mettersi a servizio totale dei loro personaggi “sparendo” e diventando la voce degli animali che interpretano. Veramente una bella sorpresa.

Ciò che non convince, o meglio convince a metà, è la sceneggiatura ed in particolare la caratterizzazione di alcuni personaggi, Mowgli e Baloo su tutti. Il lavoro di scrittura di Justin Marks riesce a restituirci una giungla tanto bella quanto pericolosa, una società animale ben definita ed espande la presenza di personaggi lasciati sullo sfondo o poco presenti nel cartone del 1967 (come il branco dei lupi o lo stesso Shere Khan) o la modifica in maniera efficace (vedi gli elefanti che divengono una sorta di divinità o l’ipnotica il-libro-della-giungla-live-actionseduzione di Kaa) e fa si che tutto il film mantenga l’ironia che da sempre lo contraddistingue ed abbia al contempo un’anima più action.

Purtroppo però Mowgli e Baloo risultato in parte snaturati. Se entrambi mantengono le caratteristiche con cui li abbiamo amati – la spensieratezza e il coraggio del ragazzo e la simpatica nullafacenza dell’orso – dall’altra il primo diventa una sorta di MacGyver della giungla ed il secondo un mero approfittatore.

Nonostante ciò la versione live action de Il libro della giungla conquisterà sia grandi che piccoli grazie a richiami e citazioni del film di animazione ed altri classici Disney, ad una storia intramontabile di crescita ed amicizia dove un’ottima regia ed incredibili effetti speciali ci faranno vivere la giungla in maniera più viva che mai. Dopo prodotti non esaltanti, come Maleficent o Cenerentola, con Il libro della giungla la Casa di Topolino ha dimostrato che si può partire dal passato per costruire qualcosa di nuovo.

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About

Appassionato di cinema, fotografia, teatro e musica sin da piccolo decide di farne il suo lavoro. Miyazakiano convinto, tanto da incentrare la sua tesi sul suo cinema, e divoratore di anime tanto da volere Eikichi Onizuka come professore al liceo, è uno Jedi come suo padre prima di lui e “nato pronto” e sì, anche un inguaribile nerd (pollice verso per coloro che non colgono le citazioni). Laureato in cinema presso il DAMS di Roma 3 e diplomato in fotografia presso il CST, inizia a collaborare (e tutt'ora collabora) come critico di cinema e fotografo di concerti con varie webzine di cui da subito ha sposato il progetto con entusiasmo. Giornalista pubblicista iscritto all'albo. Sempre in movimento, perennemente in ritardo. CAPOSERVIZIO CINEMA


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