Il mondo allo sfascio e il popolo in fila per i saldi

E’ iniziato il nuovo anno ma, al dì la delle ultime due cifre relative al numero progressivo, nulla sembra essere cambiato a livello percettivo della realtà nella testa delle persone.

Viviamo giorni climaticamente sconclusionati, si passa da temperature primaverili a gelide ghiacciate notturne, con escursioni termiche a volte di 10/15 gradi nell’arco di poche ore. Un giorno ti svegli al mare con la spiaggia imbiancata dalla neve e il giorno dopo senti di slavine e valanghe provocate dall’innalzamento della temperatura dopo forti nevicate.

I mari sono spazzati in questi giorni da venti tipo bora, ma non in Friuli Venezia Giulia, bensì nella zona orientale della Sicilia e in Calabria; i pericoli di dissesto idrogeologico nei Comuni italiani sono così numerosi, che si sta pensando di clonare Bertolaso per far si che possa risolvere più emergenze contemporaneamente. Fiumi e laghi esondano e straripano quotidianamente, a volte ne spuntano altri dalla sera alla mattina. Trombe d’aria e mareggiate si alternano a giorni estivi; io stesso ho passato l’ultimo dell’anno in montagna a circa 1200 metri, con temperature che sfioravano i 19 gradi (ho portato l’attrezzatura da neve ma avrei potuto darmi allo sci nautico..), salvo poi scappare il giorno successivo per un’improvvisa grandinata portata simpaticamente da una specie di tornado.

Tutto ciò è sotto gli occhi di tutti, e la gente di cosa si preoccupa maggiormente??? Di trovarsi pronta all’apertura dei negozi il giorno dei saldi!!

Non ci sono parole per commentare le immagini delle persone il fila all’ingresso dei negozi per potersi accaparrare cose che, con o senza sconti, non utilizzeranno mai o di cui ignoravano totalmente l’esistenza; che vergogna, gente che si lancia senza paracadute su scaffali spesso pieni di rimanenze degli anni 90 spacciati per merce nuova super scontata. Sembra, più che un assembramento di esseri umani, un gregge di pecore all’assalto di un campo di grano.

Non è possibile che il livello di condizionamento mediatico (rincoglionimento) raggiunga livelli così elevati da far credere davvero a molta gente che la colpa di questo sfascio climatico non sia da addebitare all’uomo, ma alle flatulenze delle vacche!!!!

Eppure, pensandoci bene, se per esempio, l’aumento di un euro del canone Rai, da solo, provoca un oscillazione di guadagno per lo Stato di circa 24 milioni di euro, allora ci si dovrebbe rendere conto di quanta influenza possediamo tutti insieme riguardo l’irreversibile metamorfosi di questo mondo che stiamo irrimediabilmente logorando: basterebbe fermarsi un attimo e pensare che magari, se tutti ad esempio risparmiassimo quotidianamente un po’ di energia, che so io, con un’ora in meno di riscaldamento in casa, o con un utilizzo più razionale della montagna di elettrodomestici che usiamo H24, piuttosto che limitando i chilometri percorsi in macchina, o soprattutto riducendo anche di un nulla, tutti quei beni di consumo che non utilizziamo mai per intero, saremmo in grado di ricondurre nei limiti i livelli di inquinamento che determinano, nella realtà, questi radicali cambiamenti climatici.

Basterebbe davvero poco per vivere meglio noi e dare una speranza alle generazioni future, ma siamo troppo impegnati, come ci viene inculcato ogni minuto dai mezzi di comunicazione, a consumare, consumare, consumare; anzi a proposito, adesso scappo, altrimenti non trovo più parcheggio e mi perdo l’apertura dei negozi che mi interessano per i saldi, e speriamo che questo fastidioso tempaccio passi presto……

   VINCENZO PACILE’



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