Il paese dei buffoni

Sarà un titolo che avrete letto tante e tante volte in vari blog, ma penso che renda bene la situazione nella quale il nostro paese è impantanato da tempo immemore, incapace di reagire ad una classe politica che continua a fregarsene del bene del paese, pensando solamente di poter fare ciò che più la aggrada.

Mi torna in mente un detto catalano: “Ci pisciano in testa e ci raccontano che sta piovendo” e quello che mi fa rabbia è che i giovani, ragazzi come me, i quali potrebbero finalmente apportare qualche cambiamento – in nome dei milioni di cittadini che hanno perso completamente la fiducia nelle istituzioni – rimuovendo i personaggi che da oltre 15 anni occupano le istituzioni senza rendere conto ai cittadini che li hanno eletti, sono costretti a esprimersi qui su internet o in manifestazioni che vengono occultate dai mezzi di informazione, completamente inginocchiati davanti al Presidente del Consiglio.

Tutti i pregiudicati, gli inquisiti, gli amici degli amici che hanno rioccupato i banchi del Parlamento da poco più di un anno, si devono ricordare che sono NOSTRI DIPENDENTI, non devono pensare ai propri interessi, ma devono rendere conto – ai cittadini che li hanno eletti – delle battaglie, delle proposte di legge che stanno portando avanti nella loro Camera di appartenenza, instaurando un dialogo già presente negli altri paesi europei fra i cittadini e le istituzioni. Ha ragione Beppe Grillo: apriamo le finestre e facciamo entrare un pò d’aria nuova, in mezzo al vecchiume che pretende ancora di rappresentarci.

Siamo il paese dei buffoni perchè quando sale al potere Berlusconi, si fa sempre leggi per salvaguardare i suoi interessi – vedi per esempio il Lodo Schifani prima e Lodo Alfano ora, che ledono il terzo articolo della Costituzione (“Tutti i cittadini sono uguali davnti alla legge senza distinzione di razza….condizione sociale). A questo punto un elettore tipo, pensa: “votiamo allora il centro-sinistra sperando che riesca a tenere fuori dalla vita politica e soprattutto che risolva, l’enorme conflitto d`interessi di Silvio Berlusconi” ma il centro-sinistra, una volta vinte le elezioni, cosa fa? Passa tutta la legislatura, dormendo o mettendo in campo delle disposizioni di legge efficaci, ma senza render conto ai cittadini, i quali possono essere facilmente sobillati, durante la seguente campagna elettorale, dal Cavaliere.

Siamo un paese al capolinea, presi in giro da tutta la stampa internazionale – anche quella piu` conservatrice – che addirittura ci voleva fuori dal G8, considerando il Cavaliere, inadatto a tenere le redini del summit.

Se ci penso…sono cose da pazzi. Abbiamo il Capo del Governo che la notte del 4 novembre – mentre in America era in corso lo spoglio delle schede, che avrebbe consegnato a Barack Obama la poltrona di Presidente – l`ha passata con una escort d`alto borgo (Patrizia D`Addario)…lui che si era professato un politico fortemente “illuminato” dai valori di Santa Romana Chiesa.

E` un uomo che si permette di incontrare due giudici della Corte Costituzionale – che a ottobre dovranno pronunciarsi sulla costituzionalita` del Lodo Alfano – a cena per discutere del Lodo e anche della riforma della giustizia. I giudici in questione sono Paolo Maria Napolitano e Luigi Mazzella.

E’ una persona che afferma: “Mangano” – mafioso morto in carcere – “e` stato un eroe” solo perche’ si è stato zitto e non ha parlato, rivelando i rapporti che sono intercorsi e intercorrono tutt’ora fra Berlusconi (e il suo braccio destro Dell’Utri) e Cosa Nostra…sono cose da pazzi….

Signori miei qua non si tratta di voler criticare solo una parte politica o comunque un solo uomo politico, ma di voler fare un analisi obiettiva riguardante i personaggi che essendo al Governo, ci vogliono far credere che stanno governando nel nostro interesse, poichè anche il centro-sinistra ha posto in essere dei provvedimenti allucinanti (vedi l`indulto) andando sempre a braccetto con il Cavaliere.

Dobbiamo cambiare veramente le cose, l`onda di internet sta montando e loro lo sanno, hanno paura delle persone come noi – che ancora ragionano con la propria testa – tentano di tapparci la bocca con leggi che uccidono la liberta` d`informazione.

Persone come me – che ancora non vogliono cedere, non vogliono credere alle balle che ci propinano ogni giorno giornali e tv – sono rare in un paese della bugia come il nostro, dove dunque la verità, è una malattia, un male da estirpare a tutti costi.

MATTEO MARINI


About

Giornalista pubblicista, fondatore e direttore di Wild Italy. Ha collaborato con varie testate nazionali e locali, tra cui Il Fatto Quotidiano e La Notizia Giornale, ed è blogger per l’Huffington Post Italia. Nel 2011 ha vinto il Primo Premio Nazionale Emanuela Loi (agente della scorta di Paolo Borsellino, morta in Via d’Amelio) come “giovane non omologato al pensiero unico”. Studioso di Comunicazione Politica, ha lavorato in campagne elettorali, sia in veste di candidato che di consulente e dirige, da fine 2016, Res Politics - Agenzia di comunicazione politica integrata . DIRETTORE DI WILD ITALY.


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