Il partito di Tafazzi

Il partito dei radicali rappresenta quanto di più autolesionista ci possa essere nel panorama politico attuale; sono contro ogni cosa a prescindere, anche se giusta o a favore, se un muro è bianco, si battono e smettono di mangiare finché non convincono qualcuno che bisogna considerarlo nero.

E’ la filosofia di Tafazzi, qualsiasi cosa succeda, si dà delle simpatiche martellate sui gioielli di famiglia.

L’indole del movimento è quello autentico dei classici partiti italiani, anche se hanno uno strano modo di innaffiare il proprio orticello e curare i propri interessi, come nel caso della censura tv nel mese antecedente le elezioni.

In un qualsiasi paese normale, in periodo elettorale, sarebbe normale aspettarsi una maggiore informazione politica per tenere al corrente gli italiani su chi scegliere per essere rappresentati, in Italia invece, su proposta di esponenti del partito Radicale, buio totale, un mese prima è stato spento l’interruttore dei dibattiti politici, per fare in modo che i partiti si facciano i fatti loro senza che i cittadini lo sappiano; perché? Perché, se nel mese di preparazione alle elezioni, ti sarebbero stati riservati circa 5 minuti per esprimere il tuo parere e presentare i tuoi programmi, meglio promuovere un provvedimento che vieti a tutti di render note le proprie intenzioni e chi se ne importa dei cittadini italiani, ricordo ancora la Bonino che ad Annozero, difendeva il provvedimento avallato dai suoi affermando che non veniva affatto negata la possibilità di proporre programmi che parlassero di politica, bastava solo seguire le regole in vigore…e infatti il mutamento del dibattito politico è stato veramente, radicale…

Ma il vero colpo di genio poteva venire in mente solo al leader del partito, Marco Pannella: sei riuscito a candidare una persona di fiducia del tuo partito a Presidente del Consiglio Regionale di una delle più importanti regioni d’Italia, il Lazio, i tuoi avversari, una banda di incapaci, colpevolmente, compiono delle irregolarità che li costringono quasi fuori dalle elezioni, ed è l’incapacità degli appartenenti a questa coalizione, l’unico motivo che rischia di non far votare molti cittadini per il maggiore partito italiano, e non le storielle dei vari Cicchitto e Capezzone, e tu cosa proponi? (oltre a candidare personaggi veramente competenti come Tinto Brass nella Regione che ospita uno stato chiamato Vaticano…), rinviamo le elezioni di un mese così tutti possono riorganizzarsi e nessuno potrà dire che ci siano state delle irregolarità…(avrà pensato che, se le irregolarità le avesse fatte lui, avrebbe dovuto fare lo sciopero della fame per tutto il mese e ha preferito non minare la salute del capo del Governo..).

E poi ci si lamenta che nessuno li vota e nessuno li ospita….Giacomo muto travestito da Tafazzi che si martella gli zebedei sarebbe meno masochista…

VINCENZO PACILE’



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