Il pomodoro che batte Berlusconi

Potrebbe trattarsi di una sfida tra pelati tutta on-line quella che è adesso in voga sul social network Facebook. “Questo pomodoro avrà più fan di Silvio  Berlusconi”, così è intitolato il gruppo che ha più che doppiato, per numero di iscritti, i fan di Berlusconi. E così dopo il Popolo Viola nasce anche il Popolo del Pomodoro che inizia già ad organizzarsi con vere e proprie assemblee. Su Internet l’antiberlusconismo ha già vinto. Non vince la sinistra (o le sinistre) ma il rigetto verso la figura del Biscione è ormai al massimo. Se votasse solo il popolo della rete, se votassero quindi i giovani, non ci sarebbe storia: Silvio Berlusconi sarebbe relegato ad un ruolo di scarsa minoranza. Ma purtroppo votano tutti. Non perché il suffragio debba essere parziale ma perché l’informazione dovrebbe essere imparziale. E quindi il “purtroppo votano tutti” è legato al voto distorto di questa italia a duplice informazione. Quella del web, libera, e quella televisiva, parzialmente libera. E così quello di Internet rimane solamente un piccolo gioco. Ma che mette anche le prime basi, come successo per il No B. Day che ha riempito le piazze di tutto il mondo. E si, ci sarà pure un gruppo dove un caprone cerca di superare Di Pietro (con scarso successo), ma gli altri sembrano tutti orientati verso personaggi dell’attuale maggioranza. Fitto e Cota vengono inseguiti da un broccolo e una scimmia. Bossi e Gasparri sono insediati da un maiale e un finocchio. Ma la più contestata sembra la Gelmini, forse pesano i suoi tagli all’istruzione e all’università, che vede un’opposizione che si divide gli iscritti tra un carciofo, un asino, un salame, un’oca e un wurstel. “Hai solo un arma per non farti più fregare: non votarli. Ricordatene la prossima volta.”

FRANCESCO ANGELI


About

Originario di Campobasso, vive attualmente a Roma. Politologo, specializzato in Unione Europea, è cronista di Wild Italy sin dalla sua fondazione e da ottobre 2014 passa alla sezione blogger. Presidente Arcigay Roma. BLOGGER DI WILD ITALY


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