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Il Premio, Gassmann e il cinema Italiano che ci piace e ci appassiona

Alla sua terza esperienza dietro la macchina da presa, Alessandro Gassmann (Il padre e lo straniero, Non c’è più religione) ci racconta Il Premio. Un roadmovie all’italiana che crea un mix di commedia e dramma con uno stile registico sorprendente e molto curato.

Il Premio Alessandro Gassmann Gigi Proietti

La sceneggiatura è affidata a Massimiliano Bruno (Notte prima degli esami, Viva l’italia), Valter Lupo (Basilicata Coast to Coast, Onda su Onda) e dallo stesso Gassmann.

La pellicola è consolidata da un cast stellare tra cui: Alessandro Gassmann, Gigi Proietti (Febbre da cavallo, Ma tu di che segno 6?), Rocco Papaleo (Un Boss in salotto, Che vuoi che sia), Anna Foglietta (Noi e la Giulia, Perfetti Sconosciuti), Matilda De Angelis (Veloce come il vento, Una Famiglia), Erica Blanc (Le Fate Ignoranti, Il Cuore Grande delle Ragazze) e Marco Zitelli che oltre a recitare è anche il curatore della colonna sonora.

Sinossi

Giovanni Passamonte è un rinomato scrittore. Autore di grandi best beller di successo internazionale, consumato da una vita sregolata fatta di tante mogli, tanti figli e tanti vizi, che con il tempo lo hanno portato ad essere cinico ed egocentrico. La notizia della vittoria del Premio Nobel per la Letteratura lo spinge, causa aviofobia, a fare un viaggio in macchina fino a Stoccolma per ritirare il premio. Insieme a lui ci sarà Rinaldo, suo assistente e grande amico da sempre. All’avventura si uniscono anche i due figli: Oreste, personal trainer con un matrimonio altalenante e Lucrezia, blogger di successo eccentrica e vanitosa.

Il viaggio da Roma a Stoccolma sarà tutt’altro che un tranquillo viaggio in famiglia. La trasferta porterà con sé numerose avventure ironiche ed imprevisti turbolenti, che creeranno l’occasione di affrontare problemi passati, vicende mai raccontante e per troppo tempo tenute segrete. Con questa occasione tutta la famiglia avrà modo di conoscersi veramente.

Non è un’altra stupida commedia Italiana

Il Premio Rocco Papaleo Gigi ProiettiNon ci si deve fare ingannare da quella che, a prima lettura, può sembrare una trama sempliciotta e scontata. Il Premio non è come le solite commedie nostrane. Il film si distingue da quello a cui siamo abituati grazie ad una profondità e accuratezza nella descrizione dei personaggi e ad uno stile tecnico che ci fa dimenticare di vedere un film Italiano.

La storia di questa famiglia un po’ persa e disastrata, ci viene raccontata con una comicità di spessore, accompagnata con momenti di malinconia che faranno commuovere. Niente è dato per scontato, nulla viene inserito se non ha un preciso messaggio. Tale attenzione porta lo spettatore a comprendere il lavoro di una sceneggiatura scritta con cura e intelligenza.

Punto chiave della storia è la caratterizzazione dei personaggi. Ognuno di loro ha un suo background ben delineato e anche se in soli 100 minuti sia impossibile riuscire a raccontare ogni minimo dettaglio, la regia di Gassmann non lo rende necessario. Riusciamo a cogliere ogni sfumatura, senza bisogno che ogni minima cosa ci venga schiaffata sotto il naso. Come spesso succede in altre pellicole nostrane.

Gioia, malinconia e tanti colori

Con Il Premio Alessandro Gassmann dimostra di non essere un regista pigro con la macchina da presa, ma al contrario si diverte a sperimentare e cambiare. Come un bambino che crea le sua storie con oggetti casalinghi, il cineasta racconta la sua storia in un modo nuovo e sconosciuto per le pellicole italiane. Sarà l’abitudine, sarà che per comodità creativa non si fa spesso ma il figlio d’arte rompe le righe e ci regala uno spettacolo visivo di alto livello. Tra inquadrature geometriche e panoramiche stellari, il film è molto acceso e vivo.

Il Premio recensioneI colori fanno da carburante in questa pellicola offrendo un grande impatto visivo. Merito anche delle varie location del film, in quanto tra Austria, Danimarca e Svezia c’è l’imbarazzo della scelta su quale sia il panorama più bello da ammirare. La fotografia splendente e rassicurante, la musica country rock meravigliosamente orecchiabile, sono senza dubbio gli elementi fondamentali che lo contraddistinguono dagli altri film del genere.

In conclusione Il Premio vince la scommessa e conferma che il cinema italiano sta attraversando nuovi orizzonti senza abbandonare le sue radici, ma seguendole e al tempo stesso cercando una sua strada. Il Premio è proprio questo: la conservazione e la perfezione della commedia nostrana. Con un cast composto sia da storici personaggi del cinema, ma anche da nuove promesse. Il tutto arricchito da uno stile nuovo e promettente che fa ben sperare il cinema del Bel Paese.

Il Premio è al cinema dal 6 dicembre, distribuito da Vision Distribution.

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About

Classe 1992, vive a Fregene, comune di Fiumicino. Si è laureato in Sociologia presso la sede di Scienze della Formazione a Roma Tre. E’ da sempre appassionato di cinema e questa passione lo ha portato qui per poter dire la sua opinione ufficiale sulle pellicole in uscita sul grande schermo. COLLABORATORE SEZIONE CINEMA


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