Il riscatto di Nibali

Vincenzo Nibali è l’uomo più importante nel panorama del ciclismo italiano, tra i pochi ad aver vinto i tre grandi giri: Giro, Tour e Vuelta. Ma dopo un 2015 difficile, la vittoria del Giro d’Italia 2016 rappresenta per il ciclista siciliano la luce in fondo al tunnel.

La vittoria al campionato italiano 2015.

fonte: cyclingnews.com

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Vincenzo Nibali nel 2015 decide di non partecipare al Giro d’Italia per tentare il bis al Tour de France, avendolo vinto l’anno precedente. Prima della grande competizione partecipa ai campionati nazionali.  La gara parte da Legnano con arrivo a Torino alla Basilica di Superga: qui Nibali scatta da solo con i suoi compagni dell’Astana a fargli da scudo e a difenderlo dagli attacchi di Diego Ulissi e Francesco Reda.  La   sfida prende una piega decisiva quando Ulissi e Reda a 2 km dalla fine, perdono il ritmo lasciando libero Nibali di arrivare per primo sul traguardo e vincere per il secondo anno consecutivo il titolo di campione italiano. Nessuno, però, si immaginerà che quella vittoria sarà l’unico acuto in un 2015 grigio per il siciliano.

Il flop al Tour de France.

Nibali prende parte al Tour con grandi aspettative e all’inizio riesce a rimanere con il gruppo di testa.

Dalla decima tappa, però, viene distaccato e dalla successiva Nibali, che fino a quel momento era il capitano dell’Astana, si vede soffiare il ruolo da Jacob Fulgsang. Questa notizia porta a delle voci secondo cui il siciliano sarebbe in rotta con la sua squadra e in particolare con il suo capo Vinokourov. Smentite in seguito costituiscono per Nibali un ulteriore problema: da una parte deve proseguire il Tour, mentre dall’altra deve smentire i contrasti con il suo fonte: tech-cycling.itteam. La gara per il siciliano prosegue senza particolari sussulti e ad un certo punto si parla addirittura di un suo possibile ritiro. Lo “Squalo”, invece, proseguirà fino alla fine la corsa e nella diciannovesima tappa ottiene l’unica soddisfazione: nel passaggio, che va da Saint Jean de Maurienne e arriva a La Toussuire-Les Sybelles, il siciliano sin dall’inizio rimane nel gruppo dei migliori e quando mancano 16 km all’arrivo stacca tutti e vince. Il Tour viene poi vinto da Froome del Team Sky, mentre Nibali chiude quarto in classifica generale.

L’espulsione dalla Vuelta.

Amara si rivelerà essere la Vuelta di Spagna 2015. Per Nibali è l’occasione del riscatto e per scacciare anche le critiche, ma la sua corsa durerà solamente due tappe. Il siciliano corre la crono a squadre e anche la seconda tappa; ma proprio la sera lo “Squalo” viene espulso dalla corsa per essersi fatto trainare dalla sua ammiraglia, cosa proibita dal regolamento. Le immagini video sono chiare e mostrano il siciliano che si attacca alla macchina della sua squadra: lo stesso Nibali si scuserà per l’accaduto e l’amarezza del siciliano verrà attenuata solamente dalla vittoria finale di Fabio Aru, suo compagno all’Astana.

La rinascita al Giro 2016.

fonte: wikimedia.org

fonte: wikimedia.org

Alla vigilia del Giro d’Italia 2016 Vincenzo Nibali è il favorito numero uno insieme ad Alejandro Valverde della Movistar. Il siciliano, sin dall’inizio, si mostra agguerrito e pronto a tutto pur di prendere la maglia rosa, ma alla vigilia della nona tappa un evento tragico lo mette in difficoltà. La mattina del 15 Maggio muore un giovane ragazzo che corre nelle giovanili del suo team e per lo “Squalo” è un duro colpo. Nel frattempo gli appassionati si aspettano un attacco di Nibali quando il Giro arriverà in montagna, ma non tutto andrà come previsto. Attacca durante la quattordicesima tappa (che parte da Alpago e arriva a Corvara) e questo inizialmente da buoni risultati al punto che Nibali è maglia rosa virtuale. Il siciliano mostra, però, segni di difficoltà quando viene raggiunto da Esteban Chaves e da Steven Kruijswijk, che risultano essere più veloci. La maglia rosa quindi finisce sulle spalle di Kruijswijk. Anche nella crono non tutto va come previsto dato che non riesce a correre con ritmo elevato ed inoltre è costretto a cambiare bici dopo la rottura della catena. Sono giorni difficili per il siciliano e per il suo team: l’Astana dichiara che effettuerà dei test clinici per vedere se c’è qualcosa che non va. Nibali, però, vuole concludere al meglio il Giro e non vuole ritirarsi anche per non danneggiare il suo team, primo in classifica per squadre al Giro. Giunti alle battute finali, con la maglia rosa saldamente sulle spalle di Kruijswijk, arriva il colpo di scena che nessuno si aspetta: l’olandese infatti cade durante la diciannovesima tappa e Nibali riapre il Giro andando a vincere grazie anche all’aiuto di Michele Scarponi, che aspetta il siciliano per aiutarlo. La maglia rosa finisce sulle spalle di Esteban Chaves, ma lo Squalo è distante dal colombiano solo 44″. Nella ventesima tappa Nibali ottiene la maglia rosa e vince il Giro d’Italia 2016 staccando Chaves in salita e non facendosi più riprendere.

Il futuro.

I prossimi impegni di Vincenzo Nibali sono Tour de France e Olimpiadi di Rio. Al Tour il siciliano andrà per aiutare Fabio Aru a conquistare la maglia gialla e per prepararsi al meglio in vista dell’Olimpiade. Il percorso della gara olimpica è l’ideale per il messinese che punta alla medaglia d’oro. Il 2016, inoltre, sarà l’ultimo anno di Nibali con l’Astana dato che dal prossimo anno è probabile il suo arrivo in un nuovo team proveniente dal Bahrain.

 

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About

Romano, diplomato al liceo linguistico Hegel, frequenta il corso di Scienze della Comunicazione all'Università Roma tre. Appassionato di sport, ha collaborato con Centro Mare Radio e attualmente scrive per Torremare e L'ortica, due riviste online. COLLABORATORE SEZIONE SPORT


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