Il risvolto politico della crisi economica

Gli effetti della crisi economica continuano a farsi sentire nel mondo del lavoro e in moltissimi casi sono visibili solamente ora. Il numero dei disoccupati continua ad aumentare e anche se secondo qualche esperto del settore l’economia sta per ripartire, la gente che però perde il lavoro è un po’ meno ottimista.

Ma che effetto avrà la crisi economica nel mondo politico? Tutti stanno vedendo e sentendo gli effetti che ha sul piano dell’economia ma per vedere quelli sul piano politico bisognerà aspettare poco più di un mese, cioè i risultati delle regionali. Le notizie che giungono dal prosperoso nord colpito dalla crisi e vittima ormai della disoccupazione sono forse il termometro più attendibile. Anche nel ricco Veneto la crisi si è fatta sentire e ora il lavoro inizia a essere un bene raro che va difeso vista la scarsità. Spostandosi a ovest in Lombardia, altro motore economico dell’Italia, la situazione lavorativa è pessima. L’esempio del ragazzo bergamasco che è morto dandosi fuoco in seguito al licenziamento è un segnale forte che dimostra quanto preoccupante sia la situazione al nord dove solitamente il lavoro non è mai mancato.

Si è creato quindi il clima perfetto perché possa continuare a crescere e prosperare la Lega Nord che addirittura sembra poter superare il PdL in Veneto alle prossime regionali: ecco l’effetto della crisi economica nel mondo politico. Il messaggio alla base del successo leghista è semplice: via gli immigrati che ci rubano il lavoro ormai scarso e aiuti solo agli italiani. La campagna elettorale leghista da una parte infonde la xenofobia e dipinge lo straniero come la causa della mancanza di lavoro, dall’altra invece si schiera a difesa dei cittadini impauriti dall’uomo nero. Un doppio gioco che per ora sembra funzionare benissimo.

Le iniziative leghiste degli ultimi mesi a protezione del popolo celtico parlano da se: operazione White Christmas nel comune di Coccaglio in provincia di Brescia: denuncia l’extracomunitario per un Natale più bianco; operazione bonus di 500 euro all’extracomunitario nel comune di Brescia: purchè sia regolare e quei soldi li usi per andarsene dall’Italia definitivamente; operazione aiuti alle famiglie vittime della crisi nel comune di Villa d’Ogna in provincia di Bergamo: purchè non siano extracomunitari.

Ovviamente il tutto deve essere condito con una forte ignoranza grazie alla quale è molto più facile manipolare le persone che, senza un minimo dubbio, credono a tutto ciò che gli si dice. Se solo il dubbio gli venisse e andassero a confrontare quello che la Lega è sempre andata predicando su “Roma ladrona” e sul federalismo fiscale con i fatti reali (vedi abolizione dell’ICI, tassa esclusivamente “federale”) allora capirebbero che la Lega non fa altro che raccontare balle a prova di cretino.

E’ sconfortante pensare che in un momento in cui la politica dovrebbe essere responsabile, civile e trovare soluzioni ai problemi di oggi per rilanciare un’Italia migliore domani la gente si affidi alla Lega che vede un’unica soluzione a tutti i problemi dell’Italia: eliminare l’immigrato. E come se non bastasse arriva la candidatura di Renzo Bossi come a voler dire che al peggio non c’è mai fine.

FABIO



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