Il terzo pedale di Porsche

Porsche incattivisce la Cayman, una delle sue predilette. Questa volta lo fa contro corrente e gli affezionati clienti potranno optare solo per il cambio manuale!

ALLA RICERCA DEL CENTESIMO.
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Non si tratta di una monetina di rame, bensì di una frazione di tempo, per cui nelle corse si lotta, fino all’ultima curva. L’esempio lampante di quanto l’evoluzione porti a diminuire il tempo per percorrere una distanza, probabilmente è il ciclismo. Uno sport in cui l’avanzamento tecnologico del mezzo (la bicicletta) gioca un ruolo importante, ma si tratta in realtà di un fisico umano che spinge il più possibile. Con il passare degli anni sono diminuiti i tempi delle stesse tratte di 50 anni fa, battendo record su record! In questa maniera aumenta lo spettacolo, ma l’essere umano è sempre lo stesso. E in effetti si tratta proprio del campo da gioco in cui gli scandali (ad esempio sul doping) sono più comuni delle vittorie. Anche in campo automobilistico il tentativo è lo stesso. In questo caso, però, si delega sempre più alla tecnologia, marginalizzando il ruolo del pilota.

UOMO VS MACCHINA.

Nelle auto da corsa ma anche in quelle di serie, i maggiori interventi volti ad aumentare le prestazioni, riguardano la trasmissione e quindi il cambio. I tre pedali, di cui quello a sinistra identifica la frizione che permette di cambiare o scalare rapporto, sovente diventano magicamente due. Questo P15_0004_a4_rgbsuccede con il cambio automatico. Chiamarlo così, sarebbe riduttivo. I più recenti sistemi a doppia frizione fanno rabbrividire in termini di rapidità. Ma il gusto di gestirsi autonomamente il cambio? Due frizioni automatizzate saranno senz’altro più veloci di un piede umano ma di sicuro diminuiscono il raggio d’azione di chi siede alla guida, soprattutto quando si parla di cavallerie imponenti. Belle parole, ma alla fine vince la tecnologia, almeno nel 2015… o forse no!

ANACRONISTICA PORSCHE.

Quando tutte le speranze riguardo ad una tanto agognata trasmissione manuale, sembravano dissolversi, bussa alla porta dei nostalgici la Cayman GT4. Pochi giorni fa, infatti, la Casa di Stoccarda ha annunciato l’imminente lancio (aprile 2015) della “GT3 ristretta” da cui per altro la GT4 eredita l’impianto frenante. È sì, perché le aspettative sono proprio quelle di un bolide in formato ridotto, ma sempre di un bolide. Basta una manciata di numeri per testimoniare quanto appena detto: la Cayman GT4 prede in prestito il già esuberante 3.8 della Carrera S portandolo, però, a P15_0071_a4_rgb385 cv. I più bravi al volante, con una scheda tecnica di questo tipo, potranno portare la nuova Cayman ai 100 km/h in soli 4,4 secondi, e avendo spazio a disposizione, lanciarsi sino alla velocità massima: 295 chilometri orari. Non sarebbe poi così tanto complicato imbattersi in tali prestazioni e cotanta bellezza se ci si trovasse a frequentare un gremito garage Porsche. Ciò che invece sbalordisce, rincuora e soprattutto esalta, è l’inedita possibilità di avere la nuova Cayman esclusivamente con il terzo pedale, e quindi solo con il cambio manuale.

Ancorarsi al passato limita i proprio orizzonti, dimenticarsene arde le radici… Lanciare nel 2015 una Porsche tecnologica e “corsaiola”, disponibile solo con il cambio manuale, anticipa il futuro e rinsalda le tradizioni.

 

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About

Appassionato di motori sin dall’infanzia, comincia il suo percorso professionale di giornalista auto e motociclistico dal compimento dei diciotto anni, subito dopo aver preso la patente di guida. Anche negli studi ha confermato la sua vena motoristica laureandosi nel 2012 in Scienze e tecnologie della comunicazione con una tesi riguardante la Fiat 500 come prodotto culturale e nel 2015 in Editoria multimediale e nuove professioni dell’informazione analizzando il Tg2 Motori in un progetto con la cattedra di formati e stili del giornalismo radio televisivo. Di pari passo con la frequentazione dell’Università la Sapienza di Roma, ha collaborato e collabora in qualità di redattore e tester con numerose riviste di settore; tra le più importati: Car Magazine e Special Cafe. Da aprile 2014 cura una galleria fotografica su Instagram Special_Racer. Dal 14 aprile 2010 è iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti del Lazio. RESPONSABILE SEZIONE RUOTIAMO (MOTORI).


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