Il tribunale dei ministri archivia i respingimenti di Maroni…la strategia dei calzini turchesi funziona

”Atto politico non sindacabile”… così sono stati definiti i respingimenti degli immigrati decisi dal ministro Maroni, e perché “non è dimostrabile la volontà di arrecare danno agli immigrati”… non è dimostrabile perché l’Italia e il suo governo si volta dall’altra parte, va incontro a persone disperate con fucili e divise buttandoli nelle galere di un dittattore che ormai ha un canale riservato nei rapporti con il premier…
Attenzione alle parole… “atto politico”… qual’è il limite di un atto politico e poi quanti atti politici abbiamo visto nella storia essere contro i diritti civili.

Questa archiviazione avviene in un clima di tensione in cui tutti si sentono controllati… in cui la maggiorparte delle persone che occupa posizioni importanti all’interno delle istituzioni è seriamenti invitata a pensare alle conseguenze delle azioni… alle conseguenze di eventuali “atti politici”… alle conseguenze di giudizi…
Chissà magari i giudici del tribunale dei ministri avranno pensato alle loro ipotetche stravaganze che un fantomatico giornalista potrebbe mandare in onda in una trasmissione della mattina… avranno pensato ai calzini nel loro cassetto…
Il primo di settembre gli eritrei della Libia scrissero una lettera al Papa…

“Caro Papa,
il nuovo accordo tra Roma e Tripoli sta mettendo in pericolo rifugiati politici e emigranti economici. La nuova politica di Berlusconi di respingere i richiedenti asilo intercettati in acque internazionali sta chiaramente alterando il dovere dell’Italia di rispettare gli obblighi internazionali, inclusa la Convenzione di Ginevra del 1951 e i protocolli dell’ultimo decennio. Non viene fatta nessuna analisi delle richieste d’asilo e i rifugiati politici vengono respinti in un paese che mette in pericolo la loro vita e la loro libertà. Come risultato di ciò, centinaia di richiedenti asilo eritrei sono stati respinti in Libia e si trovano ancora in centri di detenzione.

Ad agosto, circa 80 eritrei sono stati abbandonati in mare per 22 giorni, senza ricevere soccorsi, e solo 5 sono sopravvissuti fino a quando una motovedetta italiana li ha portati in Sicilia. Vorremmo esprimere la nostra rabbia alle autorità europee per aver chiuso i loro occhi di fronte alla vista di un gommone di 12 metri con a bordo 80 immigrati che volevano solo chiedere asilo politico in Italia. Parlando in modo chiaro, le nuove politiche di respingimento non fermano i richiedenti asilo nel loro intento di attraversare il mare, ma piuttosto mettono in pericolo le loro vite…”

…i respingimenti continuano nel silenzio e nell’indifferenza… Questa è una lettera che non ha ottenuto e non otterrà risposta.
Il paese è ormai stretto nella morsa della paura di “dire qualcosa”, di “alzare la testa”… le campagne di diffamazione di tutti quelli che si schierano contro il governo e Berlusconi continuano… le dimissioni del direttore dell’Avvenire Boffo dopo il servizio de Il Giornale proprio nel momento in cui il governo subiva un leggero attacco da parte dei vescovi… attacchi personali ai giudici e in particolare l’orrendo servizio in sitle dittatoriale fatto a Mesiano… l’attacco a Fini tirando fuori un probabile dossier a luci rosse… l’ultimo attacco a Corrado Augias accusato di essere una spia della Cecoslovacchia.

Questa lettera non ha avuto e non avrà risposta anche per questo motivo… Berlusconi vuole assicurarsi che nessuno possa mai dire niente… il nulla totale… l’ibernazione dei cervelli… e per fare questo ha sguinzagliato i suoi segugi come Signorini per creare dossier… per avere pronti i fogli del ricatto…

Ormai è una gara a dire chi sarà il prossimo.
Quello che succede nelle prigioni di Gheddafi calpesta quelli che sono i diritti fondamentali dell’uomo, l’Italia si sta macchiando di un abominio respingendo persone nei lager moderni dove ogni giorno ci sono morti e stupri…nessuna risposta da Ratzinger… nessuna…

LUCA PUGLISI



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