Il trucco c’è e volendo si vede

Ci sono storie che si dimenticano. Che passano, che rimangono sotto i riflettori solamente per l’attimo della propaganda. Poi spariscono, vengono nascoste, non passano più sui nostri megaschermi e quindi non esistono.
Problemi che il governo dice di aver risolto, medaglie che il premier si attacca al doppiopetto, che allega all’opuscoletto da mandare a nostre spese nelle nostre case. Storielle che utilizza nei sui week passati con un colbacco in testa per festeggiare il compleanno dell’amichetto Putin. Catastrofi nascoste con il trucchetto delle tre carte…
Spazzatura.
Lavoro.
Precariato e… loro. Quelli che sono stati usati, che sono stati reclusi nelle “zone rosse”, che hanno visto in quei giorni la sospensione dei diritti basilari di una democrazia.
Gli aquilani.
Loro che sono passati da finta priorità dell’imperatore a non essere nemmeno citati nel tanto millantato discorso in parlamento per ottenere la fiducia. E ora devono anche subire l’ennesima umiliazione per la richiesta di alcune, non tutte ma parecchie, banche che chiedono gli interessi sospesi sui mutui.
Richieste che arrivano anche a 11mila euro per famiglia… quasi uno stipendio di un consigliere regionale.
Su queste cose regna il silenzio, sommersi da uno zapping che infila la testa degli italiani nei buchi a cristalli liquidi lasciandoci in bilico su un precipizio sempre più profondo.

LUCA PUGLISI



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