Il valzer delle nomine per le Regionali 2010

Il valzer all’interno dei partiti – per designare i candidati alla carica di Governatore per la competizione elettorale del 28 e 29 marzo 2010 – è già cominciato. Come di consueto, è già partito anche il totonomine, ovvero una lista di possibili candidati da far correre per la poltrona di Presidente di Regione.

Anche in questo caso l’apporto dell’Udc, sarà fondamentale. Infatti, il partito guidato da Pierferdinando Casini, a seconda di quali alleanze stipulerà, potrebbe incidere notevolmente sull’elezione o meno di un possibile Governatore. Come scrissi anche in altri miei articoli – il genero di Caltagirone – attuerà come sempre la tattica dei due forni, intrattendo alleanze o con il Pdl o con il Pd, a seconda di quanto gli convenga. Dc docet…

Ma cominciamo a vedere nel dettaglio ogni Regione interessata:

Lombardia

In Lombardia, per ora è sicura la presentazione di Roberto Formigoni – con tanto di investitura da parte di Silvio Berlusconi – in cerca di un quarto mandato. In casa Pd invece, c’è molta burrasca sulla scelta dello sfidante. I nomi più probabili, sarebbero quelli di Filippo Penati (ex Presidente della Provincia di Milano) o – in caso di accordo con l’Udc – il candidato potrebbe essere Bruno Tabacci.

Piemonte

Scenario completamente diverso in Piemonte, una delle poche roccaforti della Sinistra (decimata alle ultime amministrative), dove l’attuale Presidente Mercedes Bresso, verrà quasi sicuramente ricandidata (avendo alle spalle consensi favorevoli sia da parte di Pierluigi Bersani, sia da parte di Dario Franceschini). Le truppe berlusconiane, invece in questo caso potrebbero chinare la testa, lasciando che il Carroccio schieri un suo uomo. Bossi lo avrebbe già individuato: sarebbe Roberto Cota, attuale Capogruppo a Montecitorio. In alternativa, il Cavaliere potrebbe far scendere in campo il pidiellino Guido Crosetto (sottosegretario alla Difesa) ma penso che la Lega Nord storcerà il naso, preferendo una duplice decisione: piazzare Cota in Piemonte (dove il centro-destra ha maggiori possibilità di perdere) e un altro uomo in Veneto.

Veneto

La regione veneta, come appunto stavo dicendo poco fa, potrebbe vedere sfidarsi da una parte o il Ministro dell’Agricoltura Luca Zaia o – come riserva – il sindaco di Verona Flavio Tosi (tutti e due con fazzoletto verde d’ordinanza) contro Massimo Calearo, gradito a Franceschini ma non all’area dalemiana.

Liguria

Per quanto riguarda la regione ligure – il Pd e il Pdl – potrebbero candidare rispettivamente Claudio Burlando (per essere riconfermato Presidente) e l’azzurro Sandro Biasotti.

Emilia Romagna

Vasco Errani (attuale Governatore in quota Pd) si potrebbe preparare per immergersi nella sua seconda campagna elettorale per avere nuovamente la fiducia dal popolo dei romagnoli. Errani si dovrà scontrare con la forzista Isabella Bertolini (avvocato penalista, attualmente deputato Pdl).

Lazio e Umbria

Nella regione governata dal democratico Piero Marrazzo, potrebbe veder contesa la poltrona di Presidente da parte di quest’ultimo (possibilità fortemente auspicabile da Franceschini) contro o la forzista Luisa Todini (imprenditrice umbra) o Renata Polverini (segretario Ugl). An, però potrebbe mettergli i bastoni fra le ruote, imponendo la candidatura di Fabio Rampelli, ex assessore della Giunta regionale di Storace. In questo caso la Todini potrebbe posizionarsi come sfidante di Maria Rita Lorenzetti (Pd) in Umbria.

Campania

Il valzer delle nomine arriva ad un punto culminante proprio nella regione guidata da Bassolino. Qui infatti la partita si potrebbe giocare fra il Ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna (o in alternativa il Sottosegretario all’Economia Nicola Cosentino) i quali potrebbero contare sull’alleanza dell’Udc capeggiata dal campano De Mita, contro Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno (nomina sulla quale il Pd non si è ancora espresso, ma che sta ricevendo consensi favoreli già dai Comunisti Italiani).

Puglia

In casa Pd è quasi certa la riconferma dell’attuale Governatore – leader di Sinistra e Libertà – Nichi Vendola, anche se non è neanche scontata una candidatura del Sindaco di Bari, Michele Emiliano. Nel centro-destra invece è molto probabile un’alleanza con l’Udc, la quale avrebbe già pronta la sua candidata: Adriana Poli Bortone. Altre fonti però, segnalano una probaile alleanza del partito di Casini con il centro-sinistra per candidare la Bortone. Faranno fuori Vendola? Staremo a vedere.

Calabria

Agazio Loiero (attuale Governatore della regione) – insieme al responsabile della sicurezza del Pd, Marco Minniti – sarebbero i candidati in pole position che se la dovranno vedere con i berluscones, i quali – anche in questo caso – chinano la testa lasciando spazio ad An che è propensa a candidare il Sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Scoppelliti. Ma giustamente a dare battaglia alla vecchia e criminosa amministrazione Loiero, è spuntato il nome di Pippo Callipo (che gestisce il famoso marchio del tonno Callipo) candidato di una lista indipendente (“Io resto in Calabria”) appoggiata da Antonio Di Pietro e Luigi De Magistris.

MATTEO MARINI


About

Giornalista pubblicista, fondatore e direttore di Wild Italy. Ha collaborato con varie testate nazionali e locali, tra cui Il Fatto Quotidiano e La Notizia Giornale, ed è blogger per l’Huffington Post Italia. Nel 2011 ha vinto il Primo Premio Nazionale Emanuela Loi (agente della scorta di Paolo Borsellino, morta in Via d’Amelio) come “giovane non omologato al pensiero unico”. Studioso di Comunicazione Politica, ha lavorato in campagne elettorali, sia in veste di candidato che di consulente e dirige, da fine 2016, Res Politics - Agenzia di comunicazione politica integrata . DIRETTORE DI WILD ITALY.


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