Il vecchio, il complotto e la demenza senile

Il vecchio, dopo le dimissioni di Scajola, grida il suo ennesimo allarme contro il complotto: “è chiaro che c’è una congiura contro il governo”. Dopo quindici anni di denuncie e rotture di balle finalmente uno degli innumerevoli tentativi di destabilizzare il governo ha avuto esito positivo. Eravamo quasi arrivati a credere che il vecchio si fosse un po’ rincoglionito a forza di denunciare un complotto che mai si era visto. Oggi invece abbiamo le prove che al buio e nel silenzio un gruppo d’ignoti continua a tendere trappole contro il presidente del consiglio che agile e veloce riesce sempre a divincolarsi e sfuggire ad ogni tentativo di fermarlo.

Ma, prendendo in prestito le parole di Emilio Fede, la mano occulta (molto occulta) che sta rubando per mortificare ed indebolire la credibilità di Berlusconi e, aggiungiamo noi, del governo ha fatto un salto di qualità e finalmente uno dei tentativi destabilizzanti è andato a buon fine: le dimissioni dell’ex ministro Scajola. Il gruppo di eversivi è riuscito nel segreto a pagare parte della casa dell’ex ministro (900 mila euro) senza che Scajola stesso se ne accorgesse. Lo scandalo ha così portato alle dimissioni dell’ormai ex ministro. Dopo tutti questi tentativi andati a vuoto e che ci avevano fatto credere che il vecchio si stesse inventando tutto, finalmente uno è andato a segno.

Ecco quindi che in seguito all’evidenza di questo evento dobbiamo rileggere la storia degli ultimi anni durante i quali non abbiamo mai prestato fiducia alle denunce del vecchio.

Il “complotto D’Addario” non fece alcune vittime nonostante il vecchio, anche in quel caso, lanciò l’allarme contro gli ignoti eversori che a detta dell’amico Bossi altro non erano che i mafiosi pronti a vendicarsi contro la politica anti-mafia del governo Berlusconi. La mano oscura addirittura utilizzò Spatuzza, il pentito mafioso, per tessere un complotto contro il vecchio ma nulla da fare, lui è di gran lunga più furbo. I magistrati e i giudici si sono uniti alla mano oscura per fermare il vecchio ma anche in questo caso prima con un Lodo Alfano, poi con un legittimo impedimento e domani con un lodo Alfano costituzionale è riuscito sempre a salvarsi dalle trappole tese. Addirittura un piccolo gruppo di giornalisti (cioè quelli non pagati da lui) è stato utilizzato dalla mano oscura per mandare in giro voci false (vedi intercettazioni di Trani) ma il vecchio tapperà la bocca a tutti con il ddl sulle intercettazioni e così dovrebbe sfuggire anche all’ennesimo complotto.

Ma la mano oscura non si ferma, resiste e continua il suo intrigato lavoro con un risultato fresco: la presunta indagine per corruzione nei confronti di Verdini, coordinatore nazionale del PdL, quello che davanti a 150mila persone disse: “siamo abbondantemente più di un milione”. La congiura, ovvero “inchiesta sospetta contro di noi” a detta del poeta Bondi, sarebbe avvenuta in Sardegna per appalti pubblici di impianti eolici. Un classico all’italiana. Mentre il soggetto si dichiarava innocente, il vecchio lanciava i suoi ennesimi lamenti a denuncia del complotto.

Alla luce di questi fatti dobbiamo essere coscienti che esiste una mano oscura che instancabilmente tesse un complotto contro il vecchio. Non è il frutto di una mente malata. Urge comunque sapere di chi sia questa mano, non vorremmo scoprire domani che il vecchio oltre a soffrire di demenza senile, avendo in 24 ore smentito le proprie dichiarazioni, sia pure autolesionista.

SCRITTO DA FABIO PER Voglio Resistere



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