Inferno, nuova avventura per il professor Robert Langdon

Era il 2006 quando Ron Howard portò al cinema Il codice da Vinci, pellicola tratta dall’omonimo romanzo di Dan Brown. Protagonista di quest’opera cinematografica campione di incassi (poco più di 758 milioni di dollari nel mondo) era – ed è tutt’oggi – Tom Hanks, nei panni di Robert Langdon, scrittore e professore di Harvard.inferno film

Visto il successo del primo capitolo della saga, nel 2003 arriva Angeli e Demoni, prima avventura letteraria del professore ma seconda avventura cinematografica. Anche in questo episodio, l’accademico dovrà risolvere un intricato mistero.

A distanza di ben 7 anni Ron Howard in Inferno torna a raccontare un nuovo caso per Langdon che, questa volta, è affiancato da Felicity Jones, Omar Sy, Sidse Babett Knudsen, Ben Foster e Irrfan Khan.

Prodotto da Columbia Pictures e Imagine Entertainment e distribuito da Sony , Inferno arriverà nei cinema italiani da giovedì 13 ottobre.

Sinossi

Il professore di Harward Robert Langdon si risveglia in un ospedale di Firenze senza ricordare minimamente come ci sia finito e cosa gli sia successo negli ultimi giorni. Grazie all’aiuto della dottoressa Brooks riesce a scampare ad un attentato alla sua vita e cercherà di capire le ragioni del suo essere al centro di una serrata caccia all’uomo. Nel mentre, dovrà anche venire a capo del mistero che tira in ballo il sommo poeta Dante Alighieri e l’inferno da lui descritto nella Divina Commedia.

Caccia all’uomo tra i monumenti

inferno film omar syCon il termine “inferno” si è soliti indicare il luogo di disperazione e punizione che, secondo molte religioni, attende dopo la morte l’anima di uomini che in vita hanno compiuto azioni malvagie. Il primo a descrivere tale luogo è stato per l’appunto Dante Alighieri nella sua Divina Commedia, e da allora ci si basa su questa sua esposizione quando si tocca questo tema.

Basandosi su questa descrizione, sulla pittura e l’arte italiana rinascimentale, Dan Brown costruisce un thriller che porterà Tom Hanks/Robert Langdon a svelare indovinelli ed enigmi celati non solo nelle fantastiche opere fiorentine ma in monumenti italiani e di altre Nazioni. Tutto ciò permetterà al nostro protagonista di trovare una soluzione e di scongiurare un pericoloso piano che avrebbe portato alla decimazione della popolazione.

Ron Howard dirige un film pieno di mistero, suspence e colpi di scena. Un’adrenalinica corsa contro il tempo dove non mancano inseguimenti, enigmi da decifrare e doppiogiochisti. Il tutto ambientato tra monumenti mozzafiato.

Inferno è una pellicola che rende le città in cui si svolge, Firenze in primis, non solo un mero sfondo in cui si sviluppa la vicenda ma protagoniste a tutti gli effetti, così come Dante e la Divina Commedia.

inferno 2016Una storia che riflette nel titolo la condizione in cui si trova il protagonista e come sia l’unica soluzione per salvare l’umanità. L’avventura vissuta da Langdon – complice la sua perdita di memoria – è infatti un vero e proprio inferno, nel quale non si sa di chi ci si può fidare. Una situazione non proprio ideale. Inoltre Inferno rappresenta anche ciò che gli abitanti della Terra vivranno e ricorderanno se il piano messo in atto dall’antagonista di turno avrà successo. Un titolo dal triplice significato che rappresenta al meglio l’intera narrazione.

Purtroppo il film non manca di difetti. Nei 120 minuti di svolgimento sono presenti momenti al limite del trash, dialoghi fin troppo zuccherosi e a volte surreali che faranno ridere (e non poco). Fastidioso l’uso reiterato di flashback e visioni che contribuiscono a lunghi ed inutili “spiegoni”. Ovviamente non mancano all’appello neanche frecciate al Paese Italia. Tutti elementi che contribuiscono a declassare un buon thriller dalle grandi potenzialità a puro divertissement.

 

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Emanuele Bianchi

Appassionato di cinema, fotografia, teatro e musica sin da piccolo decide di farne il suo lavoro. Miyazakiano convinto, tanto da incentrare la sua tesi sul suo cinema, e divoratore di anime tanto da volere Eikichi Onizuka come professore al liceo, è uno Jedi come suo padre prima di lui e “nato pronto” e sì, anche un inguaribile nerd (pollice verso per coloro che non colgono le citazioni). Laureato in cinema presso il DAMS di Roma 3 e diplomato in fotografia presso il CST, inizia a collaborare (e tutt'ora collabora) come critico di cinema e fotografo di concerti con varie webzine di cui da subito ha sposato il progetto con entusiasmo. Giornalista pubblicista iscritto all'albo. Sempre in movimento, perennemente in ritardo. CAPOSERVIZIO CINEMA

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