Insospettabili sospetti, la rivincita di tre improbabili rapinatori

Con il fallimento della Lehman Brothers nel 2008 è iniziata ufficialmente la crisi economica. Da un decennio a questa nessuno è stato risparmiato. In particolare, come sempre, lavoratori e pensionati.insospettabili-sospetti-recensione

Negli anni molti sono stati i film per cinema e tv che hanno raccontato la crisi che stiamo vivendo o le molte truffe che negli anni hanno visto protagonisti i broker di New York. Pellicole come Too Big to Fail – Il crollo dei giganti, The Wolf of Wall Street o Madoff hanno raccontato al pubblico la crisi o le truffe che si sono verificate a Wall Street.

Proprio partendo da qui e dalla commedia del 1979 Vivere alla grande, il regista Zach Braff da vita all’heist-movie Insospettabili sospetti (Going in Style). Protagonisti sono tre attori di tutto rispetto: Morgan Freeman, Michael Caine e Alan Arkin.

Sinossi

Willie, Joe e Albert sono tre pensionati. Amici da sempre, i tre hanno passato 30 anni a lavorare nelle acciaierie. A causa della crisi economica l’azienda si trasferirà in Oriente, dove il lavoro costa meno. La conseguenza sarà la perdita dei posti di lavoro per gli attuali dipendenti e la perdita delle pensioni per tutti gli ex lavoratori.

Una decisione quella dell’azienda che ovviamente si riverserà anche sui tre amici, i quali si ritroveranno al verde. Come se non bastasse la banca in cui hanno i propri risparmi userà il fondo pensione dei clienti per coprire l’assicurazione delle acciaieria dove hanno lavorato. Non potendo più pagare le bollette e con il rischio di perdere la casa ai tre vecchi amici non resterà che rapinare proprio la banca che li ha defraudati. Willie, Joe e Albert rischieranno il tutto per tutto per assicurare un dignitoso futuro a loro e alle famiglie.

Riprendersi il mal tolto

Partire dalla crisi per raccontare una storia divertente e malinconica. È questo l’obiettivo di Insospettabili sospetti. Il film racconta con ironia la pazza idea di tre ottantenni che non ci stanno a farsi derubare di 30 anni di onesto lavoro.

insospettabili-sospetti-morgan-freeman-michael-caineUn’agrodolce opera buffa che vede protagonisti tre arzilli e testarti vecchietti. Tre amici che divengono una sorta di punitori nei confronti di un sistema marcio. Un sistema in cui gli onesti lavoratori non sono tutelati e in cui le banche sono il nemico numero 1. Non è un caso che Willie, Joe e Albert decidono di farsi giustizia da soli e di colpire proprio la banca che li ha derubati.

Una vicenda malinconica che punta molto sull’amicizia vera – chi meglio dei tuoi migliori amici per fare una rapina? – e sulla dignità. Perché se i tre pensionati decidono di rapinare la banca è semplicemente per riprendersi il maltolto. A differenza dell’originale dove i tre anziani rapinavano la banca per sentirsi nuovamente giovani e perché annoiati.

Risate e grandi interpreti

Il tutto mostrato con scene che richiamo la migliore tradizione slapstick cui si aggiunge il ritmo action thriller e la tranquillità della vita quotidiana dei tre protagonisti. 96 minuti di risate, gag irresistibili, improbabili furti al supermermarket e adrenaliniche ricostruzioni degli eventi.

Insospettabili sospetti going in stylePunto di forza di Insospettabili sospetti sono senza dubbio i tre protagonisti. Un trio perfetto composto da un elegante Michael Caine, un eccentrico Alan Arkin e un malinconico Morgan Freeman. Interpreti la cui sola presenza riesce a rendere tutto migliore. Sono ottimi nella parte di tre pensionati tanto disperati quanto teneri e determinati. Restituiscono al meglio la rispettabilità, la dolcezza, la determinazione e la disperazione di un trio di anziani che non ha nulla da perdere. Un trio fantastico con un affiatamento incredibile.

Insospettabili sospetti è una commedia tanto divertente quanto malinconica e riflessiva. Un film in cui non mancheranno risate di gusto e situazioni surreali. La rapina perfetta portata a compimento da tre irresistibili pensionati guidati da un buon regista. Consigliato.

Insospettabili sospetti sarà nei cinema da giovedì 4 maggio distribuito da Warner Bros..

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Emanuele Bianchi

Appassionato di cinema, fotografia, teatro e musica sin da piccolo decide di farne il suo lavoro. Miyazakiano convinto, tanto da incentrare la sua tesi sul suo cinema, e divoratore di anime tanto da volere Eikichi Onizuka come professore al liceo, è uno Jedi come suo padre prima di lui e “nato pronto” e sì, anche un inguaribile nerd (pollice verso per coloro che non colgono le citazioni). Laureato in cinema presso il DAMS di Roma 3 e diplomato in fotografia presso il CST, inizia a collaborare (e tutt'ora collabora) come critico di cinema e fotografo di concerti con varie webzine di cui da subito ha sposato il progetto con entusiasmo. Giornalista pubblicista iscritto all'albo. Sempre in movimento, perennemente in ritardo. CAPOSERVIZIO CINEMA

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