“La regola della musica è una sola: non avere regole”. Parola del Piotta

Il Piotta, uno degli artisti superficialmente più sottovalutati, si ributta nella mischia con un ultimo lavoro dal titolo “Nemici“, uscito il 14 aprile 2015 . Sicuramente parliamo un buon album che sa far ridere, vestito di sonorità rock; ma soprattutto un disco che a mio avviso sa far riflettere e ricorda che il Piotta oltre a non essere morto non è solo un super Piotta cafone, ma un artista camaleonticamente sensibile in grado di saper guardare con occhio attento una società in preda ai reality e cogliere da essa sfumature del vivere quotidiano.

Raggiunto tramite mail da Wild Italy, il Piotta (o più semplicemente Tommaso), ci racconta un po di se stesso, di questa sua ultima fatica e di come, nella musica, ci sia “una sola regola: non avere regole”.

Partiamo dal titolo dell’album: chi sono i tuoi “Nemici”?

I miei artisti preferiti. Quelli che si sono smarcati da regole, mercato e clichè, a volte persino da se stessi.
Quelli che crescono album dopo album e a sessant’anni sanno ancora stupirti.
Perché la musica e la passione, se è vera, hanno il fuoco vivo dentro. Sempre.

Kitty“: un mantra per vivere con più serenità?

Diciamo uno degli aforismi romani che più amo. Una vera e propria filosofia di vita che racchiude in una sola parola uno stile di vita. E come sempre quando si è al cospetto di una parola che racchiude più di un concetto, molto dipende da come lo si dice.
Tono, posizione delle mani, della bocca, dinamiche della voce.

Come mai la voglia di non passare questo singolo su radio mainstream, come ad esempio radio come RDS?

Dovresti chiederlo alle radio mainstream, non a me. Anzi, RDS è stata magnanima. Ha caricato il video, e quindi il brano, nel suo sito ufficiale. Non male per un brano il cui ritornello grida “Kittesencula”.

Parlaci della IV traccia del tuo nuovo album (traccia all’interno della quale si può sentire una giornalista alterare il nome del rapper in pagnotta, ndr.) .

Lo fanno, a volte lo fanno. Mandano a commentare la musica giornalisti di altri settori e succede anche questo. Capisco che il Primo maggio è in primis una piottagiornata sociale e di politica ma ci vuole rispetto per tutti i lavoratori. E anche la musica è lavoro.

Dal cappello dei ricordi, c’è una traccia fatta con il Danno, chiamata la “Forza che scorre”, con molti riferimenti e filosofie prese da Star Wars. Sicuramente avrai visto l’ultimo film; soddisfatto del nuovo capitolo? Dobbiamo aspettarci un’altra canzone per omaggiare la saga di guerre stellari?

Soddisfatto. Soddisfatto. In attesa di capire di chi sia figlia Rey non sono comunque previsti altri omaggi alla saga degli Jedi. Salvo “spoilerarvi” il finale della nuova Trilogia.

La storia a breve termine vede la corsa dall’analogico al digitale. Al contrario tu, come altri artisti nel genere, avete fatto qualcosa di controcorrente, andando dal digitale dei vecchi bit a strumenti suonati dal vivo che vi seguono sia nei live che nella realizzazione dei dischi. Come mai questa scelta?

Secondo me la regola della musica è una sola, come il Fight Club: non avere regole.
E come nel film la mia sfida è con me stesso. Venivo dai beat, dai computer, dalle macchine elettroniche e la sfida erano gli strumenti suonati ,ed una vera e propria band. Magari per altri il viaggio è esattamente nella direzione opposta. Al di là della veste dei brani, l’importante è comunicare ed emozionare con belle canzoni. 

Ascoltando la canzone “Logo” mi viene in mente un libro scritto da Naomi Klain nel 2000, dal titolo appunto “No Logo”. Quanto ha influito questo libro sulla stesura del testo?

Quel libro è una delle colonne delle recente analisi socio-economiche del mondo attuale. Un altro è certamente “La scommessa della decrescita” dell’economista e filosofo Serge Latouche. Certamente non sono gli unici, ma sono tra i più significativi di questo scorcio di Storia.

Piotta2 (foto Alfredo Villa)Nel tuo primo album cantavi una canzone con Turi, che si intitolava “la valigia”. Oggi ti ritroviamo nel sociale in prima linea a difendere i più deboli e meno rappresentati, con tanto di minacce ricevute da “leoni” sui social network. Raccontaci un po’ della tua attività in merito.

E pensa che i “leoni” hanno ruggito per un gattino su Salvini. Il mio simpatico gatto ciccione. Pensa te come stiamo messi.

Oltre a questo svariati insulti per una campagna con Elio Germano sui Rom. Io snocciolavo cifre e percentuali, in quanto tali inoppugnabili, i “leoni” pregiudizi da supercazzola leghista.

Per il resto “La Valigia”, che ripropongo live in un mash-up con clandestino, parla della storia della mia famiglia e di quella di Turi.

Dal Veneto, dal Friuli, dalla Puglia, dalla Calabria,  generazioni di emigranti in cerca di un domani migliore. 

Per questo sono legatissimo a quel brano e al successo che ha sempre riscosso nei cuori delle persone più sensibili.

Una Roma che è sempre protagonista nelle canzoni degli artisti capitolini, da Venditti ,con “Roma capoccia”, ai Colle der fomento, con “Il cielo su Roma”.Parlaci della tua “7 vizi capitale” con i Muro del Canto.

Secondo me la canzone romana moderna comincia proprio dal quel primo Venditti di “Sora Rosa” e arriva fino alla generazione rap.
Certamente il capolavoro dei fratelli del Colle, e poi Amir con “Questa è Roma”.Oltre al rap il modernissimo folk rock de Il Muro del Canto e della loro “Arrivederci Roma”. Io ho messo insieme questi 2 elementi, rap e tradizione, scratch e fisarmonica.
Dicono sia la canzone più bella che ho scritto. Non lo so ma mi piacerebbe essere ricordato anche per quello di “7 vizi Capitale”.

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About

In parte-nopeo, in parte romano d’adozione. Nasce a Pompei nel ’89 e si diploma come geometra nel 2009. Entra nel mondo del giornalismo un po’ per caso, facendo da assistente alla vecchia volpe de “Il Messaggero” Costanzo Costantini. Da lì a qualche anno, l’iscrizione a Scienze della Comunicazione Roma 3. Appassionato all’idea di musica come canale comunicativo e amatore a tempo perso di strumenti musicali, nel 2014 inizia una breve collaborazione con la testata “Roma da Leggere” e ora ha deciso di seguire il lavoro di Wild Italy, entrando a far parte della squadra dei collaboratori. COLLABORATORE SEZIONE MUSICA


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