Io, minorenne, chiedo al Premier di non ricandidarsi mai più

Egregio Premier,

sono una minorenne italiana. Mi chiamo Mariluna Bartolo, ho 16 anni, e un futuro davanti. Ho qualche domanda da farle, ora, mentre lei è al tramonto della sua carriera politica, ormai anziano Premier del mio Paese. Quante minorenni ha frequentato nella sua vita? Quante ne ha sedotte con i suoi regali? Sua moglie Veronica, dunque, aveva ragione quando diceva di non poter stare con un uomo che “frequenta minorenni”? Lo confessi. Ormai tutto sta venendo a galla. Noemi Letizia, Ruby, e l’ultima escort siciliana che dice di aver fatto sesso con lei, nella sua villa, frequentata da molte minorenni. Forse a una ragazza giovane lo può dire. Glielo chiedo perché vorrei sapere la verità. In questo Paese dove la menzogna è diventato un sistema di potere, confusi dagli slogan sulla libertà, l’etica finta, i sogni di inarrivabile prosperità, forse, ripeto, c’è ancora spazio per la verità. Me lo scriva in Rete, se ha coraggio. Lasci stare la televisione, per un momento. Io mi informo attraverso Internet e la tv per me è roba vecchia. L’informazione sul web è la vera libertà. Posso sapere, in Rete, ma su serio. Quindi le dico: mi sono vergognata, da italiana, nel sapere che il mio anziano Premier ha la passione per le minorenni. I cattolici di Famiglia Cristiana sostengono che lei è malato. Io penso soltanto che le ragazze della mia età vanno difese da uno come lei. Attraverso i teleschermi ha infuso un incantesimo nella mente delle giovani italiane, che sono disposte a tutto pur di avere successo televisivo, soldi facili e collane preziose. Questa è “magia nera” informativa. E l’antidoto è uno solo: il coraggio di parlare, continuando a fare domande. Così le chiedo: non si vergogna? Lei, uomo anziano deformato dai lifting, dal cerone, dai trapianti di capelli, si è assuefatto all’infuso del potere al punto da non provare vergogna per nulla?. Si guardi allo specchio? Cosa vede?

Mi ascolti, allora: se lei non fa un passo indietro, noi minorenni faremo dieci passi avanti. Saremo in tante a Roma e gireremo un video in difesa di tutte le giovani ragazze che in Italia hanno il diritto di crescere senza veleno televisivo, senza menzogna, senza i vecchi politici assatanati di corpi femminili. Scenderemo in piazza, in difesa della nostra adolescenza, e le chederemo di non ricandidarsi mai più. Io, insieme a tutte le ragazze minorenni che ascolteranno l’invito attraverso la Rete, scenderò in piazza per affermare il mio diritto ad avere un futuro diverso da quello delle sue amanti escort. Perché io voglio studiare, crescere, amare, e lavorare.

MARILUNA BARTOLO



'Io, minorenne, chiedo al Premier di non ricandidarsi mai più' have 5 comments

  1. 14 novembre 2010 @ 12:14 pm Eleonora

    In mezzo ad una società che si benda gli occhi davanti a questi gravissimi e vergognosi scandali, per fortuna c’è ancora qualcuno, che pur essendo giovane come noi, ha la premura di dire la sua opinione a testa alta e senza troppi giochi di parole, senza spiattellare frasi finte sentite alla televisione, che cercano soltanto di giustificare l’ingiustificabile, di salvare situazioni palesemente insalvabili.
    La verità è quella che hai scritto tu, e purtroppo sei una delle poche che ha avuto il coraggio di scriverla di fronte a tutto il mondo! Brava! E’ così che si cresce, è così che si va avanti! La televisione, il successo e la fama stanno rovinando il nostro Paese, un Paese ricco di cultura che dovrebbe essere ammirato e guardato con rispetto per la sua incredibile storia e non ridicolizzato a causa di alcuni elementi marci che ci fanno inevitabilmente crollare con loro! Smettiamola di farci prendere in giro, facciamo capire a chi sta sopra che gli italiani NON si fanno prendere in giro! Ho 19 anni, e pur non essendo minorenne mi sento profondamente offesa per tutto ciò che sta succedendo in quest’ultimo periodo.. Condivido pienamente la vostra scelta di manifestare e senza ombra di dubbio vi sosterrò (anche se da lontano) fino a che Qualcuno non deciderà di ASCOLTARE! Facciamoci sentire! Baci 😉

  2. 14 novembre 2010 @ 1:26 pm Giulia Rizzo

    Oltre allo scandalo dell’abuso di minorenni c’è lo scandalo dell’abuso di potere e poi…quello forse più grosso…che siano in pochi a scandalizzarsi!
    Giulia

  3. 14 novembre 2010 @ 2:33 pm luigi

    Ho 63 anni.Leggendo questa lettera mi sono comosso,perche pensavo che la nostra gioventu fosse ormai che si fossero bevuto il cervello come tanti adulti(illusi dai miraggi delle tv)Invece mi devo ricredere ci sono giovani capaci di ragionare con la loro testa e penso anche per il bene comune.Brava vai avanti cosi non farti traviare dalle sirene malefiche,brava ti saluto luigi

  4. 19 novembre 2010 @ 9:34 pm giovanni parrotta

    bellissima lettera…molto ma molto ben scritta….anche se sono un maschio ,…mi accodo nel chiedere le dimissioni del pedofilo B.

  5. 1 dicembre 2010 @ 4:01 pm Compagna Teresa

    Evidentemente non sono l’unica adolescente che la pensa così.
    Fa davvero piacere sapere che non tutti i miei coetanei vivono di grande fratello e di canale 5.
    Complimenti per il coraggio e la forza di questa ragazza.


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