Io prima di te, quando la drammaticità sconfina nello stereotipo

io-prima-di-teTratto dal celebre bestseller di Jojo Moyes Io prima di te, l’omonimo film con debutto alla regia della scenografa teatrale Thea Sharrock, arriva nelle sale italiane il 1° settembre , prodotto da Karen Rosenfelt e Alison Owen e distribuito dalla Warner Bros. Pictures.

Nel cast, accanto ai due attori protagonisti Emilia Clarke e Sam Claflin, troviamo la candidata agli Oscar Janet McTeer, il poliedrico Charles Dance, l’attore teatrale Brendan Coyle, l’australiano Stephen Peacocke e la star di Harry Potter Matthew Lewis che contribuiscono in maniera sicuramente più decisiva alla sufficiente tenuta del film.

Sinossi.

Louisa, per tutti Lou (Emilia Clarke), vive in una cittadina della provincia inglese dove conduce una vita grigia e priva di stimoli, ma senza preoccuparsene. Un giorno però perde imprevedibilmente il suo lavoro di cameriera e si trova costretta ad accettare il ruolo di badante di Will Traynor (Sam Claflin), un uomo affascinante, in passato estremamente affermato e amante del rischio che, a seguito di un drammatico incidente, ha perso la mobilità degli arti e con essa la voglia stessa di vivere e di comunicare con chi lo circonda. Dall’incontro tra la personalità eccentrica e i modi semplici di Lou con l’acuta intelligenza e la sensibilità mascherata di Will nascerà una complicità travolgente che renderà entrambi l’uno il completamento necessario dell’altro.

È un film sull’amore dunque e sulla potenza di un sentimento in grado di trasformare le persone che se ne lasciano attrarre con intensità, ma che dovrà fare i conti con lo spettro incombente di una tragica scelta, quella di un uomo che non si riconosce più nel suo corpo e che ha deciso di rinunciare alla vita se questa non può essere vissuta entusiasticamente.

Vivere con coraggio.io-prima-di-te

La regista Thea Sharrock definisce Io prima di teuna storia semplice e complicata allo stesso tempo”; semplice poiché si fonda sull’essenzialità di emozioni pure, ma complicata nel mettere in gioco tematiche gravi e profonde che esortano alla riflessione: l’attaccamento alla vita, la necessità di conservare l’ottimismo, la possibilità di risollevarsi dopo un trauma e ritrovare la speranza, la fiducia incondizionata nel rapporto con gli altri. “Hai soltanto una vita. Ed è tuo dovere fare di tutto per viverla pienamente”: nelle parole di Will è contenuto forse il messaggio più autentico del film che è un’esortazione ad afferrare il significato vero della vita e ad armarsi di forza e di ostinazione per raggiungere la realizzazione e soddisfare gli obiettivi più alti.

Io prima di te è un racconto estremamente toccante in grado sicuramente di commuovere gli spettatori, così come in precedenza era avvenuto per i lettori di Jojo Moyes, grazie anche alla straordinaria suggestione delle sceneggiature di Andrew McAlpine, dalla malinconica e umida campagna inglese allo scenario esotico di Maiorca, trasformata nel film nell’isola francese delle Mauritius e grazie alla dolcezza della colonna sonora, curata da Craig Amstrong e intervallata con alcune canzoni di Ed Sheeran, degli X Ambassadors e degli Imagine Dragons, che accompagna in maniera equilibrata e armonica le scene più significative del film. Un’opera “molto edificante”per usare le parole di Sam Claflin che “fa sorgere molte domande” sul senso stesso dell’esistenza e su quanto questo, nella sua normale quotidianità, possa essere repentinamente stravolto, un’opera che si nutre di grande leggerezza e al tempo stesso di una sensibilità molto “british”, nella costruzione delle scene e nella definizione dei personaggi, che la rende complessivamente piacevole.

Un film poco riuscito.

io prima di teQuel che mi ha convinto del romanzo di Joyo erano i dialoghi originali dei personaggi e le loro verità emotive. Mi è piaciuto come ha gestito le questioni complesse e personali e come la storia sia un inno alla vita”. Le parole della produttrice Karen Rosenfelt sintetizzano efficacemente tutti i pregi di un film riadattato da un romanzo sentimentale di sostanziale successo, senza però considerare che è proprio questa trascrizione a produrre alcuni aspetti di forzatura e di dissonanza stridente nella strutturazione del film. Nella trasposizione da un testo scritto a una partitura cinematografica moltissimi spunti creativi sono andati perduti o sono stati inevitabilmente insteriliti e standardizzati in un racconto estremamente prevedibile che spesso straborda nella banalità. Ne è derivato così il classico film tragicomico, romantico e strappalacrime, con alcuni sporadici momenti di sottile umorismo inglese, ma senza alcun aspetto realmente nuovo e apprezzabile che potesse coinvolgere un pubblico che rimane sospeso, per tutta la durata della pellicola, in attesa di un colpo di scena o di un qualsiasi elemento inaspettato che non arriverà mai. 

La performance degli attori, inoltre, non contribuisce a sollevare le sorti del film, rimanendo ancorata a un livello di sostanziale mediocrità che non offre nessuna prova realmente degna di nota di capacità di immedesimazione nell’universo complesso dei personaggi o di trascinamento efficace degli spettatori.                                                                 

In conclusione Io prima di te è un film che veicola sicuramente un importante messaggio, che possiamo definire d’intrattenimento e formativo, e che raggiunge probabilmente lo scopo dichiarato dalla regista, quello di costruire una storia d’amore in cui “si riderà e probabilmente si piangerà” attraverso l’identificazione con “le speranze e le paure” dei personaggi, ma che nell’insieme è poco riuscito e non decolla in alcun modo.         

 

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About

Nata a Roma nel 1995, ma napoletana d'origine, studia Lettere moderne presso l'Università di Roma Tre. Interessata e poliedrica, appassionata d'arte, cinema e teatro, ama la letteratura fin da bambina e ha fatto della scrittura il mezzo per conoscere se stessa e il mondo. COLLABORATRICE SEZIONE CULTURA


'Io prima di te, quando la drammaticità sconfina nello stereotipo' have 1 comment

  1. 2 Settembre 2016 @ 1:47 pm Maria

    Tutto ciò che si vede in questo film, hai visto un centinaio di volte. Il film è una miscela di vecchi film tristi. Lo script è molto prevedibile. Tuttavia, Sam Claflin yavlyatesya sessuale – (! Bisogna vederlo nel film “Posh” http://www.altadefinizione.vip/1141-posh-2014.html ), è un dato di fatto


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