Italia Brasile, due paesi dai governi…speculari

Oggi è il giorno dell’insediamento della prima Presidente donna a capo del governo brasiliano; subentra ed è l’erede dell’amatissimo presidente Lula, arrivato al limite del mandato e consacratosi come il leader con la più alta percentuale di gradimento da parte di un popolo in tutto il pianeta (ha circa l’80% dei consensi).

Italia e Brasile sono, da sempre, paesi legati a doppio filo, con molte similitudini e a livello governativo, molti aspetti..speculari:

Grazie a Lula, dal 2002 ad oggi (8 anni!), il Brasile è passato da essere un paese del terzo mondo dilaniato da fame e povertà, a ottava potenza economica del pianeta; allo stesso modo L’Italia, negli ultimi 16(!!) anni di Governo, di cui 10 sotto Berlusconi e 6 sotto gli incapaci della sinistra, è quasi arrivato al baratro del default finanziario.

Il presidente Lula, durante il suo mandato, a levato circa 20 milioni di brasiliani dalla soglia della povertà; allo stesso modo, gli ultimi governi italiani, hanno fatto praticamente sparire la classe media, facendo nascere una nuova classe di poveri.

Sia il presidente Lula che Dilma Roussef appena eletta, sono stati combattenti ed operai poi divenuti presidenti; tale e quale all’Italia, dove abbiamo la fortuna di avere l’eminentissimo Presidente…operaio.

La più grande industria di auto italiana, la Fiat, costruisce auto tra gli altri paesi anche in Brasile, li la fabbrica produce utili, lavoro e benessere; da noi le fabbriche chiudono e le persone rimangono..a piedi.

Il primo messaggio del nuovo presidente del Brasile è stato rivolto alla figura sempre più rilevante della donna che, partendo dal basso, più riuscire ad essere protagonista nelle istituzioni nazionali;…come non paragonarla all’attuale situazione della dignità della donna italiana nelle istituzioni..o giù di li, anche da noi grazie agli usi e costumi del nostro attuale Presidente e dei suoi pari (ma soprattutto al gentil sesso consenziente …….), passa il messaggio che le donne possono diventare protagoniste nel mondo delle istituzioni, partendo però dal basso…della scrivania…

Ma soprattutto, quello che oggi più di tutto accomuna i due paesi in maniera speculare, al di la della passione calcistica, è che l’attuale capo del Governo Brasiliano, dalla galera dove è stata rinchiusa (dal 1970 al 1972), è arrivata alla poltrona di Presidente; da noi, il capo del Governo, da Presidente, rischia di finire..nelle patrie galere..

VINCENZO PACILE’



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