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L’Italia all’Europeo Under 21: dove possono arrivare gli azzurri?

Il 16 giugno iniziano gli Europei under 21, che quest’anno si disputano in Polonia. Due giorni dopo scenderà in campo l’Italia di Di Biagio. Abbiamo provato a capire fin dove gli “azzurrini” possono spingersi, analizzando gli avversari più accreditati e confrontando le statistiche e i precedenti. Può farci sognare l’Italia under 21 2017? I presupposti ci sono tutti…

La più forte di sempre (o quasi)

Forse siamo la nazionale più forte degli ultimi 20 anni in tutti i reparti”. Si è forse lasciato troppo andare il ct Di Biagio con queste dichiarazioni, ma il potenziale e la qualità della selezione italiana di quest’edizione di EURO U21 sono senza dubbio sotto gli occhi di tutti. Partendo dalla porta, dove a farla da padrone è Gigio Donnarumma; passando per la difesa, dove comandano gli atalantini Conti e Caldara, senza tralasciare lo juventino Rugani e Barreca, autore di una buona stagione col Torino.italia under 21 2017

Il reparto di centrocampo non è assolutamente da meno. Spiccano i nomi di Pellegrini del Sassuolo, Gagliardini dell’Inter, Cataldi in forza al Genoa e Benassi del toro. A completare la rosa, un reparto avanzato da fare invidia a molti, dove le star sono senza dubbio Berardi, Bernardeschi, Petagna e Chiesa.

Leggendo questi nomi, non sfugge di certo il fatto che molti di questi giocatori facciano già parte in pianta stabile, da diverse stagioni, in Serie A – basti pensare a Donnarumma, Berardi e Bernardeschi. Avere a disposizione giovani che però dispongono già di esperienza nel massimo campionato, rappresenta un’arma in più per Di Biagio, che si confronterà con molte selezioni nelle quali avere giovani dotati di esperienza nei massimi livelli, rappresenta da tempo la normalità.

L’Italia, è stata sorteggiata nel gruppo C, con Germania, Danimarca e Repubblica Ceca. I raggruppamenti sono tre, e a passare sono le prime classificate e la migliore seconda, le quali poi si sfideranno nelle due semifinali in programma il 27 di giugno.

Buona tradizione

Le statistiche sono assolutamente dalla parte degli “azzurrini” di Di Biagio. Ben cinque sono i successi dell’under 21 negli Europei: nel 1992, nel 1994, nel 1996, nel 2000 e nel 2004 gli azzurri hanno vinto la competizione, ottenendo un vero e proprio record di trionfi.

italia under 21 2004

La vittoria azzurra del 2004

Due sono invece le medaglie d’argento, conquistate nel 1986 e più recentemente nel 2013. Quattro sono, infine, i terzi posti ottenuti, raggiunti nello specifico nel 1984, nel 1990, nel 2002 e nel 2009.

L’under 21 italiana è chiamata tuttavia a riscattare la brutta figura di due anni fa, quando non riuscì nemmeno a superare i gironi, chiudendo al terzo posto nel gruppo B. Quell’edizione la vinse la Svezia battendo il Portogallo – entrambe presenti nel girone azzurro di allora – nella finale di Praga.

L’Italia ha raggiunto la qualificazione agli Europei nell’ottobre dello scorso anno, dopo aver chiuso il girone A di qualificazione al primo posto; 24 punti totalizzati, conditi da 7 vittorie e 3 pareggi in 10 partite disputate.

Spauracchio Rojita

Le altre contendenti all’Europeo polacco sono squadre di tutto rispetto. Per logica, bisogna prendere in considerazione la Svezia campione in carica, e arrivata prima nel proprio girone di qualificazione. Da prendere con le pinze c’è poi senz’altro il Portogallo, dove spiccano Renato Sanchez, campione già con la nazionale maggiore, Bruno Fernandes della Sampdoria, e Ruben Neves del Porto.

Da tenere in considerazione ci sono, poi, la Repubblica Ceca del neo acquisto juventino Patrik Schick, la Serbia orfana del laziale Milinkovic-Savic, l’Inghilterra di Redmond, Chambers e Gray e la Germania. I tedeschi, che sfideranno proprio gli azzurri nell’ultima giornata dei gironi, possono vantare di avere in rosa giovani di assoluto valore, come Serge Gnabry, annunciato pochi giorni fa dal Bayern Monaco, Kerher e Meyer dello Schalke 04, Tah del Leverkusen e ultimo, ma non per il talento cristallino, Mahmoud Dahoud, passato dal Borussia Monchengladbach all’altro Borussia, quello di Dortmund.

spagna under 21 saulQuelle elencate sono tutte (o quasi) papabili vincitrici. Ma se c’è una compagine che più spaventa l’Italia, quella è senza ombra di dubbio la Spagna di Celades. La Rojita edizione under 21 rappresenta la vera favorita, almeno sulla carta, della vittoria finale. Tralasciando il trio dei portieri, dove non spicca nessun grande nome, già dando un’occhiata alla difesa è possibile trovare giocatori di qualità; Bellerin dell’Arsenal, Gayà del Valencia e Jonny del Villareal. Tre esterni difensivi di ottimo livello.

Il centrocampo è semplicemente una margherita da sfogliare; da Marco Asensio del Real Madrid, passando per Denis Suàrez del Barcellona, Sàul Niguez dell’Atletico ed infine Deulofeu, esterno offensivo che ha ben figurato in prestito al Milan nella seconda metà di stagione. Completano la selezione attaccanti dal futuro roseo: Sandro Ramirez, ex canterano blaugrana in forza al Malaga, e Inaki Williams, ennesimo prodotto del vivaio dell’Athletic Bilbao.

“Obbligati” a far bene

L’ottimo palmares, il pessimo risultato ottenuto nel 2015 e la qualità della rosa che Di Biagio ha a disposizione quest’anno, sono tutti incentivi che devono spingere l’Italia a fare bene. L’under 21 nostrana ha tutte le carte in regola per poter quanto meno arrivare tra le prime quattro.

La formazione tipo dovrebbe essere rappresentata da un 4-3-3 molto offensivo, con Donnarumma tra i pali, Conti e Barreca sugli esterni, Caldara e Rugani i centrali. I tre a centrocampo saranno, a meno di sorprese, il capitano Benassi, Pellegrini e Gagliardini. Questi dovranno supportare un tridente offensivo completo, composto da Berardi, Bernardeschi e Petagna.

Insomma, le aspettative dell’Italia sono molte e la tradizione positiva non fa altro che motivare la selezione di Di Biagio a cercare di arrivare fino in fondo. In attesa del Mondiale 2018 della nazionale maggiore, che si disputerà la prossima estate in Russia, non ci resta che osservare da vicino la selezione azzurrina. Questa Italia under 21 2017 può essere veramente quella “grande” del futuro?

 

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Diplomato al "Liceo Scientifico Statale Louis Pasteur" di Roma, studia Scienze della Comunicazione a Roma Tre. Ama lo sport, in particolare il calcio, la musica e il cinema. E' redattore di News24Italy, occupandosi della sezione dedicata al calcio. COLLABORATORE SEZIONE SPORT


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