Italicum, sì al “super canguro”. E’ crisi democratica

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Miguel Gotor

L’Italicumimpegna coscienza e responsabilità di ciascuno”: si pronunciano così, nell’assemblea parlamentare Dem, i senatori di minoranza critici verso la nuova legge elettorale proposta dal segretario Matteo Renzi.

Ma se nel complesso viene criticato il modello di proposta della riforma elettorale, la minoranza dei democratici contesta nel particolare – tramite un documento sottoscritto da 29 parlamentari – la norma sui capolista bloccati. La tensione è visibile agli occhi di tutti, tanto che Matteo Renzi, considerato il testo facente riferimento all’assenza del vincolo di mandato per i parlamentari, ritiene grave (contraddittoriamente ai 101 traditori) il mancato raggiungimento, se pure eventuale, del numero minimo dei voti previsti per l’approvazione del testo.

Un ottimo risultato dall’assemblea del gruppo, secondo il capogruppo Zanda, ancora convinto nel dialogo con i civatiani. Di tutt’altro avviso il bersaniano Miguel Gotor che dichiara chiuso il rapporto tra renziani e minoranza, affermando che l’unica discussione in corso dalla maggioranza è con le forze di centrodestra.

La legge elettorale costituisce indubbiamente un fondamentale strumento per la vita democratica e non solo in quanto svolge un’indispensabile funzione regolatrice, ma pure perché rimanda a diritti e garanzie costituzionalmente definiti e sanciti. Proprio a partire da questo dato essa impegna coscienza e responsabilita’ di ciascuno“. Ma niente da fare, il richiamo alla coscienza non è servito: l’assemblea parlamentare di Palazzo Madama approva l’emendamento Esposito sostenuto dal Pd e dai forzisti, bocciando dunque il testo della minoranza con 175 sì e 110 no.

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Louis Alberto Orellana, ex M5S

Una battaglia unitaria. Gli espulsi dal Movimento 5 stelle sosterranno la battaglia guidata dall’opposizione democratica e da Sinistra ecologia libertà; vorrà dire che Renzi – continua Gotor – approverà il testo con Verdini e Berlusconi. Ma i problemi non sono solo nella casa dei “progressisti”, anche in Forza Italia ben 15 senatori su 60 hanno votato no assieme a 7 colleghi del gruppo delle Grandi autonomie e libertà. Gli ex Pdl terranno fede al patto del Nazareno ma senza i frondisti che, capitanati da Raffaele Fitto, ritengono il subemendamento Esposito un suicidio per Berlusconi.

Si procederà  dunque con il “super canguro” che di fatto abolisce tutte le altre proposte contrarie. E’ crisi democratica e l’ex ministro per i rapporti con il Parlamento, Vannino Chiti, abbandona l’aula; poco importa se a detta di alcuni “ormai di democratico c’è soltanto il nome”. Nel frattempo, da Palazzo Chigi, le modifiche apportate al codice etico aboliscono il diritto di critica e di relazione con i media per i dipendenti di Piazza Colonna. Di seguito i nomi dei 29 senatori Pd dissidenti:

Paolo Corsini
Miguel Gotor
Vannino Chiti
Maurizio Migliavacca
Donatella Albano
Claudio Broglia
Rosaria Capacchione
Felice Casson
Giuseppe Luigi Salvatore Cucca
Erica D’Adda
Nerina Dirindin
Marco Filippi
Federico Fornaro
Maria Grazia Gatti
Maria Cecilia Guerra
Paolo Guerrieri Paleotti
Josefa Idem
Silvio Lai
Sergio Lo Giudice
Doris Lo Moro
Patrizia Manassero
Luigi Manconi
Corradino Mineo
Massimo Mucchetti
Carlo Pegorer
Laura Puppato
Lucrezia Ricchiuti
Lodovico Sonego
Walter Tocci

 

 

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About

Nato a Roma nel 1996, studente di Scienze Politiche (La Sapienza). Coordinatore di circolo per la federazione di Roma di Sinistra ecologia libertà (Sel) e componente il Comitato nazionale de L'Altra Europa con Tsipras; impegnato nell'associazionismo studentesco, membro per la Federazione degli studenti dell'esecutivo romano, consigliere di Giunta d'Istituto e membro della Consulta provinciale degli studenti di Roma. BLOGGER DI WILD ITALY.


'Italicum, sì al “super canguro”. E’ crisi democratica' have 1 comment

  1. 22 Gennaio 2015 @ 10:23 am attikus

    sono convinto che, così come per me, molti elettori del pd ne sono stati schifati e hanno deciso di diventare “ex”.


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